Pistoiese, sfida alla Juve U23. Frustalupi: «Vorrei una prestazione all’altezza»

Ultima spiaggia per la Pistoiese, ospite della Juventus U23. Frustalupi razionalizza: «Gara importante ma non fondamentale»

La sconfitta contro l’Olbia ha lasciato pesanti strascichi in casa Pistoiese, aggravando la situazione di classifica degli arancioni. Non a caso, la settimana corrente si è aperta con una conferenza stampa della dirigenza, allarmata ma ancora fiduciosa che le cose possano assumere la giusta piega. Questo l’auspicio di tutti, anche se – giunti a un terzo della stagione regolare – resta poco tempo a disposizione di Valiani e compagni per risollevare le sorti del campionato.

Domenica 22 novembre (ore 15) la Pistoiese affronta la Juventus U23 al “Moccagatta” di Alessandria, ben consapevole dell’importanza di questa partita. Già, perché la pazienza della dirigenza potrebbe cessare trascorsi i prossimi novanta minuti di gara, portando a inevitabili conseguenze sul lato tecnico. Nicolò Frustalupi e Giovanni Dolci potrebbero essere le prime vittime di questo sommovimento, a meno che la squadra non compia un salto di qualità. Di sicuro la Juventus U23 non starà a guardare e farà pesare le proprie qualità tecniche.

QUI PISTOIESE

La classifica piange, ma Nicolò Frustalupi non si abbatte. «I ragazzi sanno dell’importanza della partita – ha riferito alla vigilia dell’appuntamento di Alessandria -. Un risultato positivo sarebbe determinante per la nostra classifica, ma non dobbiamo farci prendere dall’ansia. La gara contro l’Olbia ne è la riprova. I ragazzi devono essere tranquilli per fare la partita giusta. D’altronde «i campionati non si vincono e non si perdono a novembre», come ha detto il direttore sportivo della Lucchese (Daniele Deoma, ndr). La gara che ci aspetta è importante ma non fondamentale».

«La dirigenza può e deve dire ciò che pensa – ha proseguito il tecnico, stimolato sull’argomento -. Siamo dipendenti e dobbiamo pensare a lavorare, non a commentare. Chiaramente tutti ci auguravamo di fare qualcosa di più, a maggior ragione nella stagione del centenario. È possibile che qualche giocatore abbia subìto le alte aspettative. Ora però pensiamo a fare bene contro la Juventus U23».

Rispetto a domenica scorsa non ci sarà Perucchini, squalificato, mentre Simonetti sarà convocato nonostante le condizioni fisiche non ottimali. «Perucchini ha capito di averla fatta grossa – ha commentato l’ex collaboratore di Mazzarri – Non dobbiamo crocifiggere il ragazzo: quando tornerà sono sicuro che saprà farsi valere con i suoi interventi». Sull’assetto tattico, ha aggiunto: «Stiamo lavorando su 3-5-2 e 3-4-2-1 perché li ritengo i due sistemi di gioco più adatti alle caratteristiche della squadra. Non mi sembra il caso di cambiare, a maggior ragione ora che abbiamo più tempo per lavorare».

L’ultimo appello è rivolto ai calciatori. «Vorrei una prestazione all’altezza, sia in personalità che in modo di stare in campo – ha detto Frustalupi -. In settimana abbiamo lavorato su diverse cose, sia nell’una che nell’altra fase, e mi aspetto che i ragazzi le mettano in campo». Sulla Juventus U23 e sul progetto delle seconde squadre, ha concluso: «Far giocare i giovani in un campionato professionistico è il modo migliore per farli crescere. In questo la Juventus si dimostra la più lungimirante tra le società italiane. Il loro progetto sta crescendo e infatti quest’anno sono molto più competitivi. La squadra è giovane ma ha diversi elementi di categoria superiore che sanno giocare un buon calcio».

QUI JUVENTUS U23

«La Pistoiese è un buon mix di giocatori giovani ed esperti – ha spiegato a JTV il tecnico della Juventus U23, Lamberto Zauli (intervista riportata da IlBianconero.com) -. Abbiamo visto in tutte le altre nove partite che spesso il risultato si gioca sugli episodi: noi dobbiamo cercare di giocar bene, perché penso sia questo il mezzo per arrivare alla vittoria. Affrontiamo il match sapendo che è importante sia per la classifica che per la crescita dei ragazzi: dare continuità a prestazioni e risultati è molto importante per la crescita».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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