Pistoiese, Taibi traccia la strada: «La mentalità di Bisoli è già un segnale importante»

Il direttore generale dell’area sportiva analizza il Girone D e promuove il mercato: «Le milanesi e il Lentigione le più insidiose. Ma noi abbiamo fatto operazioni importanti»

Crediti foto Pistoia Sport

La nuova Pistoiese è ormai praticamente fatta. Dopo settimane intense sul mercato, il direttore generale dell’area sportiva Massimo Taibi può iniziare a tirare una linea sul lavoro svolto durante l’estate. Una rosa profondamente rinforzata, soprattutto nel reparto offensivo, diverse quote giovani ma già abituate alla categoria e un allenatore come Pierpaolo Bisoli al quale sono stati messi a disposizione giocatori funzionali alle proprie idee. Manca ancora un ultimo tassello, un terzino classe 2008 proveniente dal mondo professionistico che potrebbe essere definito nelle prossime ore. Poi, salvo sorprese, il mercato arancione potrà considerarsi definitivamente chiuso.

Il direttore generale dell’area sportiva guarda però già al campionato e a un Girone D profondamente rinnovato, dove non mancheranno avversarie attrezzate e piazze dal passato importante: «Ogni girone ha delle difficoltà. Una cosa che per me è positiva, anche se vista sotto certi aspetti può diventare negativa, è che quest’anno andremo a giocare su diversi campi da Serie C. Solbiatese, Pro Patria, Pro Sesto, Pavia e Varese hanno tutti stadi importanti, oltre ad avere squadre attrezzate. Per noi è un bene, perché trovare terreni migliori ti dà sicuramente più stimoli. Per quanto riguarda le avversarie più temibili, credo che le milanesi siano le più insidiose, insieme al Lentigione tra le emiliane».

Un campionato nel quale la Pistoiese partirà inevitabilmente tra le squadre maggiormente accreditate. Il calendario sembra aver riservato agli arancioni un avvio sulla carta meno complicato rispetto alla seconda parte del girone d’andata, quando arriveranno diversi scontri diretti. Un ragionamento che, però, interessa relativamente a Taibi: «Dipende da che punto di vista lo si guarda. Giocare oggi contro la Varesina o la Pro Patria, oppure contro la Solbiatese, ti porta sempre alla stessa conclusione: dobbiamo incontrarle prima o dopo. La squadra più forte è quella che parte bene e finisce ancora meglio. Dobbiamo avere fin dall’inizio la mentalità che ogni partita sarà una battaglia e, con il mister, su questo non ho dubbi».

Ed è proprio Bisoli uno degli elementi sui quali Taibi insiste maggiormente. Le prime due amichevoli hanno restituito una Pistoiese ancora inevitabilmente in costruzione, ma già con alcuni tratti caratteriali ben riconoscibili. Emblematico quanto accaduto dopo l’1-0 contro lo Scandicci, quando il tecnico non ha affatto digerito il calo mostrato nella ripresa: «Il mister sta trasmettendo la sua mentalità: vuole una squadra sempre sul pezzo, che non sia quella vista nell’ultimo mese della scorsa stagione. Basta guardare l’ultima partita contro lo Scandicci: si è arrabbiato tantissimo. Sono amichevoli che lasciano il tempo che trovano, ma la sua mentalità è questa: potevi chiudere la partita e invece hai rischiato di pareggiarla e questo lo ha fatto arrabbiare. Averla comunque voluta portare a casa è un segnale importante».

Se il campo comincia a fornire le prime indicazioni, dietro la scrivania il grosso del lavoro è ormai terminato. E il giudizio di Taibi sulla campagna acquisti non può che essere positivo: «Nelle prossime ore posso chiudere con un terzino che arriva dai professionisti. Per il resto ritengo il mercato definitivamente chiuso. Aspettiamo anche il recupero in difesa di Pellizzari e quello di Russo, che ha superato un problema sanitario e che a breve tornerà ad allenarsi con il gruppo». Soprattutto in attacco la Pistoiese ha cambiato decisamente marcia. Tre le operazioni di spessore per la categoria, alle quali va aggiunta la conferma di Simone Saporetti, attaccante di qualità, capace di vedere la porta e di trovare il gol anche attraverso la giocata individuale. Un elemento che nella seconda parte della scorsa stagione ha già fatto vedere il proprio valore e che, partendo dall’inizio, potrà rappresentare un’altra arma importante nello scacchiere offensivo di Bisoli. Senza dimenticare Russo e le altre soluzioni a disposizione.

Insomma, un reparto sul quale la società ha deciso di investire in maniera importante dopo quanto emerso nella passata stagione: «Se sono soddisfatto del mercato? Direi di sì. Abbiamo soddisfatto in primis le esigenze dell’allenatore. Davanti abbiamo portato Motti, Corazza e Contini, attaccanti che hanno numeri e valori importanti e che, sulla carta, ad eccezione di Russo, sono mancati nella scorsa stagione. Sono state veramente operazioni importanti, che siamo riusciti a strappare alla concorrenza». Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’estate arancione. Taibi ha costruito una rosa che appare più completa e soprattutto più equilibrata nelle alternative. I nomi, da soli, non fanno vincere i campionati e la scorsa stagione dovrebbe averlo insegnato una volta per tutte. Ma al direttore va riconosciuto di essere riuscito ad alzare il livello dell’organico, portando al Melani giocatori importanti e lavorando allo stesso tempo su giovani di proprietà e quote con già esperienza in Serie D.

Adesso la parola passerà definitivamente al campo. E lì non conteranno curriculum, trattative vinte o pronostici estivi. Intanto qualcosa sembra essersi mosso anche attorno alla squadra. I numeri della campagna abbonamenti stanno raccontando una partecipazione superiore rispetto a quella della passata estate e Taibi non nasconde la soddisfazione: «Abbiamo visto più entusiasmo e speriamo che gli abbonamenti possano essere più della scorsa stagione. Voglio anche ringraziare le tante persone che sono venute a seguirci nelle prime amichevoli: vedere così tanta partecipazione già in questo periodo della stagione fa sicuramente piacere».

Il mercato ha fatto la sua parte, Bisoli sta iniziando a imprimere la propria mentalità e la città sembra aver risposto con maggiore entusiasmo. Le premesse ci sono. Adesso, come sempre, toccherà al campo stabilire quanto valgono davvero.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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