Pistoiese, Vitiello: «In estate dovevo partire. Invece mi sono guadagnato la fiducia del mister»

Le parole del centrocampista della Pistoiese ai microfoni di TuttoC.com: «Taglio degli stipendi? Presto per parlarne, ma sappiamo che dovremo fare dei sacrifici»

Sono giorni di attesa questi per tutti i calciatori. Dalla A alla C, scendendo poi giù per le categorie inferiori. I protagonisti dei rettangoli verdi di gioco restano incerti sul prossimo futuro che li aspetta. La Figc studia e programma un ritorno in campo, così da riuscire a portare in fondo questa disgraziata stagione, ma in tanti storcono il naso, chiedendosi come questo sarà possibile, specie per le società delle serie minori.

«Ripresa dell’attività? Non lo so, ci sono degli organismi superiori che dovranno decidere. La voglia è tanta perchè vorrebbe dire che la situazione si è normalizzata però in questo momento la priorità è la salute e va tutelata quella – il pensiero di Leandro Vitiello ai microfoni di TuttoC.com – Ci alleniamo per quello che si può fare in casa ogni giorno in video chat con gli altri compagni, il mister e lo staff. Seguiamo dei programmi giornalieri che variano quotidianamente».

Direttamente collegato al tema della possibile ripartenza degli allenamenti e dei campionati, c’è anche quello che riguarda il tagli degli ingaggi. «Se ne sta parlando tanto, forse troppo. Sembra che il problema dell’Italia siano gli ingaggi dei calciatori – dice il centrocampista della Pistoiese – In C, a differenza della, A gli stipendi sono quelli di un normale lavoratore che come tutti deve fare i conti con le spese da sostenere per chi vive lontano da casa. Adesso c’è da pensare ad altro, sento tante chiacchiere inutili. Credo che sia prematuro parlarne, perchè non sappiamo ancora se si riprenderà o meno. Sappiamo benissimo che tutti dovranno fare un sacrificio, a partire da noi. Non siamo stupidi, ci aggiorniamo costantemente con la nostra che è una società modello, in C e non solo. Tra noi c’è un rapporto schietto ma al momento non ci sono novità. Spero che qualche società non cerchi di approfittarsene, per fortuna non è il nostro caso».

Tornando a parlare di calcio giocato, come giudica Vitiello la propria annata? «Buona, in estate dovevo partire ed invece col lavoro mi sono conquistato la fiducia del mister e della società, ritagliandomi i miei spazi. Mi è stata data l’opportunità di rimettermi in gioco ed è stato un vero peccato, fermarci perchè a livello di squadra abbiamo fatto molto bene. Siamo cresciuti in modo esponenziale e potevamo migliorare ancora tanto in questo finale di stagione».

Redazione PtSport
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