Da mister Petroni alla vecchia guardia Fanucchi & Vitiello passando per la bandiera Meucci e bomber Maiorana: le voci del Ponte sono loro
Una stagione lunghissima si è conclusa con la soddisfazione maggiore per il Ponte Buggianese. Dopo 3 anni in Promozione la squadra del presidente Toci tornerà a giocare in Eccellenza. Un trionfo senza ombre costruito in un girone d’andata sotto traccia e concretizzato nel ritorno quando la squadra ha preso il largo.
Più che affidarci agli elogi vogliamo però dare spazio alle parole dei protagonisti, raggiunti a caldo nel post gara dai nostri inviati al “Pertini“. Il primo a esser preso d’assalto è stato il mister biancorosso. Sulle note di “Petroni is on fire” il tecnico ha ammesso candidamente «Ha vinto la squadra più forte. Quando batti avversari così tosti e hai la meglio anche sul Quarrata ce lo meritiamo veramente. Il momento decisivo? Probabilmente l’allungo di 4 punti: lì abbiamo capito che era dura per tutti riprenderci».
Era dura per gli avversari perché i due colpi piazzati a gennaio dal ds Fanucci sono stati letali. Il primo ha i capelli lunghi e l’altezza statuaria di Jacopo Fanucchi. La punta 1981 che a settembre compierà 41 anni ha apportato quell’esperienza in più che alla squadra mancava: «Sono stato preso anche per quello, ma non sono stato l’unico elemento di esperienza in questa squadra. Avevo ancora tanta voglia di giocare, probabilmente sarà la mia ultima annata e concludere con una vittoria del campionato è ancora più bello».

L’altro elemento di esperienza di capelli ne ha sicuramente meno, ma le annate tra i professionisti non si contano. Infatti anche Leandro Vitiello è arrivato a gennaio come l’altro ex compagno della Pistoiese: «Il ds Fanucci ha fatto un doppio colpo fondamentale e trionfare anche a questi livelli è sempre bello. Il calore di queste città è importante e conterà tantissimo anche l’anno prossimo in un campionato ancora più allenante come l’Eccellenza».
Un campionato, quello di Eccellenza, che nella stagione 2018-19 vide impegnati su fronti opposti due protagonisti di questo Ponte come Lorenzo Meucci e Luca Maiorana. Il primo vestiva la maglia del Ponte e dovette subire l’onta a fine stagione della retrocessione: «Quest’anno dovevamo passare per forza dopo la mia doppietta alla Larcianese nel derby! La prima mia doppietta in carriera doveva valere qualcosa e così è stato. Un nostro pregio? Anche nei momenti di difficoltà la squadra ha sempre saputo rialzarsi così come dopo la sconfitta in casa del Viaccia. Lì ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che era solo un incidente di percorso».

L’altro era nel Montecatini (club che proprio il prossimo anno giocherà in Promozione), giocava poco e non andava a segno con regolarità. Quest’anno il buon Maiorana la porta l’ha gonfiata ben 15 volte e torna con merito in Eccellenza: «Questo è il terzo campionato che vinco, ma il primo da protagonista. Tutti i ragazzi mi vogliono bene e io altrettanto a loro, specialmente a chi gioca meno come i vari Gabbani, Donati, Secchi. Il gol più bello? Sicuramente quello in rovesciata contro il Lammari, ma preziosi sono stati anche quelli contro la Lampo».
Mentre i cori si allontanano e sul Pertini cade una leggerissima pioggia, l’unica certezza è che il Ponte il prossimo anno giocherà in Eccellenza.



