Montecatini, c’è l’ostacolo Prato 2000 da superare

Reduce dal successo contro l’altra formazione laniera, lo Zenith, e dal pareggio col Signa, il Montecatini cerca un altro risultato utile

di Roberto Grazzini

“Comandante che risolvi con l’astuzia ogni avventura pensi mai al tuo soldato che ogni volta ha più paura ? Ma anche la paura mi da sempre un gusto strano. Se ci fosse ancora mondo…Sono pronto! Dove andiamo?”. In effetti, i tratti somatici dello scarsocrinito e barbuto Ciro Mucedola, abile nocchiero del vascello Montecatini, ricordano il mitico Ulisse nelle raffigurazioni di quell’epoca antica che ci ha lasciato un immenso patrimonio filosofico. La sua Itaca, come il titolo del capolavoro di Lucio Dalla, dal quale ci siamo umilmente permessi di rubare i versi per l’incipit, è lontanissima all’orizzonte. Prima bisognerà attraversare ancora fondali perigliosi e burrasche di varia intensità prima di arrivare alle temute Colonne d’Ercole di fine stagione.

In ogni caso, al di là dei recenti buoni risultati e dell’azzeccata quadratura del cerchio tattico col passaggio al 4-4-1-1, il comandante di San Severo adesso è consapevole che la giovane ciurma biancoceleste è pronta a seguirlo ovunque. Dopo aver espugnato il “Chiavacci”, tana dello Zenith e fermato sul pari l’ex capolista Signa, Mariotti e compagni “sbarcano” domani in quel di Mezzana. E’ su quel bellissimo manto in erba sintetica di ultima generazione che il Prato 2000, franchigia guidata dall’ex arancione Simone Settesoldi, sfiderà la squadra rivelazione del momento. Stesso bottino (cinque punti in cinque gare) ma situazioni diverse.

Il Montecatini, archiviato l’avvio negativo, arriva a tal contesa di rincorsa mentre i lanieri, messo a cassa il blitz di Avenza al debutto, hanno poi collezionato due miseri punticini nelle quattro gare successive. Ma Mucedola getta acqua sul fuoco della presunzione. «Conosco come lavora sul campo Settesoldi e l’ottimo materiale umano che ha per le mani. La  classifica non dice il reale valore di un ottimo e collaudato complesso – replica – Uscire indenne dall’ impianto di Mezzana significherebbe molto. Sarà una battaglia durissima  e dobbiamo farci trovare pronti».

A rincuorare l’ambiente termale, le buone notizie provenienti dall’infermeria con Malik Hamza e Gabriele Gori, il Signore delle Sabbie, usciti malconci dal match col Signa, entrambi abili ed arruolati, pur non al top della condizione. Ragion per cui si va verso la riconferma nello schieramento iniziale degli stessi uomini impiegati col Signa sette giorni fa e cioè Petroni tra i pali; Isola, Stefano Benvenuti, Mariotti e Giglio in difesa; Marseglia e Antonelli esterni di centrocampo, Granucci e Lorenzo Benvenuti in mediana, Gori mezzala e Moscardi unico terminale offensivo.

Redazione PtSport
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