Il sindaco di Prato Biffoni aveva indicato Toccafondi come primo responsabile della retrocessione. Ecco come ha risposto l’ormai ex presidente
Ha avuto un epilogo sciagurato la querelle tra il presidente Toccafondi e il sindaco Biffoni riguardo il futuro dell’Ac Prato.
«Il primo responsabile di quanto è successo è il presidente Paolo Toccafondi, e a seguire tutti i membri dello staff tecnico, dall’allenatore in giù. Come tifoso sono amareggiato, la retrocessione è una roba vergognosa, è fallito un progetto sportivo. Ripartire da Toccafondi sarà molto complicato», parole firmate dal primo cittadino al termine del campionato di Serie C girone A, che avevano scatenato la lite.
Dopo un incontro tra i due, durato più di un’ora, non le ha mandate a dire nemmeno l’ormai ex patron: «Ho dato mandato di vendere il Prato a 0 lire al sindaco Biffoni – si legge sul Tirreno dell’11 maggio – chiaramente a una persona o un gruppo serio. Ora non ci sono più scuse. Lascio una società sana e senza debiti – continua Toccafondi – L’unica cosa che chiedo è una fideiussione sui crediti ancora da incassare».
A Biffoni quindi è affidato il futuro del Prato, al momento tutt’altro che roseo. Chi si insedierà dovrà sborsare intanto 250.000 euro per la fidejussione e altrettanti per il ripescaggio. Altrimenti si ripartirà dal basso; o non si ripartirà. Quello che è certo è che se sarà, sarà un Prato del tutto nuovo.



