Sarà un’altra domenica decisiva per gli amaranto, i quali giocheranno per la finale alle ore 17 il Tegoleto vice-campione di Coppa
Audace Galluzzo, Atletico Lucca, Tegoleto ed Intercomunale Monsummano. Sono queste le magnifiche quattro che si contenderanno nel pomeriggio di domenica 31 maggio i posti per la finalissima che vale un pass diretto in Promozione. Un poker d’assi del quale fanno parte con orgoglio e merito gli amaranto di mister Panati, un team che si è affermato sin da inizio stagione tra i top della Prima Categoria Toscana e che si è confermato come tale mese dopo mese anche senza il raggiungimento del primo posto in campionato. Riuscirà l’ultima sopravvissuta delle pistoiesi ad avanzare nel proprio percorso, quando ormai siamo a due passi dal cielo?
Da Porcari a Pontassieve, nuova location per un nuovo appuntamento con la storia. Non sono state molte le occasioni, dal post-covid in poi, in cui il Monsummano si sia spinto così verso est, sicuramente nessuna di queste aveva il peso specifico di una semifinale playoff. Biagioni e compagni arriveranno al calcio d’inizio forti di un ruolino di marcia impressionante che racconta di ben diciannove scontri senza nemmeno una sconfitta, undici di essi si sono chiusi in trionfo. L’ultimo precedente nel quale gli amaranto si sono dovuti inchinare ad un’altra squadra risale quasi agli albori dell’annata sportiva, la data era il 7 dicembre 2025 e l’avversario la Pietà. A rendere ancor più impressionante il quadro generale, basti pensare che in molte delle partite non vinte dell’ultimo periodo il numero di occasioni è stato quasi sempre elevatissimo. Il Monsummano ha costruito nel tempo un patrimonio ampio di gioco, mentalità e solidità, senza mai pagare o scoraggiarsi di fronte ai tanti ostacoli incontrati per strada (infortuni su tutti). Cadere così vicini al traguardo sarebbe una beffa; in gara secca però tutto può succedere, specie se di fronte come avversario ci sono gli specialisti della gara secca.
NUOVO APPUNTAMENTO CON LA STORIA
Per qualificarsi alla fase regionale, saltando pure il primo turno, il Tegoleto ha dovuto superare ben quattro partite da dentro o fuori più il girone preliminare a cavallo tra agosto e settembre. A dire il vero il passo finale verso la conquista della Coppa Toscana di Prima non è stato altrettanto fortunato, la dolorosa rimonta subita per mano dell’Incisa (3-2 al 90’, 3-4 al termine dei supplementari) ha rischiato di compromettere anche definitivamente le chances di promozione del club della provincia di Arezzo. I casi del destino però hanno voluto che l’Incisa realizzasse la doppietta campionato-Coppa, così per regolamento il Tegoleto è rientrato prepotentemente in corsa per il salto di categoria. La formazione guidata da mister Marco Bernacchia ha chiuso il girone E non troppo lontana dal primo posto(di soli sei punti il distacco), riuscendo a prevalere in diciassette incontri sui canonici trenta a disposizione. Più gol realizzati durante la regular season dai biancorossi (46 gol a 38), meno gol subiti dagli amaranto (17 a 24); chissà se rivedremo un equilibrio del genere in campo.
L’unica certezza sullo spareggio di Pontassieve sarà la cornice di pubblico, si preannuncia splendida. I tifosi monsummanesi non mancheranno di portare il proprio affetto, l’occasione è di quelle storiche. Si prevede anche un vero e proprio esodo del tifo avversario, molto caldo nelle gare casalinghe e che ha persino supportato i propri calciatori durante le ultime rifiniture. Il Tegoleto si trova nella situazione psico-fisica a cui dovette far fronte il Monsummano sette giorni fa, ovvero con una lunga pausa di quattro settimane alle spalle. In attesa di sapere se ha gestito bene lo stop, sappiamo per certo da dove ripartirà truppa di mister Panati. L’indomito secondo tempo di domenica scorsa contro il Pomarance è stato uno show non solo di forza tecnica ma anche e soprattutto di voglia e resilienza. Affidarsi alla solidità del reparto difensivo e correre sulle ali del tridente Sali-Guarisa-Biagioni, cercando di evitare distrazioni come quella che ha messo fuori gioco Mancino (con le tre giornate di squalifica comminate dal giudice sportivo, l’ala ha finito la stagione). Sarà la partita forse più importante delle tre di fase regionale perché vincerla porterebbe o alla promozione diretta o in pole position per il ripescaggio, chi sarà in quest’ultima condizione avrà presumibilmente probabilità altissime di raggiungere l’obiettivo. Sarà una partita da vivere col cuore in gola.



