Al termine di una stagione fantastica, andiamo a vedere quali sono stati i migliori giocatori del campionato di Promozione
Con il campionato di Promozione ufficialmente concluso, ecco la top 11 dei migliori giocatori dell’annata calcistica. In attesa dei verdetti finali che arriveranno dai play off, ecco quella che, secondo noi, è stata la miglior formazione assemblabile prendendo in esame le 26 giornate di campionato.
Portiere: GIUNTINI (Quarrata). Se la squadra di mister Agostiniani ha chiuso il campionato come migliori difesa gran parte del merito è suo. Para rigori di vocazione, ottimo slancio e prontezza di riflessi, tutto questo fa di Giuntini il portiere che meglio si è distinto quest’anno in Promozione. Spesso e volentieri ha salvato il risultato grazie alle sue prodezze, togliendo dalla porta goal apparentemente già fatti. La giovane età non è stata assolutamente un limite, il che rende Giuntini un osservato speciale per le prossime stagione, che, se fatte su questo livello, potranno sicuramente regalargli molte soddisfazioni.
Difensore centrale: SIMONE RINALDI (Meridien). Il classe 1997 è stato il centrale difensivo che meglio si è distinto nella Meridien. Panati prima e Civitelli poi non ne hanno potuto fare a meno, affidandosi sempre a lui per il reparto arretrato. Le ultime partite saltate per infortunio hanno fatto sì che la Meridien non riuscisse a raggiungere i play off, il che la dice lunga sulla sua importanza. Abilissimo nella marcatura e imprescindibile per la squadra: Simone Rinaldi si merita di essere inserito fra i migliori difensori del campionato di Promozione 2021-2022.
Difensore centrale: CHIAVACCI (Quarrata). Insieme a Giuntini è senza dubbio un’altro di quelli che hanno permesso al Quarrata di essere la miglior difesa del campionato. Anche lui praticamente sempre in campo, e sempre decisivo. Chiavacci è stato il difensore più utilizzato da Agostiniani, che non c’ha quasi mai rinunciato capendone l’importanza. Il leader della retroguardia meno battuta del torneo non poteva che trovarsi in questa top 11.
Difensore centrale: MONTI (Lampo). La quarta miglior difesa del torneo è stata la Lampo, con 24 goal subiti, e per questo il suo difensore più utilizzato, si merita di stare in questa top 11. Monti è stato un fedelissimo di mister Sarti, e ha contribuito in maniera decisiva a blindare la retroguardia biancazzurra. Quando è mancato, la sua assenza si è fatta sentire, testimoniandone il peso specifico all’interno della rosa.
Esterno destro: DAL POGGETTO (Ponte Buggianese). Altro fedelissimo di mister Petroni, un tuttofare del reparto offensivo. Dal Poggetto ha unito quest’anno spirito di abnegazione e tantissima qualità. Spesso schierato come esterno d’attacco, infatti, le sue visionarie giocate offensive sono state bilanciate da tantissimi palloni recuperati al servizio della squadra. I 4 goal messi a segno testimoniano solo una piccola parte dell’apporto di Dal Poggetto alla rosa biancorossa. Il suo strappo bruciante e le sue giocate sopraffine lo fanno entrare di diritto nella top 11.
Centrocampista centrale: MASSARO (Larcianese). Come centrocampista non poteva mancare Massaro, colonna portante di una Larcianese bifronte, che al deludente girone d’andata ha alternato una sensazionale seconda parte di stagione. Massaro, però, anche quando le cose andavano male era sempre uno dei migliori in campo. Ha fatto la differenza sia con mister Benesperi, sia con Cerasa, raccogliendo un bottino di 4 goal. La sua prestanza fisica l’ha portato ad essere schierato anche in difesa in casi di emergenza, e anche lì ha tutt’altro che sfigurato. Insomma, un tuttofare a dir poco fondamentale per l’economia del gioco viola. Decisivo e irrinunciabile, basta questo per descrivere Massaro.
Centrocampista centrale: CORTONESI (Quarrata). Il numero 10 del Quarrata, un concentrato di forza fisica e qualità innata. Solo a vederlo dagli spalti Cortonesi fa venire il fiatone: sempre a disposizione dei compagni, sempre a recuperare la palla, sempre a ringhiare sul portatore di palla avversario. Un tipo di giocatore a cui nessun allenatore vorrebbe rinunciare, e infatti Agostiniani non l’ha fatto. Anche lui in alcuni momenti ha ricoperto ruoli più offensivi, proprio perché, oltre alle letture difensive, Cortonesi ha nel dna la giocata in avanti e il tiro da fuori. I 4 goal messi a segno lo testimoniano, e se ci fosse un dato per i palloni recuperati, probabilmente Cortonesi sarebbe primo in tutto il campionato.
Esterno sinistro: BASTOGI (Larcianese). Da un numero 10 all’altro, questo un po’ più puro. Bastogi è stato a tutti gli effetti il faro della Larcianese, l’uomo a cui i compagni si affidavano nei momenti di difficoltà. Il mancino più pregiato di tutto il campionato, a mani basse. 13 goal messi a segno la dicono lunga non solo sul suo lavoro per la squadra, ma anche sulla sua freddezza sotto porta. Usare degli aggettivi per Bastogi probabilmente risulterebbe riduttivo, ci limitiamo a dire che quando ha palla lui può succedere di tutto, è il classico giocatore per cui si paga volentieri il biglietto. In un aggettivo: sublime.
Trequartista: ANDREA BONFANTI (Quarrata). Una delle rivelazioni del campionato, che chiude il torneo con 9 reti segnate. Andrea Bonfanti è stato uno degli uomini di fiducia di Agostiniani per tutto l’anno, ripagando le aspettative a suon di reti e giocate sopraffine. Bonfanti ha saputo essere gran cavalier servente per Doumbia e Cutini, e ottimo finalizzatore capace di far reparto da solo. Le sue capacità atletiche, unite ad una qualità fuori dal comune, l’hanno reso indubbiamente uno degli uomini chiave del Quarrata, e il pericolo numero uno per le difese avversarie che lo incontravano.
Trequartista: ZIZZARI (Amici Miei). La salvezza degli Amici Miei passa dai suoi piedi e dalla sua esperienza. 10 marcature, una più pesante dell’altra, che hanno indubbiamente contribuito alla permanenza in Promozione degli aglianesi. Le sue doti lo fanno essere ottimo finalizzatore e perfetto collante fra i due reparti offensivi. Imprescindibile per Matteoni e per i compagni, che si affidavano a lui per risolvere le partite. Le sue reti sono il 40% di quelle segnate dal club neroarancio, testimoniando quindi il peso specifico del suo lavoro.
Centravanti: MAIORANA (Ponte Buggianese). Come centravanti non poteva che esser scelto lui, mister 16 goal in campionato. Maiorana è stato la punta di diamante di una macchina praticamente perfetta, e i suoi numeri realizzativi lo testimoniano in pieno. Ha vinto la classifica marcatori del campionato, chiudendo a pari merito con Bouhafa, e ha reso il Ponte Buggianese la squadra col miglior attacco della Promozione. Un’ annata da protagonista indiscusso, che l’ha portato ad esprimersi al meglio delle sue potenzialità mettendone in luce il talento. Decisivo nei momenti più importanti, glaciale sotto porta e capace di segnare goal sensazioni: tutto questo è stato Maiorana, che senza dubbio entra nella top 11 come miglior attaccante del campionato.
Allenatore: PETRONI (Ponte Buggianese). L’uomo che ha guidato la cavalcata biancorossa, colui che ha riportato il Ponte Buggianese in Eccellenza. L’allenatore di questa top 11 non poteva che essere Andrea Petroni. Con una rosa numerosissima a disposizione, ha saputo sempre scegliere i migliori giocatori da mandare in campo, e non abbiamo dubbi che sarebbe feticismo di allenare un 11 del genere. Petroni ha saputo unire praticità e bel gioco, cinismo e qualità, portando il club del presidente Toci a trionfare in campionato. Per lui un altro trofeo vinto da aggiungere alla bacheca al termine di un’annata fantastica, che lo ha visto assoluto protagonista.



