Sulla carta la corazzata pugliese parte strafavorita nel match del PalaTerme; eppure La T Gema ha già battuto gli ospiti in amichevole
Il primo champagne, dal retrogusto di Sardegna, è stato stappato domenica scorsa. Ora è il momento dei brindisi, anzi: di Brindisi. Sono infatti i pugliesi, altra formazione da teorica battaglia per la corsa alla Serie A, la prossima sfidante di una La T Tecnica Gema Montecatini reduce dalla prima storica ed epica vittoria del suo ritorno in Serie A2. E’ l’ennesima sfida teoricamente proibitiva di questo inizio di stagione ma chissà che Barnett e soci non possano riservare nuove sorprese. Il duello sarà valido per la terza giornata di campionato ed avrà luogo domenica 11 ottobre ore 18 (diretta Lnp Pass) al PalaTerme.
LO SPAURACCHIO A TINTE ROSSOBLU’
I termali si sono fatti già notare nella nuova divisione e c’è già chi ne parla come uno spauracchio. Il messaggio è chiaro: chi prenderà sottogamba la truppa di coach Andreazza rischia di cappottare malamente, Rimini ci è andata vicino e Sassari è caduta. Proprio per questo motivo sarebbe un peccato capitale accontentarsi subito e non dare il 100% contro la Valtur, a maggior ragione giocando davanti ai propri tifosi trepidanti di assistere al primo successo casalingo. Rossoblù e biancoblu hanno fatto la propria conoscenza in tempi recenti, precisamente un mese fa al Trofeo Lovari. Quel test amichevole, che precisamente era la finale per il terzo posto, va preso per le pinze, perché sul suo risultato ha influito pesantemente il vantaggio di condizione di La T Tecnica nei confronti degli incerottati ospiti. Dal 77-81 di Lucca si possono comunque trarre diversi spunti che si potrebbero anche riflettere su quello che potrebbe accadere nel nuovo scontro, tra cui spiccano un paio di similitudini con l’impresa della scorsa settimana.
Da una parte l’animo combattivo di una squadra fin dai primi allenamenti compatta come tante altre in A2 non sono ancora riuscite ad essere, dall’altra l’alto rendimento dei singoli. In entrambe le situazioni si è assistito ad una prova solida e d’impatto del blocco italiano (peraltro con il medesimo trascinatore, il solito sfrontato Bargnesi), oltre alle solite giocate decisive dei due stranieri; se però Barnett aveva strappato gli ‘ooh’ del pubblico, adesso ci sta riuscendo anche Harris e l’averlo lasciato crescere ed imparare sta pagando dividendi. Differenza tra settembre e questa domenica? Brindisi si presenterà in Toscana ad organico pieno, avendo rimediato all’assenza perdurante di Ellis e sostituendolo con Ray. Chi non mancherà è certamente il pericolo numero uno Williams, il centrone Usa che al Lovari costrinse i lunghi rossoblù agli straordinari. Mismatch proibitivo per i generosi Pellegrino e Strautmanis, attesi da una notte di sacrificio ma non necessariamente di sofferenza. La T Gema avrà bisogno, per farla breve, di un attacco che non abbia mai momenti di pausa prolungati ma che spinga dal 1’ al 40’ minuto, di una difesa cha sappia fare lo stesso contro una corazzata ospite piena di qualità e esperienza, di una panchina che si prenda le proprie responsabilità e che lasci il segno.
BRINDISI: GRANDI FIRME
Sfruttare a pieno questi aspetti potrebbe anche non risultare sufficiente a D’Alessandro e company. Ragionando sulla carta, aldilà di un bottino provvisorio che li vede a punteggio pieno, il pronostico pende notevolmente a favore del team di coach Nicola Brienza. Eppure se dovessimo fare valutazioni basandosi sul gioco e sull’atteggiamento espresso nelle prime due giornate, il primo successo casalingo non sarebbe un miraggio per i termali. Certo, il tecnico vincitore di questo campionato con Pistoia nel 2023 resta possessore di un signor roster per la categoria; un roster che però non ha ingranato a pieno regime, come dimostra la sofferenza mostrata nelle risicate vittorie contro Juvi Cremona ed Urania Milano, e che quindi risulta vulnerabile ed attaccabile.
In questo primo scorcio di stagione, oltre alla straripante potenza del già citato Jacorey Williams (uno dei potenziali uomini-copertina dell’intera lega, se solo mettesse a posto la testa . . .), la Valtur Brindisi ha potuto contare sull’estro di un attaccante puro come Ethan Esposito: i due hanno messo insieme la bellezza di più di 30 punti medi a partita, quasi metà della produzione offensiva pugliese. Vietato non prendere in considerazione tra i pericoli maggiori l’altro americano, benché la guardia Kendrick Ray non pare essersi ancora ambientata per bene con la nuova realtà. Impossibile poi non temere Andrea Cinciarini: essere tornati in Serie A2 significa pure tornare a sfidare certe leggende del basket nazionale e l’infinito 40enne ex-Olimpia Milano con 130 presenze in Nazionale è certamente una di esse. Panchina lunga e di gran talento, a riprova della forza dei prossimi avversari di La T Gema, dove si trovano tra gli altri Caroti, Miani, Del Cadia, Fantoma e gli ex-Pistoia Bolpin e Mastellari.
PERCHE’ NON PROVARCI ANCORA?
Brindisi fa parte della lunga schiera di realtà che sono salite alla ribalta durante l’ultimo ventennio di buio della pallacanestro termale. Ne è riprova il fatto che non esistano precedenti in competizioni ufficiali tra formazioni delle due città in nessuna epoca, questo perché l’età d’oro della storia di Montecatini si è conclusa proprio quando ha avuto inizio il massimo splendore dei biancoblu. Tredici stagioni in Serie A ed una presenza ininterrotta in massima divisione tra il 2012 ed il 2024, con tanto di sporadiche qualificazioni alle coppe europee e due finali di Coppa Italia. Una gloriosa storia recente della quale ha fatto parte anche l’attuale d.s. di Pallacanestro Montecatini Luca Infante, a Brindisi campione nel 2010 proprio della seconda divisione quando ancora si chiamava Legadue.
Dopo l’amara retrocessione di tre stagioni fa, i pugliesi si stanno sforzando al massimo delle proprie capacità per tornare dove loro spetta. Chissà se il loro primo passo falso capiterà proprio con lo ‘spauracchio’ di queste prime giornate di Serie A2, anche se La T Tecnica Gema sa alla perfezione che non sono questi gli avversari contro cui scrivere il proprio destino. Queste partite sono solo opportunità di fare esperienza ed all’occorrenza, come successo a Sassari, provare a fare il colpaccio capitalizzando ogni defaillance degli ospiti. I ragazzi di coach Andreazza lo hanno già fatto una volta, anche se con tutti gli alibi del caso: perché non provarci un’altra?
