Per immegersi a pieno nel clima playout, scopriamo assieme Ruvo di Puglia, primo ostacolo nella corsa alla salvezza del Pistoia Basket
Si parte. Domenica 3 maggio alle ore 19 inizierà il playout dell’Estra Pistoia, impegnata al PalaColombo di Ruvo di Puglia. Nei due precedenti stagionali, a trionfare è sempre stata la squadra in trasferta, anche se in contesti molto differenti, soprattutto in casa Estra. Infatti, nella gara d’andata disputata il 12 ottobre 2025, sulla panchina dei biancorossi sedeva Tommaso della Rosa, capace di centrare il secondo successo stagionale della “sua” Pistoia. Miglior marcatore di quel match, terminato 76-82, fu Jazz Johnson con 23 punti in 25 minuti. Nella gara di ritorno alla Lumosquare invece, la banda guidata questa volta da coach Sacripanti cedette il passo con il punteggio di 79-82. A deciderla furono i 28 punti di Pierre Brooks II. Due gare tirate, che hanno evidenziato come, seppur con allenatori e giocatori diversi per Pistoia, il margine fra le due squadre sia sempre stato minimo.
PISTOIA NEL DESTINO
Dopo l’incredibile vittoria dei playoff di Serie B Nazionale nella passata stagione, Ruvo di Puglia non vuole abbandonare la categoria dopo un solo anno in A2. Nella finale promozione di 365 giorni fa, la squadra di caoch Rajola, allora e ancora oggi allenatore dei baresi, affrontò la Fabo Herons Montecatini. In una serie senza storia, Ruvo sconfisse gli aironi 3-0, raggiungendo la serie più alta mai toccata dalla sua nascita. La stagione regolare appena conclusa dai bianco blu è stata sicuramente in linea con le aspettative salvezza, con un bottino di 11 vittorie e 25 sconfitte e il diciassettesimo posto in classifica. Per una squadra neopromossa è sicuramente un buon risultato, anche tenuto conto dei soli 4 punti di svantaggio da una salvezza diretta che sarebbe stata a dir poco un’impresa.
Stefano Rajola, coach della promozione nella passata stagione, è rimasto sulla panchina di Ruvo per tutto l’anno, a dimostrazione di una società con le idee chiare e fiduciosa della propria guida tecnica. Oltre a questo poi, anche da un punto di vista del roster, seppur attraverso inevitabili innesti nella scorsa estate, la squadra è rimasta praticamente invariata per tutto l’arco di questa stagione, con ben 4 giocatori della promozione confermati anche in A2. Un percorso di sviluppo, crescita e continuità che ha portato Ruvo di Puglia ad essere oggi una squadra, e più in generale una realtà solida.
LE CARATTERISTICHE DI SQUADRA
Analizzando i numeri di questa Ruvo di Puglia sicuramente si evidenziano importanti lacune sotto diversi aspetti. A spiccare in negativo è la fase difensiva della squadra di Rajola, tanto che, con 86,8 punti subiti di media a partita, i pugliesi sono la fase difensiva più perforata di tutta l’A2. Per capire quanto soffra nella propria metà campo Ruvo, basta vedere che Roseto, ultima classificata, ne ha subiti due in meno di media. Ad una terribile fase difensiva, i bianco blu abbianano un attacco sicuramente migliore, anche se non eccelso. Sono 76.7 i punti segnati di media a partita da Borra e compagni, quinto peggior dato della Lega, anche se con distacchi decisamente più contenuti rispetto alla statistica precedente.
Questi aspetti evidenziano che Ruvo di Puglia, vuoi per inesperienza e mancanze tecniche, tante volte durante tutto l’arco di questa stagione, quando la partita si incanalava su binari errati, lasciava scappare l’avversaria. Sono ben 14 le partite perse, sulle 25 totali, con 19 punti o più punti di scarto dai baresi. Ciò dimostra come la squadra in tante occasioni abbia fatto fatica a reagire ai parziali avversari, lasciando scivolare il match. Allo stesso tempo però, nelle gare tirate, con il punteggio che è rimasto in bilico per tutto l’arco dei 40 minuti, la squadra di Rajola è riuscita spesso ad avere l’ultima parola, con quarti quarti di grande qualità.
Tra i numeri decisamente poco positivi troviamo anche il bilancio delle palle perse, con Ruvo che è ampiamente la peggiore a causa dei 14 “turnovers” a partita. Inoltre, la squadra di Rajola è tra le squadre che tira meno da tre punti, nonostante buone percentuali.
LE CARATTERISTICHE INDIVIDUALI
Dal punto di vista personale spiccano i 16.9 punti di media di Pierre Brooks II, arrivato la scorsa estate dai Butler Bulldogs. Il suo impatto in Serie A2 è stato sin da subito concreto, con i 20 punti all’esordio contro Brindisi e i 31 contro Cento che rappresentano il suo massimo stagionale. Dopo il grande inizio, il prodotto dei Michigan State Spartans ha visto abbassarsi le medie personali col passare dei mesi, rimanendo comunque il faro offensivo della squadra di Rajola.
L’altro straniero presente in rosa è Russ Smith, playmaker statunitense ingaggiato nel mese di gennaio per sostituire Aanen Moody, tagliato poche settimane prima. Per i grandi appassionati di basket collegiale il nome di Smith non suonerà nuovo, visto il suo glorioso passato in NCAA con i Lousville Cardinals. Al suo terzo anno infatti, contribuì alla conquista del titolo NCAA 2013 con medie pari a 18,7 punti, 3,3 rimbalzi, 2,9 assist e 2,1 palle rubate a partita. La sua maglia numero 2 verrà poi ritirata dall’ateneo nel 2022, quinto giocatore di sempre dei Cardinals a ricevere tale onorificenza. Scelto alla quarantasettesima chiamata dai Philadelphia 76ers, la sua carriera NBA non ricalcherà quella collegiale, con poche presenze in prima squadra e tanta G-Legue. Nella sua lunga carriera giramondo troviamo anche una parentesi, degli ultimi tre anni, in Serie A2 al Nardò Basket. Il 16 maggio 2025, in gara 4 dei play-out contro la JuVi Cremona, realizza il suo massimo in carriera in Italia segnando 50 punti. Da quando è arrivato a Ruvo, lo statunitense supera i 15 punti di media.
Oltre a loro Ruvo di Puglia può contare su un comparto italiani più che solido con i vari Borra e Anumba. Tutti giocatori d’esperienza che riescono ad avere un impatto sulla squadra, anche senza numeri altisonanti. Tra loro rientra anche il serbo Mihailo Jerkovic, il grande protagonista della vittoria playoff dell’anno scorso con 12 punti di media in post season. Anche in questa stagione comunque il suo contributo non sta affatto mancando con quasi 10 punti e 5 rimbalzi di media a partita.



