Reggio Emilia-Pistoia Basket, il doppio ex Antonutti: «L’Oriora deve eliminare gli alti e bassi»

Il Pistoia Basket di scena al PalaBigi di Reggio Emilia (ore 19). Parola al grande ex Michele Antonutti: «Gara non decisiva, ma l’Oriora ha bisogno di sbloccarsi e di trovare continuità»

A Reggio Emilia ci ha passato due anni (dal 2012 al 2014) ricchi di soddisfazioni. Quella maggiore? Certamente la vittoria da capitano dell’EuroChallenge. Per Michele Antonutti il PalaBigi resta un posto speciale, dove ogni volta che è tornato a giocarci si è sentito a casa. Quanto il PalaCarrara? Bella sfida, perché la Reggiana e il Pistoia Basket sono due delle sue squadre del cuore, che tuttora continua a seguire con affetto. Quando si parla della Grissin Bon, il classe ’86 non può che sorridere, visto il buon ruolino di marcia delle truppa allenata da coach Maurizio Buscaglia. Lo stesso non si può dire di quella di Michele Carrea, che proprio a Reggio Emilia (ore 19) va alla caccia dei primi punti di questo campionato.

«Sarà una bella partita, anche se di certo non decisiva. La stagione è appena iniziata, anche se l’Oriora ha bisogno di sbloccarsi e poi di trovare un po’ di continuità. Perdere ovviamente non ti aiuta sotto l’aspetto della fiducia, specie se sei una squadra in costruzione. Uscire dalle difficoltà non è facile e anche le cose che apparentemente sembrano più facili risultano complicate».

Complicato è diventato certamente vincere fra le mura amiche: basti pensare che l’ultimo successo in via Fermi risale allo scorso gennaio. «Mi sembra che giocare in casa stia portando più pressioni che benefici. Questo ovviamente mi fa strano, perché l’ambiente del PalaCarrara è sempre stato ostico per gli avversari, non per i giocatori locali – dice Antonutti – Spero che piano piano si ritrovi quell’empatia fra squadra e pubblico, in modo da ripristinare il fattore campo, fondamentale per la rincorsa alla salvezza».

Ma vuoi vedere che, lontano dalle mura amiche, l’Oriora possa rendere di più? «Nel campionato italiano è sempre difficile vincere in trasferta, quindi un successo a Reggio Emilia varrebbe tanto. Per riuscirci, Pistoia deve eliminare gli alti e bassi e imparare a diventare continua per tutti i 40 minuti. Carrea è un allenatore molto preparato e sta lavorando proprio da questo punto di vista».

La Grissin Bon sembra un pezzo avanti rispetto a Pistoia in quanto ad amalgama e fiducia nei propri mezzi. «Reggio Emilia ha vissuto una partenza simile a quella dell’Oriora, ma ha saputo svoltare e centrare un paio di vittorie importanti. La compagine di coach Buscaglia – continua l’ala friulana – sta attraversando un buon momento di forma ed è consapevole di dover sfruttare il turno casalingo con l’Oriora per migliorare una classifica già adesso positiva».

Per impedirglielo servirà il migliora Petteway. «Terran è il go-to-guy della squadra. Se al suo primo anno in via Fermi gli si poteva concedere un periodo di assestamento, adesso invece ci si aspetta che dimostri di essere un giocatore maturo. Pistoia è il posto ideale per gli americani per rendere al meglio».

Francesco Bocchini
Francesco Bocchini
Onesto praticante e attento osservatore del mondo della pallacanestro, è laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna. Giornalista pubblicista dall'aprile 2019, collabora con Bisenziosette, Quotidiano Nazionale e Nazione. Redattore di Pistoia Sport.

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