Reggio Emilia, un nuovo progetto per tornare in alto

Reggio Emilia, prossima avversaria dell’Estra Pistoia, si è presentata in questa stagione con tanti cambiamenti e un roster accattivante

Una piazza storica che ha vissuto, anche in tempi non troppi lontani, grandi stagioni da protagonista del basket italiano. Reggio Emilia non è un posto dove ci si può rassegnare alla mediocrità e i grossi cambiamenti che hanno seguito la salvezza dell’anno scorso ne sono una dimostrazione. L’addio dello storico dirigente Alessandro Dalla Salda (volato a Napoli) ha aperto all’arrivo di Claudio Coldebella in qualità di general manager e di Dimitris Priftis come head coach del nuovo team. Un roster che ha tutto per ben impressionare in questa Serie A.

LO STARTING FIVE

In cabina di regia, vediamo subito una garanzia: Briante Weber è ad oggi uno dei migliori play del campionato, oltre che il più bravo in assoluto nel recuperare palloni (2.5 a partita). La guardia invece farebbe gola a qualsiasi società: stiamo parlando di Langston Galloway, realizzatore che ha pochi pari per efficacia e talento. Nello spot di ala piccola figura Sasha Grant, avversario di Pistoia in A2 quando indossava la canotta di Verona: non più un prospetto, a Reggio può trovare la definitiva maturazione.

Nel reparto lunghi, un altro elemento di sicura esperienza è l’ex Virtus Bologna Kevin Hervey: giocatore completo per ampiezza di tiro e fisicità. Il quintetto si chiude con una vera scommessa, che però sta decisamente impressionando: il senegalese classe 2005 Mouhamed Faye, pivot prodotto del settore giovanile e ora lanciatissimo in prima squadra.

LA PANCHINA

Reggio Emilia può contare su un’ampia scelta di esterni da far alzare dalla panca. I nomi che più saltano all’occhio sono quelli di Michele Vitali, al suo secondo anno in biancorosso, e di Jamar Smith, vera chioccia del gruppo dall’alto del suo curriculum europeo di assoluto rispetto. Insieme a loro anche l’ex Napoli Lorenzo Uglietti, cui sono stati dati i gradi di capitano e successore di Andrea Cinciarini, e il prodotto della Stella Azzurra Alessandro Cipolla.

Il roster si completa poi con due lunghi. Darion Atkins, l’anno scorso a Trento, è il vero punto di riferimento sotto canestro della squadra, mentre ad allungare ulteriormente le rotazioni c’è Matteo Chillo, prodotto Fortitudo tornato in Emilia dopo due annate in Veneto tra Treviso e Venezia.

LA SITUAZIONE IN CASA REGGIO EMILIA

Ad oggi, l’unico elemento da valutare per la presenza contro Pistoia è il capitano Uglietti, reduce da una frattura scomposta al mignolo della mano destra rimediata nella gara contro Milano. Proprio contro i meneghini e nell’ultima giornata contro Trento sono arrivate le uniche due sconfitte di questo inizio di campionato per gli uomini di coach Priftis: il ruolino è dunque ad ora assolutamente positivo.

Reggio ha attualmente una media realizzativa elevata: 85.5 punti a partita, con il 54.8% da dentro l’area e il 40.1% da fuori. D’altro canto la difesa non è imperforabile, concedendo infatti 81.8 punti a gara. Hervey e Galloway sono infine, di gran lunga, le maggiori bocche da fuoco del roster, rispettivamente con 16.7 e 15.5 punti di media. Gli altri due in doppia cifra sono Weber (13.0) e Smith (11.7).

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