Il Pistoia Basket torna in campo per l’ultimo appuntamento della prima fase del campionato. Avversario di turno una motivata Rimini
Ultima fatica della prima fase del campionato per la Giorgio Tesi Group Pistoia, che dopo aver perso lo scontro diretto con la Tramec Cento è attesa dalla trasferta in quel di Rimini, in programma domenica 26 marzo (palla a due alle 18). In occasione della sfida con Jazz Johnson e compagni, Nicola Brienza potrebbe dover fare a meno di Jordon Varnado. Negli ultimi due giorni, il fratello minore di Jarvis non si è mai allenato e la decisione in merito a un suo impiego o meno verrà presa domani.
«Jordon soffre di un fastidio all’adduttore. Niente di grave: domani insieme a lui valuteremo quanto e se impiegarlo – sottolinea il coach dei biancorossi – Oltre a Varnado, c’è Pollone con la febbre, ma dovrebbe essere dei nostri. Fisicamente gli altri stanno bene e anche mentalmente. C’è dispiacere per la sconfitta con Cento, ma abbiamo la consapevolezza di esserci giocati la partita. Adesso cominceremo a giocare contro squadre di altissimo rango. Quando affronti compagini del genere, devi necessariamente alzare livello per competere». Tornado sul match di mercoledì scorso, Brienza aggiunge:«Secondo me abbiamo perso la gara perché avremmo potuto fare un po’ meglio dal punto di vista delle nostre skills. Abbiamo sempre dominato a rimbalzo e a livello di controllo delle palle vaganti, mentre contro Tramec siamo andati male. E’ la prima volta che ci accade, neanche con Cremona subimmo così tanto a livello fisico. In più abbiamo sbagliato canestri che di solito realizziamo e quindi quei punti mancati sono diventati decisivi alla fine».
Per il match di domani, il coach del Pistoia Basket chiude ai suoi una prova all’altezza, nonostante la differenza si motivazioni.«Noi dovremo fare la nostra partita, anche se loro avranno grandi motivazioni perché vincendo potrebbero entrare fra le prime sei. In più hanno un roster importante e potranno contare su un PalaFlaminio infuocato. Insomma, ci sono una serie di indicazioni che devono farci alzare il livello di attenzione. Non vogliamo arrivare impreparati perché così si rischiano brutte figure e nessuno intende farle. Gestione delle energie? Non siamo squadra da gestione, poi magari eviterò di far giocare qualcuno 38 minuti. Mentalmente abbiamo provato a gestire la partita di Chiusi e non è andata bene».



