Purtroppo Pistoia, che si è mossa in maniera repentina e professionale sul mercato rispettando le regole, è stata probabilmente penalizzata
Cantù e Forlì saranno soddisfatte, Pistoia e tutte le altre che si sono attenute alle regole forse potrebbero storcere il naso. Il parere richiesto al Coni dal presidente della FIP Gianni Petrucci, infatti, ha prodotto un parere vincolante che va nella direzione di consentire la possibilità di rimpiazzare con atleti extracomunitari (e dunque con un visto extra) i giocatori liberati dopo l’entrata in vigore della normativa che dal 10 gennaio impedisce ai non vaccinati dilettanti di usufruire delle strutture sportive per allenamenti e partite.
Il visto utilizzato per atleti no vax, firmati in estate con un quadro normativo differente in chiave Covid, verrebbe dunque considerato perso per motivi di forza maggiore:«Si ritiene che il susseguirsi della normativa in materia di misure di contenimento della diffusione del Covid-19 abbia reso di fatto la prestazione sportiva ineseguibile in modo definitivo per causa non imputabile alla società sportiva»
Il vantaggio per Cantù e Forlì
Pertanto«La FIP potrà concedere il recupero del visto d’ingresso per attività sportiva per atleti non appartenenti all’UE», qualora non ecceda il numero massimo dei 208 concessi annualmente alle società di A e A2 maschile e A1 femminile (attualmente ne sono stati utilizzati circa 180). In funzione dell’OK del CONI, Cantù e Forlì potranno dunque sostituire Robert Johnson e Kenny Hayes con atleti extracomunitari, utilizzando il secondo visto annullato per il tesseramento dei giocatori che brianzoli e romagnoli sono stati costretti ad allontanare.
Parola al campo
Purtroppo Pistoia, che si è mossa in maniera repentina e professionale sul mercato rispettando le regole, è stata probabilmente penalizzata. Non rimane che vincere sul campo: unico giudice sopra le parti nello sport.



