Il parapiglia nel finale con la Montagna costa caro all’Olimpia Quarrata, in totale emergenza in vista del prossimo match di campionato
Che l’acceso finale di Olimpia-Montagna Pistoiese potesse lasciare qualche strascico era ampiamente previsto. La sfida del “Raciti”, disputata la scorsa domenica, aveva visto gli ospiti portare a casa i tre punti al fotofinish grazie ad un rigore molto contestato dai padroni di casa. Il parapiglia nato dopo l’assegnazione del calcio di rigore aveva causato veementi proteste sul fronte Olimpia, con ben tre cartellini rossi sventolati all’indirizzo di Rossetti, del portiere Fabio Vegni, anche figlio del presidente, e di capitan Giacomelli. Il bollettino del giudice sportivo ha punito duramente sia la società che Vegni, dirigente biancorosso adattato come portiere vista l’emergenza e la mancanza di estremi difensori in rosa. La società ha rimediato 180 euro di ammenda per “contegno minaccioso verso il D.G. a fine gara ad opera di tesserato non identificato presente negli spogliatoi”.
Ben più pesante la sanzione inflitta a Vegni, squalificato fino al 1 giugno 2023 per “essersi rivolto in maniera irriguardosa nei confronti del direttore di gara ed averlo spintonato più volte”. Una perdita dal peso specifico molto elevato per l’Olimpia, che si ritrova quindi in emergenza totale in vista del prossimo match di campionato contro la corazzata Pistoia Nord e soprattutto senza il proprio portiere “adattato” per quattro mesi e mezzo. Il tecnico Cialdi dovrà probabilmente fare i salti mortali per schierare undici giocatori in condizioni quantomeno accettabili, con la classifica che inizia anche a farsi molto severa considerato l’ultimo posto in graduatoria dei biancorossi.



