Scompiglio, a meno di forfait o cambi dell’ultimo minuto, mancherà da Piazza del Campo per la prima volta dopo diciassette anni
A meno di sorprese Jonatan Bartoletti in arte Scompiglio non sarà fra i canapi il prossimo 2 luglio. Il fantino pistoiese infatti non ha trovato in prima battuta un ingaggio in nessuna delle dieci contrade per disputare la Carriera di Provenzano ed a meno di forfait o cambi di monta (l’ufficialità viene sempre data la mattina del Palio dopo le consuete firme) dovrà fare da spettatore per la prima volta da agosto 2009. Esclusa tale Carriera, Scompiglio aveva sempre preso posto fra i canapi, forte anche dell’esordio con vittoria di quasi vent’anni fa esatti (Assunta 2007) col Leocorno.
INCASTRI E PRECEDENTI SFAVOREVOLI
Insieme alle ultime due annate scialbe di soddisfazioni, gli incastri e la Sorte non hanno sorriso a Jonatan. Innanzitutto il pistoiese non poteva contare sulla presenza in Piazza del Campo di due fra le contrade in cui ha montato più spesso: la Chiocciola e la Pantera, le quali non sono state estratte lo scorso 31 maggio (e che dovranno sperare in un aiuto della Sorte anche per agosto). Il Valdimontone invece, con cui Scompiglio vanta ben sei Carriere, viste la recente vittoria e l’assegnazione di un cavallo esordiente, Canarinu, ha optato per far debuttare Salvatore Nieddu con cui ha intrecciato ottimi rapporti da un paio di anni.
Bruco e Civetta, in cui Scompiglio ha montato nel luglio e nell’agosto 2025 con poca fortuna, hanno deciso di seguire altre strade (Velluto con l’incognita Donrodrigo e Gingillo con l’eterno piazzato Viso d’Angelo). Tolte poi le contrade con cui ha pochi (o non ha mai avuto) rapporti (l’Aquila, rivale della Pantera che con Diodoro ha logicamente chiamato Tittia per scuffiarsi dopo trentaquattro anni, il Leocorno, l’Onda, l’Oca, il Drago e la Giraffa) a Bartoletti restava solo la carta della Torre. Una carta ricca d’incognite poiché dovrà per forza giocare in difesa visti i favoriti Anda e Bola e Benitos toccati alle nemiche Onda e Oca.
AD AGOSTO ANDRÀ MEGLIO?
Ciononostante nei minuti immediatamente successivi all’assegnazione dei cavalli il sodalizio con la contrada rosso cremisi pareva pronto a ripartire a quattro anni di distanza dalla cocente sconfitta nel luglio 2022, quando Tittia, con la giubba del Drago, batté Jonatan per il celebre corto muso. Alla fine però, dopo un paio d’ore concitate, la Torre ha deciso d’affidarsi a Bellocchio, figlio del mitico Trecciolino, che lo scorso agosto non aveva trovato la monta.
Stavolta, a meno di sorprese che nel Palio di Siena sono sempre dietro l’angolo, sarà proprio Scompiglio a restare a piedi. Il 2024 ed il 2025 opachi, in particolare con la mossa d’agosto scorso rimasta indigesta a tanti contradaioli della Civetta, hanno certamente influito, ma la sensazione è che ci siano stati molteplici fattori concatenati a portare a quest’epilogo. Forse per la prossima Carriera dell’Assunta tali fattori al contrario sorrideranno, ma se questo scenario dovesse ripetersi sarà inevitabile temere che l’esperienza di Scompiglio a Siena possa avvicinarsi al tramonto.
