Ancora uno scossone in casa Valdibure: Emiliano Priami saluta a causa di problemi personali. La società ha così deciso di richiamare Massimiliano Mangialardi, che aveva lasciato a inizio stagione. «Era l’unica cosa da fare», il commento di Rossano Di Sessa
Non c’è pace per il Valdibure in questa stagione. Questa settimana è stata movimentata infatti dalla decisione a sorpresa del mister Emiliano Priami, il quale ha rinunciato alla panchina per problemi personali che la società si augura si risolvano velocemente. Per sostituire Priami il Valdibure ha deciso di richiamare Massimiliano Mangialardi, che a inizio stagione – subito dopo la prima gara di Coppa – aveva rassegnato le dimissioni.
«In un primo momento eravamo reticenti nel contattare Massimiliano, ma vista la situazione abbiamo ritenuto fosse l’unica cosa da fare – racconta Rossano Di Sessa, storico dirigente del Valdibure – Con l’aiuto di Vannelli e Lombardi, nostri calciatori e grandissimi amici di Massimiliano, siamo riusciti a incontrarci e 24 ore dopo Massimiliano si è messo a disposizione. Tengo a precisare che la scelta di Massimiliano a inizio anno era stata una sua valutazione autonoma. Da parte nostra non era mai stata messa in discussione la sua posizione».
Ad elogiare Mangialardi ci ha pensato pure il presidente Massimo Livi , che lo ha definito «un vero signore, in quanto, dopo tutto il lavoro che aveva fatto in estate per noi e dopo che assai ingenuamente non abbiamo seguito le sue indicazioni su come gestire certe problematiche interne che si erano presentate già all’inizio della preparazione atletica in agosto, non ci ha fatto pesare in alcun modo quanto è successo e anzi si è prestato ad aiutarci nuovamente in prima persona in questa missione “impossibile” senza chiedere niente e senza alcun risentimento di sorta o fine personale alcuno». Ricordiamo infatti che la situazione del Valdibure pare alquanto compromessa, alla luce dell’ultimo posto in classifica a -13 dalla squadra che la precede.



