Seconda, il vento beffa il San Felice: Galcianese allo spareggio

Supplementari amari per il San Felice: Stiavelli calcola male un lancio di Osmani oltre il centrocampo e condanna i gialloblù

La stagione del San Felice e delle compagini pistoiesi in Seconda Categoria si conclude al “Nelli” con una tremenda beffa. La Galcianese vince nei supplementari grazie ad una punizione di Osmani, battuta poco oltre il centrocampo, resa velenosa dal forte vento di Montemurlo su cui il portiere Stiavelli, sin lì fra i migliori in campo, è andato fuori giri. Nulla da fare per i ragazzi di mister Borrelli che, oltre ad un paio di rimpianti nei regolamentari, si mordono le mani per la clamorosa traversa centrata da Cerretini quasi a tempo scaduto.

L’EQUILIBRIO NON VIENE SCALFITO NEI NOVANTA MINUTI

Dopo i primi dieci minuti interlocutori è il San Felice ad avere la prima occasione: Lazzari pennella nel mezzo per l’inserimento di Campionini che stacca bene ma manda il pallone alto di poco. Al 18’ la Galcianese risponde con un’altra inzuccata: Tartaglia recupera palla e suggerisce a destra per Cirri. Il cross trova puntuale Del Bianco che però viene fermato dai guantoni d’un attento Stiavelli. Al 28’ nuova chance per i gialloblù con Cerretini che si fa trovare pronto in piena area ma non riesce a trovare lo specchio con una voleè di piatto. La stessa sorte tocca anche a Micheli, il quale sfiora la rete con una bella sforbiciata al 36’ col pallone largo di poco.

Ad inizio ripresa il San Felice va di nuovo ad un passo dal vantaggio al 7’: la difesa pratese non libera sugli sviluppi d’una rimessa laterale e Cerretini s’incunea come un falco. Santacroce però esce prontamente e scherma il capocannoniere (alla pari con Dreoni) del Girone C. Al 18’, col vento già divenuto un fattore, Osmani prova a sorprendere Stiavelli con un tiro-cross da centrocampo: il portiere si salva con una smanacciata pur con fatica. A tutti gli effetti sarà la prova generale del gol decisivo.

Al 25’ nuovo squillo dei gialloblù con Santacroce che fa ancora gli straordinari su Milani, mentre tredici minuti più tardi è Aduwa a poter battere a rete: l’ex portiere del Pistoia Nord replica ancora con un’uscita bassa precisa. Di fatto sarà l’ultimo sussulto dei tempi regolamentari: la Galcianese trova un paio d’affondi ma Campionini e soci fanno buona guardia senza correre rischi.

LA PUNIZIONE BEFFARDA DI OSMANI

Al contrario i supplementari si aprono con un brivido: Nannini s’invola in area ma trova l’intervento puntuale di Stiavelli, il quale chiude su Nastri in due tempi sul successivo corner. Il San Felice prova a non farsi schiacciare e non rischia niente sino al 13’, quando Nannini, dopo essersi involato verso la porta dopo un tunnel a Campionini, viene murato quasi all’ultimo istante dalla rimonta di Lapenta.

Pare il sussulto finale prima del fatidico quarto d’ora conclusivo, ma allo scadere della prima metà dell’extra time ecco la doccia gelata. Osmani, su una posizione poco oltre il centrocampo, lancia verso l’area confidando nel vento. Il traversone puntualmente trova una folata provvidenziale e cambia traiettoria divenendo un vero e proprio tiro. Stiavelli, già in uscita, prova a rimediare disperatamente ma la sua smanacciata, al contrario di quanto fatto in precedenza, non basta: il pallone entra lentamente in porta ed i pratesi esplodono.

LA TRAVERSA FERMA IL SAN FELICE ALLO SCADERE

Cerretini e compagni nel secondo tempo supplementare tentano il tutto per tutto, ma tolto un tiro allato dello stesso attaccante al 6’ i pratesi arginano tutti gli assalti gialloblù. Il tempo passa inesorabile, ma quando inizia il recupero arriva l’occasione tanto sperata: il vento, quasi per farsi perdonare, alimenta un rilancio di Stiavelli che prende in controtempo la difesa azzurra. Cerretini scatta puntuale nonostante i centoventi minuti nelle gambe ed appena entrato in area spara un potente diagonale mancino. Santacroce è battuto, ma la traversa dice di no.

Con l’urlo di liberazione ricacciato in gola, il San Felice non si dà per vinto. Anche Stiavelli si getta nelle mischie della disperazione, ma il pallone giusto non giungerà. Al triplice fischio del signor Castorina di Lucca i gialloblù crollano stroncati dalla fatica e dalla delusione, mentre i supporter pratesi esplodono in tripudio. Dopo la vittoria in semifinale col Pistoia Nord, la Galcianese prosegue la sua corsa e proverà a strappare un biglietto per la Prima negli spareggi regionali.

La formazione di mister Borrelli viceversa va in vacanza con un forte senso di mestizia per un epilogo anticipato ed assai beffardo. L’errore di Stiavelli, che però fin lì aveva difeso egregiamente la propria porta, e le tante chance sprecate di certo riaffioreranno spesso durante l’estate, ma con l’avvicinarsi di settembre nelle menti dei giocatori gialloblù resterà il bel ricordo d’un percorso assai lieto. Il San Felice infatti, al contrario di quanto fatto due anni fa, ha disputato da neopromosso un grande campionato con tanto di piazza d’onore e forbice sulla Virtus Montale. Un risultato maiuscolo e meritato che nemmeno la più malandrina delle ventate potrà mai cancellare.

IL TABELLINO DI SAN FELICE – GALCIANESE 0-1 dts (0-0)

SAN FELICE (4-3-1-2): Stiavelli; Lazzari (dal 5′ sts Nardi), Campionini, Milani, Mazzocco (dal 37′ st Frullanti); Palandri, Sardini (dal 5′ sts Gori), Sardi (dal 45+2′ st Nesi); Nencini (dal 20′ st Lapenta); Cerretini, Aduwa (dal 9′ pts Sualuhu Musa). A disposizione: Benvenuti, Palma, Verde. All.: Giovanni Borrelli.

GALCIANESE (3-5-2): Santacroce; Nastri, Sanesi, Zangirolami D. (dal 39′ st Traversi); Cirri, Tartaglia (dal 28′ st Baroni), Cappelli, Venturi (dal 12′ pts De Felice), Osmani; Del Bianco (dall’8 sts Guglielmini), Micheli (dal 28′ st Nannini). A disposizione: Banchelli, Lami, Bacciotti, Zangirolami A. All.: Andrea Bertini.

ARBITRO: Castorina di Lucca

GOL: 15′ pts Osmani

NOTE: Ammoniti Nastri, Cerretini, Cappelli. Recupero: 3′ st, 3′ pts, 3′ sts.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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