Dopo la retrocessione di maggio, il Via Nova ha sposato una linea verdissima che tuttavia ad ora ha portato solo amare sconfitte
Ripartire da capo e con un progetto del tutto nuovo non è mai semplice. I Giovani Via Nova lo sapevano bene quando, all’inizio della scorsa estate, hanno fatto un reset totale dell’organico a poche settimane dalla retrocessione in Prima Categoria arrivata nel modo più cocente: con la sconfitta nel playout casalingo contro il Tempio Chiazzano.
A “La Palagina”, per affrontare la Seconda a distanza di tre anni, si è deciso così di ripartire interamente dai giovani del proprio vivaio, freschi di vittoria nel campionato Juniores provinciale. Intenzione nobilissima nella teoria, ma, come già avevano dimostrato in parte nei tempi recenti il Borgo a Buggiano nel Girone B 2021-2022 (retrocesso ai playout col Jolly Montemurlo proprio mentre il Via Nova vinceva i playoff e andava in Prima) ed il Montale Polisportiva ’90 Antares un anno fa (ultimo nel Girone F con nessuna vittoria raccolta da dicembre in poi), assai complicata da realizzare senza grosse sofferenze nella realtà.
Sofferenze che però sono state ben maggiori rispetto ad ogni più fosca previsione. Il Via Nova infatti ha perso tutte e sette le partite affrontate sin qui fra Girone B e Coppa Toscana e spesso con passivi sconcertanti. Basti pensare ai tre derby disputati sin qui: con Chiesina Uzzanese e Borgo a Buggiano, in Coppa, le sfide si sono chiuse rispettivamente con un 6-0 ed un 7-1. In campionato, alla terza giornata, in casa del Pescia è andata addirittura peggio: 8-1. Un totale dunque di ventuno reti incassate e solo due fatte (e solo quando il passivo era già severo). Un inizio quindi più da Gioventù Bruciata che da Saranno Famosi.
«INESPERIENZA ED EPISODI CAUSE PRINCIPALI»
Inevitabili problemi che verranno superati a breve termine o un progetto troppo ambizioso e improvvisato? L’abbiamo chiesto al Vicepresidente dei Giovani Via Nova Gianluca Stefanelli, colonna portante de “La Palagina” da ormai tempo immemore. «Le imbarcate vanno prese con le pinze. Chiaramente i ragazzi una volta che il risultato è irrecuperabile perdono le distanze e lo sconforto e l’inesperienza fanno il resto. Sono situazioni impossibili da evitare nel noviziato. Poi è indubbio che gli episodi non ci hanno girato bene».
Stefanelli, a tal proposito, fa due esempi: «Nell’ultimo turno, a Ghivizzano, ci è girata male dopo che eravamo in vantaggio. Loro hanno pareggiato su un rigore causato da un intervento molto simile a quello che abbiamo subito noi qualche minuto più tardi, ma a noi il penalty non è stato concesso. Inoltre col San Macario, all’esordio in campionato, abbiamo preso l’1-0 nel recupero del primo tempo ed abbiamo sfiorato un paio di volte il pari. Poi, al 94’, i ragazzi non hanno ottenuto un rigore che poteva starci e si sono messi a protestare, distraendosi e subendo il contropiede del 2-0».
Inesperienza ed episodi sono dunque i due principali elementi d’un inizio da incubo. «Le difficoltà erano ampiamente in preventivo – ammette Stefanelli – Anche se onestamente in società nessuno s’aspettava di essere ancora a zero punti dopo un mese. I miglioramenti comunque ci sono ad ogni domenica: siamo fiduciosi che piano piano i ragazzi potranno fare il callo alla categoria, sperando che questo processo non sia troppo lungo. Certamente un bel risultato già domenica nel derby interno contro il Borgo aiuterebbe e non poco».
«LA CRESCITA DEI RAGAZZI PRIMA DI OGNI COSA»
Il lavoro di mister Pacini darà i suoi frutti nel tempo, basterà avere pazienza e non porsi obiettivi tassativi. «La scorsa estate, col disimpegno di patron Cecchini, abbiamo deciso di ritornare alle nostre origini, come suggerisce d’altronde il nostro nome. Il nostro unico fine – spiega Stefanelli – è dare spazio ai ragazzi che sono cresciuti a “La Palagina”, facendoli conoscere in queste categorie in modo che possano proseguire la loro carriera anche in palcoscenici più blasonati. Ovviamente se poi troveranno la chimica giusta saremmo ulteriormente contenti, ma se non riuscissimo a recuperare non sarà un dramma. Ripartiremo dalla Terza con serenità».
Esclusi dunque rinforzi dal mercato anche con una carta d’identità più vecchia. «Già in estate avevamo la possibilità d’ingaggiare tre o quattro giocatori più esperti. Tuttavia non eravamo pienamente convinti ed abbiamo preferito dare continuità al gruppo che aveva vinto nella Juniores, interamente composto da ragazzi valdinievolini che hanno vestito solo la nostra maglia. Il mister – prosegue Stefanelli – aveva chiaro il compito. Certamente è un po’ provato psicologicamente perché lavora tanto coi ragazzi in settimana e poi non vede arrivare i risultati sperati. Sono circostanze in cui se manca esperienza non si può che pagare dazio. L’unione comunque c’è ed anche se arriveranno altre domeniche difficili i ragazzi non si faranno prendere dallo sconforto».
IN QUATTRO COME IL VIA NOVA
Far parte del Girone B con le compagini lucchesi, e non del C insieme alle altre pistoiesi, può essere stato un problema in più per un Via Nova fresco di retrocessione? «Per l’organizzazione delle trasferte sì. Tuttavia forse a livello tecnico è stato meglio così: nel B con quattro punti sei fuori dai playout, mentre di là sei ultimo. Non a caso delle squadre che abbiamo affrontato solo il Pescia mi è parso superiore di molto. Di contro però possiamo dire che sia un campionato in cui l’esperienza conterà maggiormente: tante società, soprattutto in Garfagnana, possono attingere quasi esclusivamente ai giocatori del luogo, anche in là con l’età».
Pazienza e guai a farsi prendere dall’ansia, anche se non aiuta un dato preoccupante. Al momento in tutta la Toscana solo altre quattro squadre sono rimaste a quota zero: il Torrita, nel Girone C di Promozione, ed in Seconda Sant’Agata (Girone D, Scarperia), Marsiliana (Girone M, Grosseto) e Terontola (Girone I, Casentino). «Sarebbe brutto – concludere Stefanelli – essere gli ultimi a sbloccarsi. Tuttavia abbiamo fiducia nei ragazzi e non considereremo più di tanto i record negativi. L’importante è vederli crescere e fargli fare le ossa anche contro avversari che sfiorano i quarant’anni. Prima o poi arriveranno anche i risultati e ne saremo doppiamente contenti».



