Chiacchierata con Ettore Bianucci, ds dello Spedalino Le Querci che in un girone è passato dal rischio anonimato alla fuga in testa
Domenica 7 novembre 2021: lo Spedalino Le Querci cade 2-1 a San Giusto di Prato contro il Jolly Montemurlo e apre una mini crisi. La squadra è alla seconda sconfitta in sette giorni dopo lo 0-2 subito nel derby con l’Atletico ed è in mezzo al guado del Girone B di Seconda Categoria. Dopo cinque giornate infatti i punti in classifica sono 8 e davanti c’è la Montagna Pistoiese, scappata a quota 14. Il Cecina, ultimo con 2 punti dopo la sconfitta a tavolino di Vernio, è alla stessa distanza. In società partono subito colloqui per risollevarsi. Dopo alcune brevi riunioni si decide di dare fiducia alla squadra e a mister Somigli, ma saranno inevitabili alcuni acquisti sul mercato.
LA SVOLTA (QUASI) INASPETTATA
Il ds Bianucci e i suoi assistenti allora chiudono quattro colpi: il portiere Cherubini, il centrocampista Saccenti e gli attaccanti Martelli e Vannucci, svincolati dal Montale. I rinforzi si rivelano azzeccatissimi e lo Spedalino cancella in un batter d’occhio l’avvio stentato. Dalla giornata successiva, in casa col Chiesanuova, la banda di Somigli non conoscerà quasi mai stop. Dopo quella fermata col Jolly infatti lo Spedalino ha raccolto solo successi con due eccezioni: il pareggio a Borgo a Buggiano e la caduta in casa, all’esordio sul campo di Montemurlo prima di Natale, col San Niccolò.
Tra le vittorie conquistate le più importanti sono il 3-0 sul campo del Coiano Santa Lucia, con Cherubini decisivo, e soprattutto l’1-0 nel big match interno col Via Nova. Con quel successo, Somigli e soci compiono la rimonta che pareva impossibile: comando solitario, con 3 lunghezze sullo stesso Via Nova, dopo 17 giornate. Domenica poi, con la vittoria nel derby di ritorno e il pareggio dei valdinievolini col Coiano, il vantaggio è salito a 5, col Chiesanuova, in grande rimonta, terzo a -8. Mica male per una società che proprio un girone fa era a metà strada fra le sabbie mobili e i piani alti.

LO SPEDALINO È SCAPPATO DEFINITIVAMENTE?
Quel che tutti si chiedono è presto detto: è lo scatto decisivo per andare in fuga ed involarsi verso la Prima? «Non può essere la fuga decisiva – risponde subito il ds Ettore Bianucci -. Certamente non possiamo più nasconderci e non possiamo parlare di altri obiettivi. Tuttavia aspettiamo i primi caldi, perché con la primavera chi ha assenze o non riesce ad allenarsi bene lo paga il doppio. Noi comunque non stiamo lasciando nulla al caso, anche se solo le prossime partite ci diranno se stiamo facendo tutto bene o meno».
Calma e gesso dunque a Spedalino, anche se la consapevolezza di aver trovato l’amalgama giusto c’è eccome. «Oltre ai rinforzi in autunno abbiamo gestito bene la ripartenza. Temevamo imprevisti per il covid e gli altri malanni ma fortunatamente non abbiamo subito troppi guai. Dispiace solo per Martelli che, dopo il match col Via Nova, purtroppo ha accusato un infortunio con interessamento ai legamenti e quindi non rientrerà sino a fine stagione. Per fortuna però abbiamo recuperato Vannucci, che già domenica è stato decisivo, e Frosini che è stato un mese fermo a causa di un incidente. Posso dire che siamo al 90%».

CHI TEMERE E QUANTO SI DOVRÀ ASPETTARE
Bianucci poi non si sbilancia molto sulle avversarie, anche se nutre alcuni forti sospetti sulle rivali più vicine: «Il Girone B è senz’altro molto equilibrato. Ci sono almeno sette o otto squadre che possono dire la loro per stare al vertice. Io ad esempio non metto fuori dalla lotta nemmeno il San Niccolò, che è ancora nei paraggi della zona playoff. Di certo le principali sospettate sono i Giovani Via Nova e il Chiesanuova, forse con i valdinievolini leggermente avanti. Hanno una struttura societaria molto forte e il parco giocatori, al netto dei recenti infortuni, è sempre di primo piano. Io credo che dovremo vederci maggiormente da loro, anche se i pratesi in rimonta non mi lasciano tranquillo. Saranno comunque le prossime quattro partite ed il mese d’aprile in generale a toglierci ogni dubbio».
Proprio contro il Chiesanuova potrebbe esserci l’impegno più ostico, il prossimo 3 aprile. Tra le prossime quattro partite citate in precedenza, potrebbe essere proprio quella allo “Scirea” il crocevia stagionale, vista la forma dei pratesi e la rimonta in classifica. Guadagnare vantaggio, o mantenerlo, sui principali rivali dell’altra provincia in cui si gioca il Girone B sarebbe molto importante. Considerando tuttavia che solo il Chiesina non si è inchinato ai pratesi nell’ultimo mese, vien da sé definirla l’eventuale snodo decisivo.
«LO SPEDALINO DARÀ IL 110%»
«Ovviamente è vietato sottovalutare qualsiasi impegno – conclude Bianucci -. Quando si è in testa si sa che ogni scontro è più difficile, poiché in tutti gli sport c’è sempre una motivazione più forte quando s’incontra chi ha più punti. Perciò dovremo stare al 110% anche domenica contro il Jolly, ma è chiaro che lo snodo centrale sarà a Chiesanuova. Se li battiamo e andiamo oltre la doppia cifra di vantaggio ci faciliteremo il cammino, altrimenti si complicherà tutto. Noi comunque non lasceremo nulla al caso e ci batteremo per difendere questi sei punti, perché con lo scontro diretto vinto è come se fossero sei, sul Via Nova ed il resto del gruppo».
Non ci resta dunque che aspettare i successivi quattro turni per avere il quadro definitivo sul Girone B. Tuttavia sul comando dello Spedalino Le Querci una cosa possiamo dirla di certo: in un girone e quattro mesi di gioco, se si ha organizzazione e coraggio nelle scelte, si può passare dal rischio anonimato alla leadership senza nemmeno rendersene conto. Basta solamente avere fiducia.



