Seconda Categoria: mister Marco Iori fa le carte al Girone E

Marco Iori, allenatore nelle ultime stagioni della Montagna Pistoiese, analizza il Girone E a pochi giorni dall’avvio del campionato

Si contano le ore per il calcio d’inizio del Girone E di Seconda Categoria. Domenica prossima undici compagini pistoiesi si daranno battaglia insieme a cinque formazioni pratesi per un posto in Prima cercando d’emulare le gesta del Prato Social Club, dominatore del vecchio Girone F. Una divisione che si preannuncia molto equilibrata e senza grosse favorite, con tanta incertezza sia per il vertice che per la corsa alla salvezza.

Per far luce sulle potenzialità di ciascuna squadra abbiamo chiesto un aiuto ad un grande conoscitore della Seconda Categoria, campionato in cui ha militato per circa quattro stagioni intere (considerando le due interrotte dalla pandemia ed il finale del 2018) sulla panchina della Montagna Pistoiese: Marco Iori. Il mister, al momento a riposo (seppur con qualche progetto che bolle in pentola come ci ha confessato), ha provato a schierare una sorta di griglia di partenza del Girone E, tenendo presente sin da subito un monito dettato dall’esperienza: «Il campo parlerà presto. Ad agosto sono tutti felici e non vedono l’ora di partire per giocarsi il campionato. Poi già dopo qualche settimana molti progetti cambiano, pure repentinamente, a seconda della classifica e tanti cominciano ad aspettare aprile come fosse la liberazione da tutte le sofferenze».

ATLETICO IN POLE, CECINA E CINTOLESE SUBITO DIETRO

In pole position mister Iori non poteva che schierare la sorpresa dello scorso anno: l’Atletico Casini Spedalino, seppur con un asterisco. «Bisogna vedere come s’inseriranno i rinforzi, Niki Lopes e Ciaccio su tutti. Se Marchiseppe troverà la quadra giusta io li vedo come la squadra da battere. Poi è anche vero che reciteranno un ruolo del tutto diverso: da compagine in rampa di lancio a formazione da battere c’è tutta la differenza di questo mondo. Tuttavia con l’entusiasmo dello scorso anno e la voglia di vendicare il playoff nel motore possono davvero andare lontano».

Dietro gli arancioblù mister Iori inserisce le due formazioni pistoiesi che hanno sfiorato i playoff: Montalbano Cecina e Cintolese. «Gli arancioni lo scorso anno sono stati la sorpresa insieme all’Atletico. Hanno un ottimo organico e giocatori come Spinelli e Cullhaj che possono cambiare le partite senza preavviso. Inoltre i rinforzi di questo mercato daranno quel poco che è mancato per i playoff dello scorso anno. Il Cintolese al contrario ha cambiato parecchio ma era nei piani visti i tanti infortuni che hanno patito. Tuttavia Avanzati avrà tante frecce al suo arco e sono convinto che potranno inserirsi nelle lotte al vertice. Resta da vedere come si adatteranno allo “Strulli” che per dimensioni è quasi il doppio del “Loik”».

PISTOIA NORD, SAN NICCOLÒ E VIRTUS PRONTE AD INSERIRSI NEL PRIMO GRUPPO

Leggermente più indietro alle due sopracitate, ma solo per le incognite legate ai cambi in organico, Pistoia Nord, San Niccolò e Virtus Montale che sono comunque pronte a scalare posizioni. «Il Pistoia Nord ha praticamente cambiato tutto, anche se i nuovi volti sono di grande qualità. Avrà bisogno di tempo per trovare la quadra, ma se facesse in fretta può tranquillamente tornare sui livelli dello scorso anno». «Stesso discorso per il San Niccolò che forse parte un po’ più avanti avendo sempre Giusti in panchina, che ha esperienza da vendere. Se sopperirà alle partenze di Betti e Pallara su tutti, che sono stati ben sostituiti con Greco e Lucchesi che domenica hanno già segnato, può restare nelle prime file. La Virtus se digerisce la delusione della retrocessione e inserisce al meglio i ragazzi arrivati dall’Antares può essere altresì una protagonista. Forse fra le tre, vista la stagione in Prima, è quella che potrebbe avere più potenziale se trova l’assetto giusto».  

LE PRATESI DEL GIRONE E: CHIESANUOVA, LA QUERCE SU TUTTE?

Chiesanuova e La Querce primi pericoli da Prato? «Direi di sì anche se non vanno sottovalutate le altre. Il Chiesanuova ha acquistato tanti nomi di grande peso ed è sempre stato un pericolo negli ultime stagioni. Se riesce a partire finalmente al meglio, come non gli è mai capitato, sarà la prima rivale laniera da temere. La Querce aveva già un’ottima rosa ed hanno preso mister Tinti dal Mezzana che è stato la variabile impazzita del Girone F. La metto sullo stesso piano del Chiesanuova senza però tralasciare le altre». Per Iori la grande incognita pratese del Girone E sarà il Jolly Montemurlo, mentre ha le idee più chiare su Galcianese e Prato Nord. «Il Jolly ha tanti ragazzi ricchi d’entusiasmo e come San Felice e Borgo avrà voglia di far valere la promozione conquistata. Le prime giornate ci diranno di più. La Galcianese a sua volta ha un’età media molto bassa ed ha in parte rifondato, però ha uno staff molto esperto. Se tutto gli andrà a dama potrebbe insidiare Chiesanuova e La Querce nel ruolo di pratesi più pericolose. Il Prato Nord invece mi pare meno attrezzato, però guai a sottovalutarli».

LA MONTAGNA PUÒ DIRE LA SUA

Tornando ad analizzare le pistoiesi, Iori fa i conti col suo passato. «La Montagna viene da una stagione da incubo che non l’augurerei nemmeno al mio peggiore nemico. La tragedia di Davide ci ha devastato, poi le partenze dei rinforzi del mercato estivo sono state il colpo di grazia. Tuttavia il gruppo lo conosco e so che può recitare un ruolo da protagonista in questo Girone E come Chiesanuova e La Querce». «Inoltre è tornato in estate Somahla, dopo un anno al Candeglia, che resta sempre uno dei migliori difensori della categoria ed è arrivato Shtjefni che se ripete i fasti dei Giovani Rossoneri può essere ciò che mi è mancato nell’ultimo campionato: l’uomo da doppia cifra nei cannonieri. Dipenderà da loro ed anche dal meteo in inverno che spesso ci ha condizionato con gli allenamenti ed i malanni. Il crollo di due anni fa, quando dal primato d’inizio dicembre ci ritrovammo addirittura fuori dai playoff a maggio, avvenne per tutto ciò».

SAN FELICE SCHEGGIA IMPAZZITA DEL GIRONE E?

Fra le pistoiesi mancanti, l’ex allenatore della Montagna dà la fascia di grande sorpresa al neopromosso San Felice. «Biagioni e Burchietti sono due elementi che le altre non hanno. L’organico era già di ottimo livello, ma con i tanti innesti, ben rappresentati da questi due nomi di grande esperienza, secondo me ha compiuto un bel balzo. Per me saranno la scheggia impazzita del campionato, ma occhio pure ad Olimpia e Borgo».

OLIMPIA, BORGO ED ANTARES I GRANDI ENIGMI

Se il San Felice infatti può essere l’underdog del Girone E, Olimpia Quarrata e Borgo a Buggiano potrebbero non essere da meno. «I giallorossi già un anno fa erano una bella squadra che se in giornata scompaginava i piani a chiunque. Hanno pagato gli infortuni e le squalifiche, decisivi nella retrocessione poi cancellata. Quest’anno invece paiono su un altro livello: mister Bonaviri ha portato aria fresca ed il successo in Coppa Toscana con l’Atletico ne è una prova. Occhio ai loro primi impegni: se prendessero fiducia possono restare nella prima parte di classifica se non più in su».

«Idem per il Borgo che poi potrà contare sull’adrenalina del “Benedetti”: vincere in Valdinievole non è mai facile per nessuno. Vero che hanno una rosa giovane, ma l’ossatura è solida e la doppietta campionato – Coppa in Terza li può già aver sgrezzati. Se fanno legna in casa e limitano i danni in trasferta possono arrivare ad aprile divertendosi». Dulcis in fundo il Montale Polisportiva ’90 Antares, forse l’enigma più intricato del Girone E. «A malapena superano i vent’anni di media e questo in Seconda sovente lo paghi. Tuttavia Bartolini con i giovani ci sa fare e potrebbe trasformare l’handicap dell’età media bassa in un vantaggio. Sono curioso di vedere come si comporteranno: per me partono come la pistoiese meno attrezzata ma con i margini di miglioramento più ampi. Anche qui le prime partite ci diranno se li aspetta un campionato divertente oppure una stagione di sofferenze».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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