Marco Iori, dopo le previsioni di settembre, traccia i bilanci di metà stagione: «San Felice grande delusione, ma forse non finirà ultima»
A distanza di quattro mesi da quando l’avevamo interpellato per avere qualche dritta sulla nuova stagione, Marco Iori torna a giudicare l’andamento del Girone E di Seconda Categoria dopo poco più di metà campionato. Fra le note liete, l’ex mister della Montagna Pistoiese, al momento collaboratore della Federazione per cui segue la Rappresentativa Regionale degli Allievi B, in particolare è molto soddisfatto dell’andamento dei biancoazzurri, ma è rimasto piacevolmente colpito pure dal rendimento di Olimpia Quarrata e Borgo a Buggiano.
Al contrario Iori fatica a spiegarsi il torneo sin qui da incubo del San Felice, mentre predica calma per il momento del Pistoia Nord ed intravede una possibile risalita del Montalbano Cecina. L’attenzione del mister si è però concentrata anche sulle compagini pratesi, fra le quali spicca il Prato Nord che secondo lui è stata di certo la squadra che si è più migliorata, escluse le neopromosse, in questo Girone E che è sempre più definibile come Girone Equilibrio. Sulla coppia al comando infine il mister è convinto che l’esperienza possa essere la carta vincente, ma guai a sottovalutare l’entusiasmo dei giovani.
LA LOTTA SALVEZZA
«Rispetto a settembre – esordisce Iori – il San Felice è di certo quella che mi ha deluso di più. Li vedevo come la variabile impazzita del torneo ma ahimè non hanno avuto pace, così come il Montale Polisportiva ’90 Antares che però m’aveva suscitato meno aspettative visto l’organico assai giovane. Il tempo per recuperare comunque ce l’hanno ma temo che La Querce, altra delusione, e Galcianese siano più attrezzate per risalire. Quantomeno potrebbero evitare la forbice anche se i dieci punti dal Pistoia Nord sono già un bel macigno».
Analizzando le ultime partite tuttavia il mister si lancia in un pronostico: «Non è detto che il San Felice s’arrenda all’ultimo posto. Niccoli, da quel che ho visto due settimane fa quando hanno ospitato la Montagna senza sfigurare, sembra aver portato un po’ d’aria nuova. Poi i fratelli Sauro sono una sicurezza. Non sarà facile per il Montale anche se Mangialardi porterà tanta di quell’esperienza che manca».
IORI INDICA CECINA E BORGO COME MINE VAGANTI
Risalendo il Girone E salta all’occhio il dodicesimo posto del Pistoia Nord che fa rumore se si pensa alla finale playoff di un anno fa. «Hanno cambiato tanto e pure l’esonero di Celadon non aiuterà almeno nel breve periodo. Avevo messo in preventivo un loro ridimensionamento ma non con questa misura: a settembre li avrei inseriti lì dove sono ora Jolly Montemurlo e Prato Nord. Possono di certo recuperare ma penso solo per la metà classifica».
Una zona in cui è tornato da poco il Montalbano Cecina, altra squadra che ha accusato un calo rispetto al 2022-23 pur patendo una miriade d’infortuni. Proprio per questo Iori, che a settembre si aspettava dalla formazione di Bonfanti un campionato al vertice, li indica come possibile mina vagante insieme al Borgo, al contrario nota lieta dell’annata.
«Il Cecina immaginavo che avrebbe sofferto l’addio di Cullhaj, tuttavia rispetto alle attese è troppo indietro. Le indisponibilità continue si sono fatte sentire ed è per questo che non penso ripeteranno la fatica dell’andata. Allo stesso modo il Borgo lo vedo maturo quantomeno per confermarsi in top 10: ha tanti giovani di talento e Biagi li sta valorizzando al meglio. Tuttavia, vista l’esperienza delle altre, escluso lo stesso Prato Nord che ha a sua volta un’età media bassa, credo che i tempi non siano ancora del tutto maturi per i playoff».
LE PISTOIESI IN ZONA PLAYOFF
Qualche chances più nitida potrebbe invece averla l’Olimpia Quarrata, passata dal ripescaggio ad essere una delle sicurezze del Girone E. «Credo siano la squadra pistoiese più migliorata se si escludono le neopromosse. Mi aspettavo facessero bene ma non che fossero così vicini ai playoff. Bonaviri è un ottimo allenatore e di sicuro saprà come gestire i suoi ragazzi, anche se più o meno farei valere lo stesso discorso del Borgo. Se però vincessero altre tre o quattro partite da qui a un mese chissà…».
In piena lotta per il vertice c’è il Cintolese, fresco di cambio tecnico dopo le dimissioni di Avanzati. «Mi spiace che Marco abbia deciso d’andarsene, ero convinto che il momentaccio sarebbe finito presto anche con lui in panchina. Loro fino a centrocampo sono una top, ma in avanti, infortuni permettendo, hanno qualche piccolo deficit. Ultimamente sta segnando tanto Testa che era con me a Gavinana l’anno scorso: non mi stupisce la sua vena realizzativa, tuttavia è pur sempre un centrocampista. Lui da solo non basta».
Ben più solide le candidature di Virtus Montale e San Niccolò. «Entrambe sono più o meno dove mi aspettavo. Forse preferisco i rossoblù perché domenica a “La Ramoscina” hanno disputato una grandissima partita e mi hanno davvero ben impressionato. Il San Niccolò però ha un’esperienza sconfinata ed ha anche un bel debito con la fortuna. Per i playoff sono senz’altro pronte, anche se le pratesi, Chiesanuova compreso, saranno un cliente scomodo sino in fondo».
IORI: “L’ESPERIENZA DICE ATLETICO, IL TALENTO LA MONTAGNA”
Per finire la carrellata sul Girone E ovviamente Iori passa ad analizzare la coppia al comando: la “sua” Montagna e l’Atletico Casini Spedalino. Un duello che secondo il mister potrà durare molto seppur con gli arancioblù leggermente favoriti. «Hanno dei giocatori molto più abituati a quella posizione. La Montagna al tempo stesso è la migliore da punto di vista del tasso tecnico, ma la maggior parte dei suoi giocatori è molto giovane. Un conto è sorprendere quando non ci sono tante aspettative, un conto è confermarsi in vetta».
«Io azzardo col dire – chiude Iori – che se l’Atletico, come ha rischiato domenica, prende vantaggio poi sarà un’impresa riprenderlo. In Seconda spesso l’esperienza si fa preferire al giovane talento, ma non posso escludere nulla. Saranno fondamentali le prossime partite in cui la Montagna dovrà pure sopperire all’infortunio del portiere Pieri. Senza dimenticare che poi non si può escludere qualche recupero da dietro, in primis del Jolly e della Virtus, che non è fantascienza».
NULLA È SCONTATO NEL GIRONE E…QUILIBRIO
Tutto sommato anche Iori predica calma e gesso di fronte ad un Girone E così aperto: le prime dieci sono racchiuse in undici punti e dunque chiunque può riscrivere le proprie sorti di fronte a qualche risultato positivo (o negativo) di fila. Il prossimo mese sarà quello decisivo.
«Per me i veri valori in campo si vedranno a fine febbraio. A quel punto tutte potranno dire a cosa ambiranno senza fare pretattiche. Di certo – conclude – va sottolineato che, come avevo detto a settembre, non c’è una chiara ammazza campionato come lo era il PSC lo scorso anno e che perciò potremo divertirci anche sino ad aprile. Ne ho sbagliate diverse di previsioni ma almeno questa no!».



