Seconda, Ciaccio risponde a Shtjefni: pari e patta fra Atletico e Montagna

A Casalguidi succede tutto nella ripresa: ospiti avanti con l’errore di Diallo. Poi il tocco di mano di Somahla porta al pari dell’Atletico

Nel freddo pomeriggio di Casalguidi Atletico Casini Spedalino – Montagna Pistoiese terminano in parità il confronto da circoletto rosso dell’undicesima giornata del Girone E di Seconda Categoria. I ragazzi di Zinanni, al sesto risultato utile di seguito dopo le cinque vittorie consecutive, restano al comando insieme al Cintolese che a sua volta ha pareggiato il sentito classico valdinievolino col Borgo a Buggiano. Allo stesso tempo Marchiseppe e soci, reduci da sei successi di fila, confermano il terzo posto con una lunghezza da recuperare sulla coppia in testa.

Un epilogo che poteva essere sicuramente preventivato ma che è giunto dopo un match comunque divertente che, tolti gli ultimi venti minuti del primo tempo dov’è accaduto poco e nulla, ha regalato molte emozioni. La sensazione è che entrambe le compagini, senza imprevisti come infortuni o squalifiche, potranno navigare nelle zone alte del Girone E sino al gran finale del prossimo aprile.

TRE PALLE GOL ARANCIOBLÙ IN AVVIO

L’Atletico preme sin da subito il piede sull’acceleratore costruendosi tre chances nei primi undici minuti. Non è ancora finito il primo giro d’orologio che un’invenzione a centrocampo di Constantin libera Ciaccio il quale attira su di sé la gran parte della retroguardia ospite permettendo a Brunetti di scattare sul filo del fuorigioco. L’attaccante arancioblù si presenta così a tu per tu con Pieri, ma angola troppo il mancino e la palla gonfia la rete dal lato sbagliato.

Passano sette minuti e la formazione di Marchiseppe sfonda a destra sugli sviluppi di una rimessa laterale. Chakyry al centro chiede palla al limite e l’ottiene, ma non angola sufficientemente il destro e viene respinto senza grossi patemi da Pieri.

Ancora quattro minuti e giunge la palla gol arancioblù più nitida del primo tempo. Su una punizione dalla trequarti avversaria, Bertuccio pesca bene la testa di Diallo che fa da sponda per Ciaccio. L’ex Casalguidi, a pochi passi dalla linea di porta, non riesce però a tenere bassa la spizzata e la sfera esce alta.

LA REAZIONE DEGLI OSPITI

La Montagna, passato il triplo pericolo, si riassesta e prova a rispondere. Shtjefni, Nesti e Petrucci si muovono molto cercando di non dare mai un punto di riferimento agli avversari, ma non riescono a creare grossi grattacapi anche per merito di un Diallo sempre puntuale.

Al 25’ tuttavia un’occasione arriva: Nesti riceve al limite decentrato sulla destra e manda fuori tempo Marcantoni con un bel esterno destro. Paolini vede partire la conclusione e si tuffa a tempo scongiurando il pericolo. Da quel momento, tolti un paio d’assalti per parte ben disinnescati dalle difese ed il giallo a Somahla al 41’ (l’unico dell’intero incontro ad un giocatore in campo), non succede molto altro ed il primo tempo va in archivio sullo 0-0.

MARRUCCI SALVA TUTTO DOPO NEANCHE UN MINUTO DI RIPRESA

La ripresa s’apre come l’avvio del match: l’Atletico sorprende la difesa avversaria dopo pochi secondi dal calcio d’inizio e si crea la chance più ghiotta sin lì della partita. Chakyry scappa a sinistra e crossa sul palo lontano dove arriva Bertuccio. L’esterno spizza nel mezzo e trova puntuale Brunetti che può ribadire in porta di testa. L’attaccante colpisce bene e supera Pieri, ma trova Marrucci a pochi passi dalla linea che salva tutto e rinvia.

La palla gol salvata dal suo terzino sveglia la Montagna che prova ad alzare il ritmo. Al 10’ Petrucci semina il panico a destra e fa partire un bel traversone in area per Shtjefni. Il numero 9 biancoazzurro riesce a vincere il duello con Guidotti e colpisce bene di testa superando pure Paolini, ma poco prima che la palla si adagi in rete il signor Bertini d’Empoli fischia ed alza il braccio: fuorigioco.

IL VANTAGGIO DELLA MONTAGNA

Zinanni ed il resto della panchina sono ancora sbigottiti per la decisione dell’arbitro quando al 12’ arriva il vantaggio. Su un disimpegno, nei pressi del lato corto a sinistra di Paolini, Diallo non s’intende col suo portiere e compie un retropassaggio fioco. Shtjefni, rimasto a pressare la manovra arancioblù, intuisce l’occasione ed anticipa tutti: scarta Paolini e batte sul tempo il recupero disperato di Guidotti. Montagna in vantaggio sul primo grande passo falso del migliore in campo sino a quel momento.

La rete subita fa male all’Atletico e gli ospiti provano a battere il ferro finché è caldo. Al 19’ giunge l’occasione del raddoppio: Bisegna prende d’infilata la retroguardia avversaria inserendosi a sinistra ed attende l’arrivo dei rinforzi. Appena giunto nei pressi della porta, il 10 biancoazzurro vede l’arrivo di Hoxha che una volta servito batte subito a rete poco oltre il limite: palla alta per pochi centimetri.

La Montagna prova immediatamente a crearsi un’altra occasione, ma stavolta Sardi capisce tutto all’altezza dei venti metri e fa ripartire i suoi in contropiede. Ciaccio spinge sino ai dintorni dell’area avversaria quando vede l’inserimento di Brunetti: cross ottimo e buon colpo di testa, ma il pallone finisce allato alla sinistra di Pieri per poco.

IL FORCING DELL’ATLETICO

Marchiseppe a metà ripresa opera i primi cambi: fuori Marcatoni e Sardi e dentro Kambaye e Lopes. Gli ospiti serrano i ranghi guidati da Somahla che sulle palle alte non si fa mai sorprendere. L’Atletico è perciò costretto ad agire di rimessa ed ha una chance solo da fuori area al 27’: destro da circa venticinque metri di Guidotti su ribattuta con una deviazione che manda la sfera a pochi centimetri dal sette.

Gli ingressi di Rossi ed Alessio Petrolini per gli stremati Nesti e Shtjefni danno ossigeno alla Montagna, costretta a fare gli straordinari anche per l’assetto ultra offensivo dei padroni di casa dopo il cambio Damiani – Bertuccio. Marchiseppe non lascia nulla al caso ed al 36’ inserisce pure Paperetti per Rroku con l’obiettivo di sfruttare i calci piazzati. La Montagna tuttavia sembra poter resistere, ma al 38’ ecco il punto di svolta.

L’ERRORE DI SOMAHLA ED IL RIGORE DI CIACCIO

Su una rimessa laterale lunga di Kambaye vicina alla bandierina del calcio d’angolo s’accende una classica mischia. Constantin, inseritosi con i tempi giusti, cerca di fare una sponda nel mezzo e trova a fermarlo Somahla, il quale però allarga troppo il braccio. L’arbitro indica subito il dischetto e, nonostante le proteste comunque composte degli arancioblù, non mostra il secondo cartellino al difensore biancoazzurro che avrebbe lasciato i suoi in dieci.

Dagli undici metri si presenta l’ex idolo di Casalguidi Ciaccio. Rincorsa breve e destro rasoterra nell’angolo più vicino: Pieri battezza il lato sbagliato e la palla gonfia la rete. Atletico 1, Montagna 1. Nel finale gli arancioblù cercano di sfruttare l’assetto più offensivo con gli ospiti che agiscono di rimessa. Tuttavia, giallo in panchina per proteste a Sardi a parte, il rigore dell’1-1 sarà l’ultimo sussulto da annotare di un match divertente che tutto sommato era giusto finisse senza vincitori.

L’ATLETICO HA LA VETTA NEL MIRINO

Tra le due formazioni di certo l’Atletico è quella che può recriminare di più per il numero di palle gol sciupate. Tuttavia il raddoppio sfiorato per un soffio da Hoxha può allo stesso tempo portare a ben più miti consigli. Un punto con un avversario così, considerando le grandi fatiche dei quattro impegni in dieci giorni (due quelli infrasettimanali: il posticipo vittorioso col Montale e la battaglia finita con la delusione ai supplementari in Coppa Toscana con la Virtus), non è per niente un magro bottino.

Nel Girone E gli arancioblù sono, dopo il Cintolese ancora imbattuto, la squadra con la striscia positiva più longeva. Ciò è merito soprattutto di un carattere solido che permette di reagire anche dopo uno svantaggio giunto a seguito di una distrazione, come accaduto oggi.

Non appena Marchiseppe e soci potranno tornare ad allenarsi con più assiduità (“La Stella” dovrebbe tornare agibile già per il prossimo impegno interno) e lavorare sul cinismo e la tranquillità nei disimpegni oggi un po’ mancati, la caccia al duo al comando diverrà totale.   

LA MONTAGNA PUÒ FINALMENTE PENSARE A DIVERTIRSI

La Montagna ancora una volta ha dimostrato di essere una squadra matura. In avanti il trio offensivo molto mobile sarà sempre una spina nel fianco per molte difese, con gli inserimenti poi dei vari Petrolini, Bisegna ed Hoxha (non a caso il miglior realizzatore dei biancoazzurri) a dare man forte. Allo stesso tempo, tolti i grattacapi in avvio, la retroguardia si è dimostrata solida e solo un’imprecisione di Somahla, che come Diallo ha sporcato una prestazione sin lì da 7 in pagella, ha impedito di festeggiare il quinto successo consecutivo.

Zinanni ancora predica calma: il ricordo della sofferta salvezza alla penultima giornata (per l’appunto a seguito del kappaò in rimonta a Casini) della scorsa primavera, dovuta inevitabilmente alle scorie del dramma di Gavazzi, è ancora fresco. Tuttavia quota 30, di solito più che sufficiente per essere tranquilli per l’intera annata, non è così lontana.

Una volta raggiunta la Montagna può davvero iniziare a pensare ad alzare l’asticella ed anche, perché no, a come divertirsi del tutto senza temere brusche ricadute. Sarebbe davvero la giusta ricompensa dopo un anno di brutti ricordi che solo il tempo renderà più accettabili.

IL TABELLINO DI ATLETICO CASINI SPEDALINO – MONTAGNA PISTOIESE 1-1

Atletico (3-4-1-2): Paolini; Guidotti, Diallo, Rroku (dal 36’ st Paperetti); Bertuccio (dal 30’ st Damiani), Constantin (dal 45+3’ Bigagli), Sardi (dal 22’ st Lopes), Marcantoni (dal 22’ st Kambaye); Chakyry; Brunetti, Ciaccio. A disposizione: Salvi, Mantellassi, Gelli, Fossi. All.: Giacomo Marchiseppe.

Montagna (4-3-2-1): Pieri; Marrucci, Somahla, Ferrari J., Semini; Hoxha, Bisegna, Petrolini M.; Nesti (dal 30’ st Rossi), Petrucci (dal 40’ st Bicocchi); Shtjefni (dal 31’ st Petrolini A.). A disposizione: Borsi, Dami, Stefani, Martinelli, Ferrari L., Ciacci. All.: Silvio Zinanni.

Marcatori: 12’ st Shtjefni, 39’ st rig. Ciaccio.

Note: ammoniti Somahla al 41’ pt, Sardi al 45+1’ st (dalla panchina).

Arbitro: Sig. Federico Bertini di Lucca

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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