Seconda, Girone E: il giudizio del primo quadrimestre delle pistoiesi

Ad una giornata dal giro di boa del Girone E, quali fra le undici compagini pistoiesi di Seconda è stata promossa, rimandata o bocciata?

Sfruttando la settimana di pausa per le Feste Natalizie, dopo il bilancio globale del 2023, è il momento di giudicare l’andamento delle compagini pistoiesi nel Girone E di Seconda Categoria. Ad una giornata dal giro di boa Montagna Pistoiese ed Atletico Casini Spedalino hanno preso un piccolo margine sulle inseguitrici, con Cintolese, San Niccolò, Virtus Montale ed Olimpia Quarrata fra di esse.

Poco più indietro troviamo a metà del guado Pistoia Nord e Borgo a Buggiano, mentre Montalbano Cecina e Montale Polisportiva ’90 Antares aprono e chiudono rispettivamente la zona playout. Fanalino di coda il San Felice con soli 5 punti realizzati sin qui.

Riassunte le posizioni, possiamo analizzare nel dettaglio il rendimento delle undici squadre. Quali possono aver superato brillantemente lo scrutinio del primo quadrimestre? Quali invece avranno debiti da saldare o addirittura dovranno prendere seri provvedimenti per non essere bocciati?

I PROMOSSI

MONTAGNA PISTOIESE (IN TESTA AL GIRONE E CON 32 PUNTI)

Era partita con l’obiettivo di ottenere una salvezza tranquilla con l’asticella piazzata a 30 punti. Dopo nemmeno un girone d’andata intero tale soglia è già stata superata. Adesso a tutti gli effetti i ragazzi di mister Zinanni potranno pensare a divertirsi considerando oltretutto che hanno il miglior attacco del torneo (36 gol, quasi due a partita). Un dato ancor più di valore se si pensa che la Montagna ha mandato a segno ben nove uomini della sua rosa.

Per difendere il primato sarà essenziale mantenere il ritmo casalingo, sin qui perfetto poiché solo il San Niccolò ha raccolto un punto a “ La Ramoscina”, e non faticare in trasferta dove sono giunti gli unici due stop stagionali (in casa della Virtus comunque i biancoazzurri sfiorarono la rimonta da 0-2). In questo senso il rientro in campo al “Barni” con l’Olimpia sarà fondamentale.  

ATLETICO CASINI SPEDALINO (2° CON 30 PUNTI)

Ai nastri di partenza, secondo il parere di mister Iori, partiva in prima fila se non addirittura in pole position. Previsione azzeccata anche se l’avvio incerto (due punti in tre gare) aveva cominciato a far serpeggiare qualche dubbio. Dal derby con l’Olimpia in poi tuttavia la banda di mister Marchiseppe ha cominciato a far suonare la musica dello scorso anno: nove vittorie (di cui sei consecutive), un pareggio (con la capolista Montagna), e la sola caduta a Montemurlo.

Sul piano dell’esperienza gli arancioblù non hanno nulla da invidiare a nessuno e contano anche su un organico molto ampio. L’unico aspetto da migliorare per difendere la posizione e provare a riprendere la Montagna è la fase realizzativa, visto che l’Atletico sin qui ha solamente il nono attacco del Girone E. Un compito comunque non impellente se la difesa comandata da Alpha Diallo, battuta solo dodici volte, resterà la migliore.

CINTOLESE (4° CON 25 PUNTI)

Nonostante un finale d’anno opaco, un successo a fronte di tre kappaò nelle ultime quattro partite, i valdinievolini si apprestano a girare la boa nei piani alti del Girone E. Al “Loik” i biancocelesti si sono comportati molto bene, poiché sono fra le quattro compagini (i vagoni di testa ed il Prato Nord) ancora imbattute fra le mura amiche.

Ad aver complicato i piani, soprattutto nell’ultimo mese in cui è pure giunto il 4-0 subito a Gavinana, il rendimento in trasferta che ha fatto perdere il contatto con Montagna e Jolly e poi causato il sorpasso dell’Atletico. Senz’altro il primo compito da svolgere per mister Avanzati ed i suoi collaboratori oltre ad evitare di ripetere la scorsa annata quando, complici i molteplici infortuni, le fatiche del girone di ritorno spensero pian piano tutti i sogni di playoff.

OLIMPIA QUARRATA (8° CON 21 PUNTI)

Dopo il ripescaggio dell’estate i giallorossi volevano evitare i guai della scorsa stagione nella quale l’allora squadra di Cialdi aveva pure toccato l’ultimo posto a febbraio. Gli arrivi di mister Bonaviri e di altri giovani di grande tenore, Franceschini e Caselli su tutti, hanno portato di certo un’aria molto più fresca e prospettive ben più promettenti.

L’Olimpia ha viaggiato un po’ a folate: al buon inizio (4 punti) sono seguite tre sconfitte di fila (più l’eliminazione in Coppa Toscana il cui percorso pareva in discesa) tra cui il 5-2 interno col Cintolese. Da lì un pari col Prato Nord e quattro successi consecutivi, per poi subire altri due stop (un po’ sfortunati). Il finale tuttavia, il 2-2 col Pistoia Nord e la vittoria al “Perugi”, ha ridato slancio. La continuità, che comunque in un torneo così competitivo non è una missione semplice per nessuno, è sicuramente un obiettivo da perseguire per iniziare a dare fastidio anche ai piani alti.  

BORGO A BUGGIANO (11° CON 18 PUNTI)

Dopo l’esordio felice col Prato Nord al “Benedetti” Biagi ed i suoi ragazzi erano sprofondati in una spirale negativa che faceva presagire un campionato di sofferenza. Fra sconfitte senz’appello (Montemurlo e San Niccolò) e battaglie senza lieto fine (Pistoia Nord e Montagna), il Borgo pareva dovesse galleggiare fra le posizioni della zona playout.

Poi è arrivato il successo sul campo de La Querce che, tolto il kappaò onorevole in casa con l’Atletico, ha aperto scenari del tutto diversi. Gli azzurri infatti sono andati in vacanza da imbattuti dopo cinque match e con la bella vittoria col Chiesanuova che era fra le formazioni più in forma dell’intero Girone E. Se quest’ottima crescita sarà confermata e verrà ulteriormente migliorato il rendimento esterno gli azzurri potranno davvero divertirsi senza temere nuovi scenari foschi.

I RIMANDATI

SAN NICCOLÒ (5° CON 24 PUNTI)

Quello dei ragazzi di Giusti non è propriamente un giudizio sospeso. È una situazione simile a quella in cui si ritrova uno studente universitario di alto profilo che è costretto a rifiutare l’esito d’un esame andato bene ma non benissimo per non sciupare la sua media. Bastano dunque pochi aggiustamenti ai biancorossi per poter navigare con sicurezza nella zona playoff e, perché no, pensare pure a riprendere le fuggitrici.

Un primo passo sarà di certo il piano caratteriale: non è una sana abitudine terminare le partite spesso e volentieri con una o più espulsioni (come accaduto nei due immeritati kappaò interni con Jolly ed Atletico). Per il resto i numeri sia offensivi che difensivi sono buoni e basterà poco per mettere tutto a norma. La laurea molto probabilmente arriverà, ma per avere la lode ci vogliono ancora dei piccoli passi avanti.

VIRTUS MONTALE (8° CON 21 PUNTI)

Più o meno lo stesso discorso del San Niccolò, più sul piano della continuità che su quello caratteriale. La Virtus, seppur nel complesso meno esperta rispetto alla squadra di Giusti, potrebbe sicuramente riportarsi nelle zone calde se riuscisse ad oliare alcuni meccanismi, specialmente in trasferta in cui ha un rendimento non esaltante rispetto ad un ottimo cammino casalingo.

È indubbio che mister Nencini abbia svolto un bel lavoro con un organico giovane che deve oltretutto mettersi alle spalle l’amara retrocessione di pochi mesi fa. Tuttavia la distanza marginale col terzo posto del Jolly (5 punti) dice tanto sull’occasione ghiotta che possono avere i rossoblù. Iniziare al meglio il 2024 nell’inedito derby con l’Antares darà un indizio ulteriore sulla stagione sin qui discreta della Virtus.

PISTOIA NORD (10° CON 19 PUNTI)

Sino a fine ottobre il rendimento di Celadon e soci era da promozione piena. La squadra era infatti terza in compagnia della Montagna in piena scia alle prime della classe. Poi la sfortunata sconfitta col Jolly, in cui Mirko Lopes ha ricevuto una maxi squalifica di cinque turni, ha complicato tutto. Tolto il successo col Prato Nord i giallorossi sono usciti con le ossa rotte negli scontri diretti con la squadra di Zinanni (4-1) ed il San Niccolò (4-0) e perso, pur con qualche sfortuna, anche con Chiesanuova ed Atletico.

La chiusura del 2023 è però stata lieta grazie all’1-0 al Montale con diverse palle gol sciupate per il raddoppio. Se l’avvio del nuovo anno, che scatterà in casa de La Querce, si manterrà sereno allora i giallorossi potranno puntare senza troppi patemi alla prima parte di classifica. I playoff, distanti cinque lunghezze, sembrano più tosti da raggiungere. Tuttavia con i veterani Lopes e Colosimo al meglio nulla è precluso.  

I BOCCIATI

MONTALBANO CECINA (12° CON 14 PUNTI)

Considerando la classifica del vecchio Girone F, gli uomini di Bonfanti sono di certo la compagine pistoiese più involuta. Tuttavia nel mezzo sono occorsi così tanti imprevisti, quasi mai gli arancioni si sono potuti schierare con l’XI ideale, che sarebbe un’ingiustizia accostare le fatiche odierne a quello scintillante quinto posto.

Tutto sommato l’attuale dodicesima posizione, al momento la prima dei playout, è troppo deficitaria. Il Cecina ha bisogno innanzitutto di ritrovare una minima continuità sin qui latente ed un buon feeling al “Fagni”, un fortino l’anno scorso ed adesso terra di conquista (paradossalmente non per la capolista che a Larciano lo scorso 8 ottobre è inciampata per l’ultima volta) per quasi tutti. Uscire dalle sabbie mobili, una volta ritrovate forma e fiducia, è comunque ancora possibile e nemmeno con uno sforzo sovrumano.  

MONTALE POL.’90 ANTARES (15° CON 10 PUNTI)

Ripartito con una nuova proprietà ed un organico molto giovane (l’età media rasenta i 20 anni), il Montale sperava almeno di recitare il ruolo di mina vagante nel Girone E. Dopo un avvio tutto sommato discreto, col successo casalingo col Jolly ad ottobre a rappresentarne lo zenit, gli azzurri sono crollati e nelle ultime otto uscite hanno raccolto un successo e ben sette sconfitte.

L’avvicendamento fra Bartolini e Mangialardi ancora non ha portato seri cambi di ritmo nonostante qualche prestazione incoraggiante, tuttavia la vera stagione dei montalesi si vedrà da gennaio in poi. I rinforzi sia di esperienza che di qualità giunti dal mercato invernale possono ancora rimediare il cammino al momento zoppicante. Ripartire poi con un successo pesante nella stracittadina con la Virtus, che si disputerà al “Perugi” il giorno dopo Befana, sarebbe davvero il giusto segnale.

SAN FELICE (16° CON 5 PUNTI)  

Due pareggi, fra i quali il divertente 2-2 col San Niccolò, ed una sola giornata da ricordare col sorriso pieno: il 10 dicembre quando una doppietta di Braschi stese la Galcianese. Per il resto solo kappaò, alcuni netti altri sfortunati come col Montale e con La Querce, e l’inevitabile ultimo posto nel Girone E. Nemmeno il cambio tecnico fra Baldi e Trupia ha portato grandi cambiamenti ad una stagione nata male e per adesso proseguita peggio.

La speranza è che il mercato, nel quale sono tuttavia partiti Biagioni e Frosini (andati in Terza al Granducato) che erano stati due dei colpi più importanti in estate, possa aver portato quella svolta che al momento pare un miraggio. Il San Felice non è assolutamente spacciato, ma se il gennaio di ferro (nel quale verranno affrontati avversari di grosso calibro come Montagna, Jolly e Chiesanuova dopo il Borgo in splendida forma) verrà superato a fatica, allora ci vorrà davvero un’impresa ancor più maiuscola della fresca promozione. 

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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