Silvio Zinanni, allenatore dei biancoazzurri in vetta al Girone E, racconta l’ottimo avvio: «Palleggio e reparti corti le nostre armi»
Ad una giornata dalla conclusione della sua prima metà, in testa al Girone E di Seconda Categoria c’è la Montagna Pistoiese. La squadra da quest’anno allenata da Silvio Zinanni era partita con l’obiettivo di passare un campionato tranquillo dopo la nefasta stagione 2022-23, nella quale era giunta la salvezza alla penultima giornata e in cui soprattutto era accaduta la tragedia di Davide Gavazzi.
L’asticella era perciò posta a quota 30, di solito la soglia ideale per giocare tranquilli in un campionato a sedici. Un obiettivo stagionale che, dopo nemmeno un girone completo, è già stato raggiunto e superato. Basta ciò per definire un successo, comunque andrà il ritorno, questa stagione dalle parti di Gavinana, anche se da ora in poi ovviamente gli scenari saranno del tutto differenti.
La Montagna è consapevole delle proprie capacità e proverà a restare in cima al Girone E, pur sapendo che in un torneo così competitivo ed equilibrato tutto può cambiare nel giro di due o tre giornate. A pochi giorni dalla ripresa del campionato, mister Zinanni ha tracciato con noi il bilancio di queste prime quattordici partite e ci ha rivelato quali saranno secondo lui le rivali da tenere d’occhio. Il primo posto sicuramente sarà difficile da difendere, ma l’allenatore biancoazzurro ed i suoi ragazzi non vogliono cederlo a nessuno.
ZINANNI: «NON POSSIAMO PIÙ NASCONDERCI»
«Le prospettive sono senz’altro cambiate rispetto ad inizio stagione – esordisce Zinanni –. Abbiamo affrontato tutte le squadre, tranne l’Olimpia Quarrata, ed abbiamo quasi sempre giocato meglio dell’avversaria di turno. Chiaramente non possiamo più nasconderci: ho un organico con un tasso tecnico alto e ricco di ragazzi serissimi e molto motivati».
«Sicuramente – prosegue il mister – con un’età media così bassa pecchiamo d’esperienza, perciò dovremo esser bravi a non farci prendere dal panico se, com’è normale che sia, inizieremo a subire qualche rallentamento. Quando si dice che nel girone di ritorno inizia un altro campionato non è ripetere la classica frase fatta. Le squadre sono rinforzate dal mercato e si conoscono meglio, quindi andranno in campo con più sicurezza».
«Non sarà facile ripetere quanto fatto sin qui. Tuttavia se giocheremo con la nostra intensità ed affronteremo ogni partita come fosse una finale potremo toglierci soddisfazioni. L’importante sarà essere consapevoli del nostro livello e non dimenticare i nostri punti di forza. Inoltre, per adesso sono state poche le avversarie che ci hanno fatto sudare e mai, comprese le due volte che abbiamo perso, sono uscito dagli spogliatoi sgridando i ragazzi o sono rientrato a casa abbattuto per la prestazione».
PALLA A TERRA ED INSERIMENTI LE ARMI MIGLIORI
Uno dei segreti di quest’ottimo avvio secondo mister Zinanni è paradossalmente una mancanza che poteva essere il principale tallone d’Achille: l’assenza di un centravanti classico. «In rosa ho molti giocatori offensivi, ma nessuno di questi ha le caratteristiche fisiche di un numero 9. Per questo abbiamo puntato sul palleggio e, con una disposizione dei reparti molto corta, sull’attacco feroce alla profondità. Spesso abbiamo mandato in cortocircuito gli avversari tenendo la palla a terra con più uomini pronti ad inserirsi in area».
Non è un caso dunque che la Montagna abbia mandato in rete ben nove uomini ed abbia come capocannoniere Shergi Hoxha, un centrocampista. «Attaccare con quattro o cinque giocatori l’area – prosegue Zinanni – è necessario quando non hai un centravanti che fa reparto da solo. Poi ovviamente con una tattica così impregnata al palleggio bisogna mantenere la difesa serrata ed attenta. Forse abbiamo preso qualche rete di troppo, ma anche grazie al ritorno di Somahla abbiamo sin qui svolto un lavoro eccellente pure in questo fondamentale».
IL FORTINO DI GAVINANA
I pregi della squadra sono oltretutto ancor più evidenti nelle partite interne. La Montagna infatti, tra le quattro compagini a non aver mai perso sin qui in casa, a “La Ramoscina” ha un ritmo da record: sei vittorie ed un pareggio, giunto nel 2-2 col San Niccolò. «I ragazzi quando giocano a Gavinana hanno sempre una sicurezza altissima. Inoltre gli spazi non eccessivi del campo aiutano il nostro pressing ed anche i nostri passaggi stretti. Soprattutto in casa siamo una squadra pericolosa per chiunque».
«Mi auguro – confessa Zinanni – che questo trend positivo prosegua anche nel 2024. Poi magari le cose cambiano e finiamo per esprimerci meglio in trasferta che fra le mura amiche. Sarà tassativo comunque non perdere l’entusiasmo che è alla base del nostro progetto. Se non si riesce a trasportare il divertimento degli allenamenti e dello star insieme anche in partita allora diventa tutto più complicato e pesante».
I GIOVANI CHE HANNO SORPRESO ZINANNI
Tra le maggiori fonti di questo grande entusiasmo i tanti elementi giovani che sono senz’altro la nota più lieta di questa Montagna capolista. Zinanni, che era già ben consapevole del talento grezzo di molti suoi allievi, è rimasto colpito in particolare dal carattere e dalle qualità di tre ragazzi: Alberto Petrucci, Hoxha e Jacopo Ferrari.
«Lo scorso anno Marco Iori li aveva inseriti in alcune occasioni e avevano già fatto vedere grandi cose. Non appena li ho visti allenarsi ho capito che dovevano essere titolari e punti fermi della formazione. Jacopo è molto polivalente ed ha un fisico possente che a centrocampo è sempre utilissimo. Hoxha è molto tecnico ed è abilissimo negli inserimenti: non a caso ha già segnato sei gol ed è il nostro capocannoniere».
La vera scoperta è però il classe 2005 Petrucci: «Ha un ottimo mancino e, giocando da esterno sulla fascia opposta, è sempre un grande grattacapo per le difese avversarie. Inoltre non ha compiuto ancora vent’anni ma sembra ne abbia almeno cinque o sei in più. Non è un caso che abbia giocato nelle giovanili della Fiorentina in cui purtroppo non ha trovato spazio. In quelle grandi realtà spesso non hai tempo di crescere, ma il talento di sicuro non scade mai e per fortuna lo sta mostrando con noi».
«ATLETICO PERICOLO NUMERO UNO, MA NON SOLO»
Allargando lo sguardo alle inseguitrici, Zinanni non ha dubbi su chi sarà la principale antagonista: «L’Atletico Casini Spedalino, non solo per il distacco risicato. Ha tutti i mezzi per poter restare in quelle posizioni e magari anche migliorare lo scorso campionato. In particolare ha un attaccante d’esperienza e di talento come Ciaccio che in una categoria come la nostra è un vero e proprio lusso».
Gli arancioblù non saranno gli unici rivali da tener d’occhio considerato che in 11 punti ci sono ben nove squadre. «Il Jolly Montemurlo è un altro organico molto attrezzato. Resteranno fra le pretendenti e ci metteranno in difficoltà: la nostra vittoria in casa loro è da prendere con le pinze. Così come quella col Cintolese, forse la partita migliore che abbiamo disputato sin qui. Loro ultimamente hanno accusato qualche scivolone di troppo, ma con i tanti ottimi giocatori che hanno in rosa possono rimediare».
«Fra quelle più indietro, insieme al Prato Nord che non appena troverà concretezza sarà un brutto cliente per chiunque, vedo bene San Niccolò e Virtus Montale. I biancorossi con Rinaldini si sono molto rinforzati ed hanno parecchi elementi oltre il metro ed ottanta che sono sempre utilissimi nei calci piazzati. La Virtus ha un parco attaccanti di grande livello e pure dietro ha molta qualità. E pure Pistoia Nord e Borgo non sono da sottovalutare. Tutto sommato credo proprio che l’equilibrio di questo Girone E resterà inalterato sino ad aprile».
ZINANNI RIPOSIZIONA L’ASTICELLA: «RESTARE IN ZONA PLAYOFF»
Confermarsi per la Montagna sarà tutt’altro che una passeggiata, tuttavia la spensieratezza d’aver già raggiunto ed oltrepassato l’obiettivo iniziale aiuterà e non poco. «Certamente subire un calo per i mezzi tecnici che abbiamo sarebbe un peccato. Ovviamente restare con i piedi per terra in un campionato così competitivo è il minimo, però bisogna completare il grande lavoro che abbiamo avviato».
«Il nostro obiettivo principale – conclude il mister – sarà mantenere alto l’entusiasmo ed il divertimento. Finché resteremo consapevoli dei nostri punti di forza e non c’abbatteremo per le difficoltà che prima o poi incontreremo possiamo ritagliarci un ruolo da protagonisti. Cercheremo di difendere almeno un posto ai playoff, ma comunque andrà saremo contenti. Dopo la tragedia dell’anno scorso essere tornati a giocare con spensieratezza e caparbietà è già un grande successo».



