Con mister Luca Biagi ripercorriamo la stagione del Borgo a Buggiano che da neopromossa ha chiuso nella prima metà del Girone E
Il ritorno del Borgo a Buggiano in Seconda Categoria è stato certamente positivo. Dopo una stagione di purgatorio in Terza (comunque ricca di soddisfazioni con l’accoppiata campionato e Coppa Pistoia), gli azzurri hanno recitato il ruolo della neopromossa pronta a battere chiunque nonostante un avvio in salita. Biagi ed i suoi ragazzi infatti avevano ben esordito nel Girone E battendo in casa il Prato Nord, futura rivelazione del torneo, ma poi sono entrati in una spirale negativa con solo un punto nei seguenti sei incontri.
I fantasmi dell’amara retrocessione del 2022 sembravano pronti a ricomparire, ed invece da novembre in poi il Borgo ha cambiato marcia. In tre mesi, con tanti risultati positivi soprattutto al “Benedetti”, i valdinievolini sono passati da temere i playout a bussare alle porte dei playoff, per stabilizzarsi infine (togliendosi lo sfizio di battere sia l’Atletico Casini Spedalino che il Jolly Montemurlo) a metà graduatoria dove hanno chiuso con 40 punti insieme a Chiesanuova ed Olimpia Quarrata all’ottavo posto. Un epilogo felice considerando l’età media bassa dell’organico e l’inizio tutt’altro che idilliaco.
MISTER BIAGI DAL RISCHIO ESONERO AL RISCATTO
Mister Luca Biagi, nel redigere il bilancio di questo 2023-2024, si dice molto soddisfatto: «Se a novembre, dopo quattro punti in sette partite, la società avesse deciso di sostituirmi non avrei di certo potuto lamentarmi. Avevamo patito alcuni infortuni ed in alcune gare non avevamo raccolto quanto meritavamo, ma i numeri erano troppo negativi per sperare di godere ancora di così tanta fiducia. Tuttavia la società mi ha sempre sostenuto ed i ragazzi si sono uniti ancor di più impegnandosi tutti assieme per uscire da quel brutto periodo».
La compattezza del gruppo, seppur giovane, è sicuramente uno dei segreti di questo Borgo. «Sapevo che i ragazzi sarebbero cresciuti ulteriormente dopo le vittorie in Terza. Mancava forse un pizzico d’esperienza e di profondità che però abbiamo trovato con gli innesti di dicembre. In due mesi siamo passati da temere i playout a sussurrare la parola “playoff”, anche se personalmente ho sempre guardato più alla situazione dietro di noi che a chi ci precedeva».
GLI ALTI ED I BASSI DEL BORGO
Alle grandi vittorie si sono per forza di cose accostate cadute amare, tuttavia il risultato finale ha messo d’accordo tutti. «I successi con Atletico e Jolly, a cui aggiungo il pareggio in casa della Montagna Pistoiese, sono stati i punti più alti. Oltre all’inizio forse potevamo fare meglio nel finale, specialmente nei due derby. Col Cintolese siamo stati sfortunati a subire il gol quasi all’ultimo respiro. Col Cecina invece non siamo proprio entrati in campo: eravamo appagati e scarichi. Tutto sommato sono tappe normali in un organico così giovane che ha avuto una crescita costante ed ha ancora ampi margini di sviluppo».
Un’annata che vedrà sempre mister Biagi in azzurro. «Sono contentissimo di restare qui. M’auguro di poter confermare il gruppo in toto: si è creato un bell’amalgama con i ragazzi e non vedo l’ora di tornare a lavorare in campo con loro. Tuttavia nel calcio è impossibile confermare il 100% di una rosa e perciò valuteremo quali cambiamenti andranno fatti. Con un rinforzo per reparto, attingendo magari in casa poiché nella Juniores abbiamo qualche ottimo prospetto, potremo fare un passo in avanti ulteriore».
SORPRESE E CERTEZZE DEL GIRONE E
Terminare nella prima metà del Girone E non era facile, considerando l’equilibrio ed il valore del torneo in cui le prime sei hanno chiuso in un fazzoletto di soli sette punti. «Non m’aspettavo un campionato così serrato nelle prime posizioni. Pensavo che ci fossero tre o quattro squadre superiori che potevano fare il vuoto ed invece il gruppo di testa è stato più folto».
Le sorprese per il mister sono state le pratesi, con una formazione in particolare: «Il Prato Nord fin da quando l’abbiamo battuto 1-0 all’esordio mi ha impressionato. Al ritorno poi lo scontro è stato ancor più pirotecnico visto che ci hanno superato 5-3. Passare da una salvezza rocambolesca col Chiesina Uzzanese ai playout a giocare la finale dei playoff con la Montagna è davvero un grande risultato».
La vincitrice finale però per Biagi non è assolutamente una sorpresa. «L’Atletico, soprattutto per la profondità e l’esperienza della sua rosa, partiva in prima fila e si è confermato. Ha vinto per la costanza e per la velocità con cui ha superato i momenti difficili. Tutte le squadre, e questo è stato un trend che mi ha colpito, hanno avuto un periodo negativo molto lungo durante l’annata in cui hanno perso punti. L’Atletico ce l’ha avuto in avvio e poi ha fatto un grande recupero, senza poi tremare una volta preso il comando».
LA DELUSIONE DELLE RETROCESSE
La lotta salvezza invece, specialmente da febbraio in poi, ha avuto ben meno sussulti con San Felice e Montale Polisportiva ’90 Antares retrocesse già ad inizio aprile. Alle due pistoiesi si è poi aggiunta la Galcianese che ha perso il playout in casa con La Querce.
«Pensavo che le due retrocesse – confessa Biagi – potessero quantomeno risalire nel finale. Il San Felice in particolare ci ha dato tanto filo da torcere soprattutto nella gara d’andata, eppure non è riuscito a cavalcare quell’onda che aveva preso a gennaio. La Querce a sua volta me l’aspettavo ben più in alto ma le squalifiche durante la stagione l’hanno frenata: ai playout li davo sfavoriti ma sono stati bravi a sovvertire il fattore campo».
IL BORGO AVRÀ TANTI CLASSICI VALDINIEVOLINI NEL 2024-2025
L’attenzione del Borgo e di mister Biagi sono ora rivolti all’estate ed alla prossima stagione in Seconda che sarà a forte trazione valdinievolina (oltre gli azzurri ci saranno ben cinque compagini della zona). «Mi è dispiaciuto per i Giovani Via Nova, squadra che ho allenato prima della pandemia. Insieme al Pescia sicuramente non ripartiranno per sostare a lungo nella categoria. Il Cintolese vorrà fare quel passo in più che gli è mancato quest’anno, mentre il Cecina sarà in cerca di riscatto. Il Chiesina infine torna e vorrà come sempre stupire. Sarà davvero una grande annata e noi faremo tutto per essere protagonisti».



