Era il 5 maggio 2018 quando il Prato incassava la sconfitta per 2-3 contro la Robur Siena retrocedendo in D dopo 41 anni di professionismo
Due anni fa, il 5 maggio 2018, si consumava il dramma sportivo del Prato, retrocesso in Serie D dopo 41 anni consecutivi di professionismo. Decisivo il ko rimediato contro la Robur Siena di Mignani.
LA PARTITA
I rivali storici della Pistoiese ospitano all’ultima giornata di campionato di Serie C i bianconeri della Robur Siena. Gli ospiti, allenati da mister Mignani, sono già certi dell’accesso ai playoff e decidono perciò di dare spazio ai non diffidati, mentre i padroni di casa – oltre a sperare in buone notizie da Carrara – avevano a disposizione un solo risultato per salvare la propria stagione.
Il Prato parte subito forte andando in rete dopo solo 4 minuti con Orlando. Alla rete dei padroni di casa risponde prontamente Marotta per la Robur Siena, ma i biancoblù strozzano il grido in gola ai senesi riportandosi in vantaggio dopo pochi minuti. A cinque minuti dal termine del primo tempo è ancora Marotta ad infilare Sarr e a riportare il risultato sul 2-2. Nei secondi quarantacinque minuti Cistana e compagni – sì, Cistana del Brescia – non riescono a siglare la rete del vantaggio e vengono così condannati a subire la rete del 2-3.
Quel barlume di speranza ancora acceso viene spento in pieno recupero con le notizie giunte da Carrara. Il Prato aveva infatti l’occasione di evitare la retrocessione vincendo il derby e sperando che la Carrarese potesse battere l’Arezzo cosicché gli amaranto rimanessero solo 8 lunghezze più avanti (distanza massima per andare ai playout). Ma Cellini, in pieno recupero, riesce a mettere in rete il goal decisivo a Carrara portando così i tre punti verso Arezzo e condannando il Prato ad una storica retrocessione.
41 ANNI DI PROFESSIONISMO
La società pratese inizia la sua lunghissima storia in Serie C nel settembre 1977 grazie alla promozione ottenuta dalla Serie D nella stagione precedente – superando di sue sole lunghezze il Montecatini. Da allora, fino al 2018, il Prato ha militato costantemente in Serie C vivendo tutti i vari format proposti negli ultimi quarant’anni.
La stagione 2017-18 però parte male fin dalla nascita con i lanieri che si trovano costretti a disputare le partite casalinghe a Pontedera, e a giocare da separati in casa con il pubblico pratese. Ciò che era partito male termina, come si è visto, ancora peggio.
IL PRESENTE
Periodo di transizione in Serie D che sembrava volgere al termine per il Prato che, nella stagione attuale, stava facendo vedere grandi cose nel Girone A ed era infatti ampiamente in zona playoff con grandi speranze di poter tornare tra i professionisti. Festa solo rimandata? Questo si vedrà.




