Serie C, gli obiettivi stagionali di Agliana e Bottegone raccontati dai due coach

Le dichiarazioni del neo allenatore neroverde Alessandro Nieri e di Maurizio Milani, pronto ad affrontare la sua ottava stagione alla guida della Valentina’s

La passata stagione della Pallacanestro Agliana

Nel 2025/2026 i neroverdi hanno conquistato il quarto posto nonostante avessero chiuso a pari punti, 40, con le inseguitrici Basket Livorno e San Vincenzo. Grazie alla classifica avulsa, si erano però guadagnati il fattore campo nella seconda fase. Dodici le sconfitte in regular season, distribuite equamente tra il girone d’andata e quello di ritorno. Nelle ultime giornate della fase regolare, le cinque vittorie consecutive hanno dato morale alla squadra che, complice la stanchezza o l’alto livello della competizione, ai play-off non è riuscita a incidere come avrebbe voluto contro l’US Livorno.

Dopo una gara 1 conquistata al secondo supplementare, i labronici hanno pareggiato la serie davanti al proprio pubblico, trascinati anche dalle 12 triple realizzate. Nella decisiva gara 3, giocata nell’assordante palestra Capitini, a quaranta secondi dal termine Agliana ha raggiunto il -1 dopo un intero match giocato all’inseguimento. Nell’ultima azione a disposizione, né il tiro di Giannini né quello di Nesi, dopo il rimbalzo offensivo conquistato, hanno trovato il fondo della retina.

Gli obiettivi del neo coach Nieri per la stagione

«Come squadra non ci poniamo degli obiettivi specifici per quanto riguarda il campionato, perché il nostro obiettivo è quello di fare sempre il meglio possibile. Ovviamente puntiamo ai piani alti della classifica e a fare un buon campionato, arrivando il più in fondo possibile. Poi il campo dirà quello che ci siamo meritati e quello che non ci siamo meritati».

Riguardo alle ottime prestazioni nei primi tre incontri, che sono valse il passaggio alle Final Four di Coppa Toscana e la vittoria eclatante contro i Prato Dragons, la bandiera neroverde chiarisce: «Questi risultati sono frutto anche di una buona prima parte di stagione, durante la quale i ragazzi si sono allenati duramente e hanno sempre cercato di dare la massima disponibilità alle richieste dello staff. Anche i ragazzi nuovi, principalmente Tintori e Caccavale, si sono inseriti subito molto bene, prima all’interno del gruppo e poi anche all’interno del sistema di gioco. Questo ha portato anche a delle buone prestazioni personali nelle prime uscite. Ma, oltre a loro due, tutti gli elementi del roster stanno rispondendo molto bene».

«L’obiettivo adesso è quello di continuare su questa strada, cercando di migliorare le piccole cose che ancora dobbiamo mettere a posto e affrontando pian piano una strada che sarà lunga da qui alla fine del campionato», ha concluso Nieri.

La passata stagione della Valentina’s Bottegone

I gialloneri, nel 2025/2026, hanno attraversato una stagione frastagliata e altalenante. Alla terza giornata di campionato Alessandro Mati, colonna portante della squadra, si è lesionato il menisco del ginocchio e ha saltato metà stagione, prima di rientrare per qualche partita e incappare in un nuovo infortunio. La sfortunata annata lo ha condannato a giocare solamente 9 partite.

Gli acquisti estivi, Kalim Cantone Diop e Marco Iannello, non sono riusciti a ripagare le aspettative e a febbraio la società, che si trovava con un record di 8 vittorie e 14 sconfitte, si è trovata costretta a ringraziarli e salutarli per virare su un nuovo obiettivo di mercato: Danilo Mazzarese. L’ala grande pugliese si è rivelata una delle gemme della stagione di Bottegone: in 14 partite di regular season ha viaggiato a una media di 12 punti, risolvendo in molte occasioni i match più complicati per i gialloneri.

Le 5 sconfitte consecutive prima dell’ultima giornata hanno condannato matematicamente i bottegonesi ai play-out, ma nell’ultimo scontro di regular season hanno conquistato una vittoria complicata, dimostrando che con coach Milani non si molla mai. In post-season, Sant’Angelo ha dimostrato le proprie qualità e il proprio cinismo, trovando lo sweep e la salvezza contro il CUS Firenze, squadra che poco più di un mese prima aveva abissato gli abitanti della “King” di 21 punti.

Gli obiettivi di coach Milani per la stagione

«Quest’anno obiettivi ben precisi a livello di classifica non ce li siamo voluti dare, perché abbiamo trasformato fondamentalmente la squadra grazie ai sei ragazzi che fanno l’Under 19 con lo Junior e all’arrivo di due giocatori esperti: Alberto Smecca, da Prato Dragons, e Rabie Cherni, giocatore che ha fatto parte anche della Serie A tunisina. Quindi, senza incappare in frasi fatte, l’obiettivo di questa stagione è la crescita, portando i più giovani a un livello quasi omogeneo con i più esperti, normalmente con i dovuti limiti, dato che abbiamo tanti 2007/2008 che affrontano il secondo anno di Serie C. Se per loro il primo anno è stato un assaggio, da questa stagione si spera che ci diano una mano effettiva in campo e, sinceramente, l’atteggiamento e la crescita sono presenti. È un gruppo veramente allenabile, mentalizzato e con esperienza nei campionati d’Eccellenza giovanili».

Sui risultati di Coppa e su una prima giornata che ha già regalato sorprese:

Coach Milani fa il punto della situazione. «Il campionato, a vederlo dalla prima giornata e dalla Coppa, è molto strano. Ci sono delle squadre che magari non ti aspetti che stanno dimostrando di star facendo delle buone cose, avendo anche dei buoni giocatori, e ci sono squadre che non sono subito pronte, ma arriveranno. È anche per questo che ipotizzare una classifica è davvero complicato. Solo alla fine del girone d’andata ci guarderemo intorno, dopo aver visto tutte le squadre, e a quel punto potremo darci un po’ più di indicazioni: se provare un posto play-off, stare in una comfort zone o, purtroppo, puntare ai play-out».

In vista del primo match di campionato contro Sancat Firenze, in programma domenica 4 ottobre alle ore 18.00, il coach giallonero guarda soprattutto alla crescita del gruppo: «Noi affrontiamo partita su partita. Sancat, in teoria, è una squadra simile alla nostra, ma quello che ci interessa, oltre ovviamente al risultato, dato che sarebbe assurdo dire il contrario, è vedere che i ragazzi, allenamento dopo allenamento e partita dopo partita, apprendano le indicazioni mie e del mio assistente Federico Santi, creando così un sistema di gioco, difensivo e offensivo, che sia un diktat per tutta la stagione».

«Ci tengo a ringraziare lo Junior, con cui adesso la collaborazione è diventata effettiva, e il responsabile, nonché mio assistente, Federico Santi, che ha un ruolo fondamentale, soprattutto perché abbiamo tanti giovani che fanno l’Under 19. La sua presenza ci permette di dare continuità al lavoro tra il settore giovanile e la prima squadra, favorendo anche l’instaurazione della mentalità corretta».


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