Simone Venturi, tecnico del Real Forte Querceta, fa le carte del Girone D: «Campionato impegnativo, tante squadre possono vincere»
Cos’hanno in comune Aglianese, Pistoiese e Real Forte Querceta, oltre al fare parte del Girone D di Serie D? Tutte e tre rappresentano una tappa importante nella carriera di Simone Venturi. L’allenatore pistoiese, classe 1971, è infatti da pochi mesi sulla panchina della formazione nerazzurra, dopo aver allenato l’Aglianese nello scorso campionato di Serie D, concluso con l’ottavo posto in classifica. La maglia arancione Venturi l’ha indossata invece da calciatore nella prima metà degli anni Novanta, quando la sua carriera era appena agli inizi. Proprio a lui, che tra l’altro ha iniziato col piede giusto la stagione superando il turno preliminare di Coppa Italia, abbiamo chiesto di fare un pronostico sull’imminente avvio del campionato di Serie D, su cui alzerà il sipario domenica 4 settembre.
«Anche quest’anno il livello è molto alto – esordisce Venturi. Il girone è in gran parte lo stesso dello scorso anno, ma se possibile ci sono ancora più mine vaganti. Il raggruppamento ha “perso” Alcione e Seravezza ma sono arrivate Crema e Giana Erminio, due squadre costruite per lottare ai piani alti della graduatoria, soprattutto la Giana. A loro due vanno aggiunte, in ordine sparso, Ravenna, Lentigione, Pistoiese, Carpi e Prato. Queste possono essere tutte squadre in grado di giocarsi il primo posto in classifica. Il tasso di competizione sarà veramente elevato, non so se nel resto d’Italia ci sono altri gironi così. In più la presenza di venti squadre porterà tutte le formazioni a disputare molti turni infrasettimanali, che spezzano la settimana di lavoro e fanno consumare moltissime energie».
Tra le squadre che si sono maggiormente rinforzate c’è anche la Pistoiese, che ha cominciato l’avventura tra i dilettanti superando il turno preliminare di Coppa Italia contro il Mobilieri Ponsacco: «Gli arancioni hanno messo su un organico molto importante – conferma Venturi- e penso che le intenzioni della società siano chiare a tutti. La piazza si aspetta un immediato ritorno tra i professionisti e i dirigenti della Pistoiese hanno fatto grandi sforzi per portare in città giocatori di categoria superiore. Io però credo che ad oggi non ci sia una squadra favorita sulle altre. La Pistoiese potrebbe vincere il campionato, così come altre cinque o sei squadre. Sicuramente gli arancioni vanno inseriti nel lotto delle favorite, ma chiunque conosca la Serie D sa che nessuna partita è scontata e che ottenere la promozione tra i professionisti è tutt’altro che scontato».
Il Real Forte Querceta è invece una delle squadre che ha cambiato molto, rivoluzionando e ringiovanendo parecchio la rosa: «La società ha optato per un rinnovamento generale -afferma il tecnico nerazzurro. Dopo diverse stagioni con lo stesso gruppo la decisione è stata quella di abbassare l’età media, puntando su un nuovo zoccolo duro di calciatori. Ciò nonostante sono molto soddisfatto del gruppo che ho a disposizione. C’è tanta qualità nella rosa e i ragazzi sono molto motivati in vista della stagione che andranno ad affrontare. Come ho sempre fatto nella mia carriera, ai calciatori chiedo di dare tutto quando scendono in campo e di provare ad andare oltre i propri limiti. Di comune accordo con la dirigenza ci siamo promessi di divertirci, provando a toglierci più soddisfazioni possibili senza avere patemi di classifica. Se tutti gli ingranaggi gireranno nel mondo giusto credo che potremo fare una stagione degna di nota».
Domenica 28 agosto andranno in scena due derby molto sentiti nel primo turno di Coppa Italia. Il Real Forte Querceta sarà ospite del Seravezza, mentre al “Melani” si sfideranno Pistoiese e Aglianese. Venturi ha anche parlato delle ambizioni dei neroverdi, che dopo il suo addio hanno rivoluzionato pressoché tutta la rosa: «Così come noi anche l’Aglianese ha cambiato moltissimo. Il passaggio di proprietà ha portato nuova linfa nell’ambiente, seppur sia stato necessario un ridimensionamento rispetto alle ultime annate. Credo che i neroverdi abbiano costruito una rosa per puntare al mantenimento della categoria, ma spesso questo tipo di previsioni risultano sbagliate. Ogni anno in tutti i gironi ci sono molte outsider e grandi squadre che poi deludono le attese. In un campionato come questo la linea tra i playoff e i playout può essere molto sottile, l’anno scorso tra l’ottavo e il quindicesimo posto c’è stata solo una manciata di punti».




