Entro giugno serve il certificato di agibilità dello stadio Melani per l’iscrizione della Pistoiese in Serie C: «Il Comune deve procedere con i lavori necessari, non c’è più tempo» ha tuonato il presidente
Il futuro della Pistoiese passa dallo stadio: o si accelera con i lavori di ristrutturazione necessari, o la squadra non potrà iscriversi al prossimo campionato di Serie C.
Questo il succo della conferenza stampa sullo stadio Melani indetta dal presidente della Pistoiese Orazio Ferrari. Per la prossima stagione sportiva, infatti, non saranno ammesse deroghe sull’impiantistica sportiva: i club che non saranno norma al momento dell’iscrizione (seconda metà di giugno, ndr) resteranno fuori dai giochi. E la società arancione, che ha già rischiato grosso la scorsa estate, questa volta non vuole sentire ragioni.
PISTOIESE, STADIO MELANI: I LAVORI NECESSARI
“Abbiamo tre mesi per regolarizzare lo stadio in vista dell’iscrizione – ha esordito Ferrari – ci sono dei lavori da fare e può farli soltanto il Comune di Pistoia, proprietario dell’impianto”. Nell’ordine, per il certificato di agibilità saranno necessarie le opere di adeguamento statico e sismico alla Tribuna Ovest, centrale e laterale, per i quali sono già stati stanziati 200mila euro nello scorso dicembre.
Poi bisognerà provvedere sostituzione di tutte le sedute nel suddetto settore con seggiolini con spalliera, per un importo complessivo che dovrebbe aggirarsi sui 60-70mila euro. Quindi l’adeguamento dell’impianto di illuminazione: esistono già 500 lux sul campo, ma sarà necessario piazzare 8 riflettori (costo complessivo di circa 20mila euro) sulla copertura della tribuna per arrivare agli 800 lux richiesti. Infine altri interventi minori.
Se questi tasselli andranno in porto per giugno, allora la Pistoiese potrà iscriversi alla prossima Serie C. Altrimenti dovrà trovare un’impianto alternativo. Ma in questo senso il Pres è stato categorico: “Non ho intenzioni di fare richieste a Pontedera, sarebbe paradossale: dobbiamo assolutamente giocare a Pistoia”.
STADIO MELANI: LA SITUAZIONE CURVA NORD
Discorso diverso quello che riguarda la Curva Nord dello stadio Melani, chiusa dall’inizio della corrente stagione sportiva perché considerata potenzialmente a rischio sismico. Ed è proprio dallo scorso settembre che società e tifosi sono in attesa che l’Amministrazione proceda con una verifica della tenuta strutturale del settore: “La Curva Nord deve essere riaperta, non può stare chiusa – ha tuonato il numero uno arancione – è essenziale verificare lo stato delle cose per capire se sia possibile salvare la struttura esistente o se sia necessario demolirla. Nel primo caso potremmo riaprirla, almeno parzialmente, a seguito dei necessari lavori di adeguamento – ha concluso – ma se non viene effettuata la verifica…”.
Soltanto successivamente a questi step si potrà guardare oltre, con un progetto complessivo di riqualificazione: al riguardo la Pistoiese ha precisato di essersi già preoccupata di sottoporre all’Amministrazione una ipotesi di massima riguardante l’intervento nell’area gradinata scoperta, che dovrà essere – e in questo caso il verdetto è ineluttabile – oggetto di demolizione.




Caro Presidente, finché la politica é vivacchiare per far tornare i propri conti, senza ambizione alcuna, la situazione è questa…
Se ci fossero richieste per 2/3000 biglietti a Domenica, probabilmente qualcuno si sarebbe già mosso…