I 15 punti di Davide Moretti e la tripla in chiusura di secondo tempo illudono i Red Raiders, che si fanno trascinare e battere ai supplementari da Virginia University
Così Davide Moretti ha commentato a La tribuna di Treviso la sconfitta nella finale Ncaa, vinta da Virginia University: «Volevo dedicare il successo a mio padre, l’anno prossimo ci riprovo. Potevo fare molto meglio, quello che pensavo era non fare 15 punti, ma aiutare il mio gruppo a vincere. Speravo potesse finire in un altro modo». E sul suo futuro a Texas Tech: «Mi sono fidato del coaching staff e del progetto di Texas: è una scelta che rifarei altre mille volte, non la rimpiangerò mai».
UN SUPER MORETTI NON BASTA: TEXAS TECH KO IN FINALE
di Federico Guidi
Si è fermata ad un passo dal sogno la grande corsa di Davide Moretti e della sua Texas Tech. Il gran ballo della March Madness è andato a Virginia University, che ha superato i Red Raiders 85-77. Per assegnare il titolo di Campione Nazionale è servito addirittura un supplementare, con la squadra texana di Lubbock che ha gettato al vento la possibilità di vincere nei tempi regolamentari sbagliando l’ultima difesa, durante la quale hanno concesso la tripla del pareggio agli avversari. Per Davide Moretti 40 minuti sul parquet con 15 punti segnati (3/6 da tre punti), compresa anche la bomba importantissima nel finale di gara, quella che aveva dato l’illusione ai biancorossi di poter mettere le mani sulla partita nei quaranta minuti.
Il traguardo della finalissima del torneo NCAA rimane comunque il punto più alto nella storia di Texas Tech e Davide Moretti con questa stupenda stagione è ormai diventato un volto noto anche dall’altra parte dell’oceano. Del resto la finale disputata a Minneapolis davanti a 70.000 persone è il secondo evento sportivo più seguito ogni anno dagli americani, dietro solo alla finale del SuperBowl. Insomma, una vetrina importante in cui Davide Moretti non si è certo lasciato schiacciare dalla pressione. Per lui anche un singolare riconoscimento personale: il premio “Elite 90” come miglior atleta-studente della Division I del college basket, che unisce i voti e i risultati sportivi. Moretti, che studia scienze umane, ha una media voti di 3.71 GPA, a dimostrazione di come il figlio del coach biancorosso Paolo Moretti non sia soltanto un giocatore di pallacanestro, ma anche un ragazzo serio e scrupoloso, in grado di emergere e di distinguersi anche in altri ambiti della vita.
Tra i suoi record però non potrà vantare quello di essere stato il primo italiano ad alzare il trofeo di campione del Torneo NCAA. Questo onore spetta infatti all’altro azzurro della finale, Francesco Badocchi, guardia classe ’98, al suo primo anno di college con Virginia, dove è approdato dopo gli anni di basket a Cernusco sul Naviglio, giocando con la casacca della Pallacanestro Libertas Cernusco. Per lui nessun minuto in campo nella finale, ma comunque l’orgoglio di essere parte del gruppo che ha sbaragliato tutta la concorrenza in questa agguerrita stagione di basket collegiale.



