Sondiamo il momento negativo del Tempio Chiazzano assieme al direttore sportivo Alessandro Petrini: «Viviamo un momento sfortunato ma abbiamo fiducia. Tre o quattro innesti possono risollevare le sorti del nostro campionato»
Fu a fine giugno scorso che, con grande sorpresa di tutti, Unione Pontigiana e Tempio Chiazzano si fusero dando i natali alla neonata Unione Tempio Chiazzano. Una nuova realtà entrava a far parte del panorama calcistico del nostro territorio, acquisendo dalla vecchia Unione Pontigiana il diritto di disputare il campionato di Promozione. Primo obiettivo consolidarsi nella categoria, garantendo margini di espansione nelle stagioni a venire.
Cinque mesi più tardi, la società presieduta da Lorenzo Gori sta lottando duramente per conquistarsi un posto al sole in questa categoria. Come da previsione, però, la navigazione è tutt’altro che tranquilla: alcune difficoltà erano presenti già al momento del varo della nave, altre sono sopraggiunte più tardi, lungo la traversata. Il vento fischia e la tempesta infuria.
Affidato il ruolo di direttore sportivo ad Alessandro Petrini e quello di allenatore a Michele Montuori, in brevissimo tempo l’Unione Tempio Chiazzano ha allestito la propria squadra, accettando il rischio che qualcosa potesse andare storto. Al resto ci ha pensato il caso, castigando i rossoblu con una serie incalcolabile di infortuni.
Dopo dieci turni, l’Unione Tempio Chiazzano si ritrova al penultimo posto con 5 punti, frutto di una vittoria, due pareggi e sette sconfitte. Terminato un primo periodo negativo con tre risultati utili consecutivi, nelle ultime cinque giornate la squadra ha inanellato cinque ko consecutivi, arrestandosi là dove si trova oggi. Un momento di forte scoramento, aggravato dal peggior attacco (appena cinque gol fatti, tre dei quali dagli undici metri, ndr) e dalla più battuta retroguardia del girone, con venti reti subite.
Nonostante gli sforzi e i sacrifici, la voglia di vincere e la determinazione, la prima parte di stagione dell’Unione Tempio Chiazzano si è chiusa con poche gioie e molte preoccupazioni. Gli infortuni sono endemici e la rosa non sembra all’altezza del compito: alcuni accorgimenti sono necessari affinché la nave possa raggiungere un porto sicuro. La stagione è ancora lunga e piena di insidie, ma la speranza divampa.
LE IMPRESSIONI DEL DIRETTORE SPORTIVO
«Viviamo un periodo molto negativo – ha ammesso il direttore sportivo dell’Unione Tempio Chiazzano Alessandro Petrini – In estate potevamo prevedere un avvio difficile, ma certo non di questa portata: gli infortuni ci hanno molto penalizzato, costringendo fuori diversi calciatori importanti. Ancora adesso abbiamo cinque, sei calciatori fuori e altrettanti che scendono in campo acciaccati».
«Al di là dei risultati che non sono arrivati – ha proseguito il diesse – non ci siamo comportati malissimo, disputando sempre buone gare. Purtroppo sono sopraggiunti molti episodi negativi – non mi piace parlare di sfortuna – che ci hanno ulteriormente penalizzato: andiamo sotto al primo errore che commettiamo e quando dobbiamo e possiamo segnare accade sempre l’impensabile. Purtroppo è un momento in cui tutto ci va storto».
«Non siamo sfiduciati – ha puntualizzato Petrini – Al contrario, sono sempre più fiducioso: più tempo passa e più mi rendo conto che gran parte delle realtà del nostro girone non ha niente più di noi. Abbiamo iniziato questo progetto a metà giugno, partendo praticamente da zero: con un budget limitato e con pochissimo tempo a disposizione abbiamo tirato su una rosa competitiva. Sapevamo che non sarebbe stato facile e che molto probabilmente ci sarebbe stato da correggere qualcosa in corso d’opera. Adesso non ci tiriamo indietro alla prima difficoltà».
«Continuo ad avere fiducia – ha spiegato il direttore sportivo – perché so che con tre o quattro innesti mirati possiamo risollevare le sorti del nostro campionato. Sicuramente metteremo mano all’attacco, perché cinque reti messe a segno finora – tre delle quali su rigore – sono troppo poco; allo stesso modo faremo degli accorgimenti anche negli altri reparti. Un colpo per ogni reparto è ciò che ci serve per ripartire con slancio. Se possibile, faremo anche un altro acquisto nel reparto avanzato».
«Il mercato aprirà soltanto sabato 1 dicembre – ha precisato il diesse – perciò sarà molto difficile vedere in campo qualche volto nuovo domenica 2 dicembre. La settimana successiva, in occasione del derby contro il Quarrata, la rosa avrà subìto sicuramente dei cambiamenti. Nel frattempo dobbiamo rimanere tranquilli e aspettare che gli episodi comincino a girare in nostro favore: sono sicuro che il Tempio può farcela; ho grande fiducia in tutti quanti».
«Domenica ci aspetta una gara davvero difficile contro il Lammari – ha concluso Alessandro Petrini – Si tratta di un vero e proprio scontro diretto, perciò sarà fondamentale far bene. Una gara preziosa per il campionato e per dare delle risposte a questo momento di crisi».



