Pacifico Fanani non è più l’allenatore dell’Aglianese: riavvolgiamo la pellicola e ripercorriamo assieme gli undici mesi della sua gestione. Dalla rimonta che ha portato i neroverdi in Serie D alla crisi recente. Grazie di tutto mister!
Era il 6 dicembre 2017 quando l’Aglianese – allora militante in Eccellenza – decise l’esonero di Riccardo Bracaloni: un’operazione estremamente rischiosa se si pensa che, allora, i neroverdi occupavano il terzo posto in classifica a sole cinque lunghezze dalla capolista Fortis Juventus.
Al suo posto arrivò il biondo di Castelnuovo Garfagnana Pacifico Fanani, già allenatore del Ghiviborgo col quale nel 2015 aveva conquistato una storica promozione in Serie D. Ex calciatore professionista di ottime qualità, Fanani divenne nel corso della sua carriera una vera e propria bandiera del Castelnuovo Garfagnana, collezionando oltre duecento presenze in undici stagioni, tra Eccellenza, Serie D e – soprattutto – Serie C2.
Cambiato il modulo di gioco dell’Aglianese, sostituendo al 3-5-1-1 di Bracaloni un più offensivo 4-3-1-2, Pacifico Fanani ottenne subito ottimi risultati: la squadra (impreziosita dall’arrivo dell’esperto Biagio Pagano, ndr) acquisì immediatamente fiducia in se stessa e nei propri mezzi, accorciando le distanze sulla Fortis pur rimanendone distanziata di alcuni punti. Questo almeno in un primo momento.
Pochi gol subiti e tanti a segno, molte vittorie e nessuna sconfitta: così l’Aglianese di Fanani s’avviò a diventare la principale antagonista dei borghigiani per la vittoria del campionato. Era il 25 febbraio scorso, quando Aglianese e Fortis Juventus si incontrarono al “Bellucci” nel match più decisivo della stagione: al termine dei novanta minuti, furono i neroverdi a spuntarla – meritatamente – per 3-1 grazie alle reti di De Gori, Zuccarelli e Marzierli. Tre punti straordinari che portarono l’Aglianese in vetta alla classifica in solitaria, seguita dal Porta Romana e da una sfiduciata Fortis Juventus.
Fu l’8 aprile scorso che i neroverdi scrissero la storia, stoppando 0-0 il Porta Romana al “Bellucci”, laureandosi così campioni nel Girone B di Eccellenza 2017/2018 e guadagnando il pass per quella Serie D che non abbracciavano da più di dieci anni. Un mese più tardi l’Aglianese impreziosì il tutto conquistando anche la Supercoppa di Eccellenza Toscana nel triangolare con San Gimignano e Grosseto. Il resto è storia recente.
In estate la società ha fatto grandi sforzi allestendo una squadra nuova e assolutamente competitiva, in grado di salvarsi con grande tranquillità se non addirittura di giocarsi le prime posizioni della classifica di Serie D. Alla guida dell’Aglianese è stato confermato Pacifico Fanani – ormai “uomo delle promozioni” – e a lui è stato affidato un gruppo di calciatori di grande livello ed esperienza, per la maggior parte veterani della categoria nonostante un’età media tra le più basse. Soltanto tre le conferme dalla stagione precedente: Maccagnola, Marzierli e Zuccarelli.
Dopo un precampionato stellare e pieno di soddisfazioni (stese Pistoiese e Tuttocuoio, stoppato 0-0 il Pontedera, ndr), l’Aglianese di Fanani – ancora imbattuta da quando il mister arrivò sulla panchina nel dicembre 2017 – si è cimentata con successo in Coppa Italia Serie D, battendo 2-0 il Prato nella prima gara ufficiale della stagione. Meno soddisfacente il turno seguente contro il Tuttocuoio, vittorioso ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Ed è probabilmente in quel momento che tutto ha cominciato ad andare storto.
Alla prima di campionato, l’Aglianese di Fanani ha raccolto un pareggio-beffa sul campo del San Gimignano, subendo il gol dell’1-1 soltanto al 97′ minuto di gioco. Da lì una brutta serie di sconfitte con Ponsacco, Trestina e Sangiovannese, che hanno fatto vacillare la panchina del tecnico garfagnino. Nel match decisivo contro il Prato non si è andati oltre lo 0-0, interrompendo l’emorragia di sconfitte senza però rimediare al grande problema di questa squadra: l’attacco poco prolifico.
La gara successiva contro il San Donato Tavarnelle, vinta 2-1 in rimonta grazie alla doppietta di Tempesti, sembrava aver dato una svolta al campionato dell’Aglianese, ma subito a seguire sono arrivati due risultati non soddisfacenti: lo 0-0 di Forte dei marmi contro il Querceta e soprattutto il pesante 4-0 in casa della Pianese. Due gare sotto tono che hanno fatto maturare in seno alla società la decisione di esonerare Pacifico Fanani, reo di non essere stato in grado di raddrizzare la barra una volta incontrata la tempesta. In particolare, al di là della classifica deficitaria che vede l’Aglianese quintultima con appena 6 punti, ha pesato il dato dei gol fatti: tre in otto gare.
Un esonero che non cancella quando di straordinario fatto dall’Aglianese e da Fanani nel corso della stagione 2017/2018, con lo storico ritorno in Serie D dei neroverdi, giunti al 23 settembre scorso – data della sconfitta interna contro il Ponsacco di Maneschi – dopo quasi dieci mesi di imbattibilità con Fanani seduto sulla panchina dell’Aglianese.
Grazie mister, in bocca a lupo per tutto!




