Le parole del coach del Pistoia Basket in vista della trasferta a Treviglio: «Il ritorno di Johnson ci ha dato entusiasmo»
«La partita con Treviglio conta più per loro che per noi. Con il tempestivo intervento sul mercato hanno dimostrato di avere ambizione e di voler fare qualcosa in più rispetto a quanto non hanno fatto finora. Noi daremo il massimo, al netto dell’assenza di un americano, tentando di fare una prestazione ancora più gagliarda». Presenta così Nicola Brienza il match che attende il suo Pistoia Basket in occasione della 24° giornata del campionato di A2. Dopo la sconfitta di Cantù e il successo al fotofinish su Torino, i biancorossi affrontano domenica (palla a due alle 18) in trasferta quella Gruppo Mascio Treviglio già battuta due volte in questa annata: la prima nella finale di Supercoppa e l’altra al PalaCarrara nel girone d’andata.
Come accaduto a Lignano Sabbiadoro, la Gtg scenderà in campo con solo uno Usa a disposizione. Già, perché Jazz Johnson – appena rifirmato – deve ancora finire di scontare la squalifica, mentre Gage Davis ha rescisso nelle ultime ore.«Sappiamo che dovremo superarci per prolungare la striscia positiva. Affrontiamo una squadra che ci tiene a far bene e che non credo debba avere paura né Pistoia, né di Udine e Cantù. Hanno inserito Corbett, un giocatore che riesce a creare situazioni estemporanee e in grado di dare un apporto in termini di qualità a Treviglio. A livello di talento avranno qualcosa di più, quindi dovremo spingere al massimo le nostre qualità. Se facciamo a chi segna di più probabilmente perdiamo: servirà portare la gara su binari più congeniali a noi».
Oltre alla sfida con la Treviglio dell’ex Michele Carrea, a tenere banco ovviamente è soprattutto il colpo Johnson.«I ragazzi hanno accolto positivamente la notizia del rientro di Jazz, che si è sempre comportato bene fatta eccezione per l’errore che ha commesso – racconta Brienza – Il gruppo è stato disposto a riaccoglierlo, con i ragazzi che si sono confermati super. Quando Jazz ha rimesso piede in palestra, sembrava che non fosse passato così tanto tempo dall’ultima volta. Il suo ritorno ci dà euforia. Obiettivi? E’ vero che non ci poniamo limiti, ma poi dobbiamo confrontarci con differenze di roster e budget».


