La Lumos ritrova Brienza e Iozzelli, in campo anche altri tre ex Pistoia. Tra i biancorossi e la finale tutta toscana un’avversaria di alto livello
di Alessandro Reali Vannucci
Anche quest’anno, per l’undicesima volta, torna il Trofeo Carlo Lovari al Palatagliate di Lucca. Un torneo che, negli anni, è riuscito ad affermarsi nella scena cestistica nazionale, ma non solo (onorevole di menzione, infatti, è la partecipazione e la vittoria del Partizan Belgrado di Željko Obradović alla edizione dello scorso anno). Le squadre scenderanno in campo sabato 5 e domenica 6 settembre 2026.
Oltre però ad essere un riconosciuto trofeo, il Lovari è un ottimo banco di prova per le squadre partecipanti, per poter testare le dinamiche di team in una due giorni di assoluto livello agonistico. Le società che parteciperanno questo anno sono Lumos Pistoia, Valtur Brindisi, Libertas Livorno 1947 e La T Tecnica Gema Montecatini. Nella prima giornata I tifosi potranno assistere alle due semifinali (alle ore 18.30 Libertas Livorno VS La T Tecnica Gema, e alle ore 21 Lumos Pistoia VS Valtur Brindisi), mentre nella giornata di domenica si terranno le finali (ore 18.30 finale per 3° e 4° posto, e alle ore 21 finale per 1° e 2° posto).
UN BANCO DI PROVA RICCO DI EX
Concentrandoci sulla sfida di sabato, si nota immediatamente quanto questa partita possa essere importante per Pistoia, e non solo come banco di prova (necessario per rodare schemi e cambi di coach Ciani), ma soprattutto per i due ex di eccezione presenti tra le fila di Brindisi.
La compagine biancorossa infatti andrà ad incontrare la squadra che ha scelto come coach Nicola Brienza e come direttore sportivo il pistoiesissimo Giulio Iozzelli. Entrambi grandi protagonisti in biancorosso, portano con loro una “operazione nostalgia” assolutamente non indifferente. Seppure in epoche e con condizioni diverse infatti, sia Iozzelli che Brienza hanno fatto la storia del club toscano, portando in alto la bandiera biancorossa, fino alle vette della pallacanestro italiana.
Nicola Brienza, difatti, rimane l’indimenticabile coach di una promozione sperata e ottenuta, ma assolutamente non scontata, in quel magico 2023 (proprio contro la Torino di coach Franco Ciani, attuale allenatore della Lumos Pistoia), che proiettò i biancorossi, dopo appena 3 anni dall’autoretrocessione, avvenuta per l’insostenibilità economica del massimo campionato italiano. Oltre a questo, però, Brienza riuscì anche in un mezzo capolavoro nel suo ultimo anno da coach, raggiungendo non solo un limpido 6° posto in classifica, ma anche una qualificazione alle final eight di Coppa Italia (chiusa poi ai quarti contro Venezia), e una splendida entrata ai playoff, terminata ai quarti contro una formidabile Brescia. Tutto ciò, ovviamente, facendo presente che la squadra pistoiese, dai vari power rankings, era stata messa tra le ultime file. Insomma, Pistoia ritrova il suo beniamino tra le file avversarie, consapevoli rimarrà sempre scolpito nella storia della squadra.
Quello di Nicola Brienza non sarà l’unico ritorno dal forte sapore biancorosso. A costruire la nuova Brindisi è stato infatti il direttore sportivo Giulio Iozzelli, pistoiese e figura centrale nella storia recente del basket cittadino. Prima dirigente dell’Olimpia e successivamente protagonista della risalita del Pistoia Basket 2000, Iozzelli contribuì alle promozioni in Legadue del 2007 e in Serie A del 2013, accompagnando poi il club per sei stagioni nel massimo campionato.
Brienza e Iozzelli non saranno gli unici volti conosciuti dal pubblico pistoiese. Nel roster della Valtur figurano infatti tre ex biancorossi: Andrea Cinciarini, protagonista della promozione in Legadue del 2007, Martino Mastellari, cresciuto per due stagioni a Pistoia fino all’esordio in Serie A, e Riccardo Bolpin, visto al PalaCarrara nell’annata 2018/19.
UN’AVVERSARIA DI ALTO LIVELLO
Venendo alla prima partita che i biancorossi disputeranno, è chiaro quanto a squadra si troverà davanti un roster di assoluto livello. Brindisi, tra le candidate alla vittoria finale, presenta una squadra profonda ed esperta, guidato in regia da Cinciarini e Caroti. Sugli esterni Bolpin garantisce difesa e fisicità, Mastellari tiro da fuori, mentre Fantoma ed Esposito aggiungono energia. Sotto canestro, Del Cadia e Miani affiancano JaCorey Williams.
La coppia americana è composta proprio da Williams ed El Ellis. Ellis è una guardia capace di creare dal palleggio e segnare in autonomia, mentre Williams è un centro mancino, atletico e molto efficace vicino al ferro. Quest’ultimo ritrova Brienza, che lo allenò a Trento nel 2020/21, quando viaggiò a 18,2 punti e 7,8 rimbalzi di media in massima serie. Una nota importante proviene proprio dagli organi societari, che fanno presente che l’atleta El Ellis ha subito una frattura al dito e dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico. Verosimilmente quindi, non dovrebbe essere presente al Trofeo Lovari.
Nell’altra semifinale si affronteranno Libertas Livorno e La T Tecnica Gema Montecatini. Da una parte la formazione amaranto, reduce da un campionato positivo e intenzionata a confermarsi tra le realtà più competitive della Serie A2; dall’altra la neopromossa Montecatini, pronta a misurarsi per la prima volta con la nuova categoria. Il risultato regalerà dunque a Pistoia un suggestivo confronto tutto toscano nella giornata di domenica, con la possibilità di un remake del derby già andato in scena a Bardalone, con successo termale per 74-85.
Per la Lumos, il Trofeo Lovari rappresenterà soprattutto un’occasione per verificare i progressi compiuti durante la preparazione. Al di là dei risultati, fin qui due sconfitte su due test, gli occhi saranno puntati sull’assimilazione dei principi di gioco di Franco Ciani, sulla condizione fisica e sulla crescita dell’intesa all’interno di un gruppo profondamente rinnovato.

