Un italiano in Cina: Filippo Toccafondi racconta i primi mesi ad Hangzhou

Filippo Toccafondi lo conosciamo tutti, quindi anche la sua storia. Si è trasferito in Cina e allena in un High School. Terrà un diario su Pistoia Sport per raccontare le avventure in un contesto totalmente diverso dall’Italia…e da Agliana

Nǐ hǎo! Mi chiamo Filippo e dall’agosto scorso mi sono trasferito, insieme alla mia ragazza Benedetta, a lavorare in Cina.

Perché proprio in quel piccolo paesello dietro l’angolo? Diciamo che il mercato ci ha aiutato a scegliere; il contemporaneo bisogno da parte delle scuole cinesi di insegnati di inglese (per quanto riguarda Benedetta) e di allenatori di basket (per me), ha dato una spinta importante nel prendere questa decisione coraggiosa ma allo stesso tempo eccitante.

Adesso viviamo ad Hangzhou (mi raccomando “hangiò”, zh si pronuncia g) nella provincia dello Zhejiang (zh…), una bellissima metropoli che conta 8 milioni di abitanti e in continua espansione.

La scuola è la Hangzhou No. 2 High School of Zhejiang Province, a detta di molti la migliore high school ad Hangzhou. E’ domenica, e superata la vigilanza, presente 24 ore su 24 mi si para davanti agli occhi un campus enorme: uffici, classi, laboratori, campi all’aperto e al chiuso e tantissime persone all’interno, una città. Rimango già a bocca aperta…

Entriamo nell’ufficio di Mr. Xiao (nessuno, ovviamente, parla inglese) mi dicono che mi vogliono vedere all’opera in una demo class con 40 ragazzi il giovedì successivo prima di assegnarmi le classi. Mi propongono classi femminili e vengo a sapere dell’esistenza della squadra maschile della scuola; mi mostro abbastanza neutro a questa notizia ma dentro di me, non me ne vogliano le signorine, ho già settato il mirino.

Nonostante lo stupore di alcuni alunni, che mi guardano e sorridono con un’espressione simile a chi  ha appena visto una specie di alieno o come se aspettassero che qualcuno gli dicesse che sono su Scherzi a parte; la lezione comunque fila liscia tanto che alla fine la prima cosa che mi dice Mr. Wu, in cinese, sono gli orari degli allenamenti della squadra della scuola (bang!). La mia faccia e le mia parole fanno trasparire un timido ringraziamento, dentro di me è iniziata la festa!

La squadra si allena quattro volte a settimana al pomeriggio, quindi mi concedo vari giorni da turista ad Hangzhou ma anche ma una paio di partite del mondiale Shanghai dove vedo i futuri campioni del mondo contro la Polonia e quel fenomeno di Patty Mills contro la Repubblica Ceca. Basta vedere le foto per capire quanto tutto è stato fighissimo, peccato che non ci fossero tante persone a vedere, forse ha inciso la precoce eliminazione della Cina, ma assistere ad un australiano guardare tutta la partita con una maschera integrale da canguro ha voluto dire più di un sold out.

Qualche giorno dopo sono riuscito ad avere una mia scrivania e ho potuto ammirare sei inservienti pulirla in contemporanea! Non mi resta che guardare qualche partita di basket e studiare un po’ di questa lingua incomprensibile. Le sorprese, comunque, sono all’ordine del giorno: di prima mattina, vedo tutti i ragazzi correre fuori dalle classi a posizionarsi ordinatamente negli spazi aperti mentre una canzoncina suona dagli altoparlanti; mi avvicino a una ragazza e chiedo cosa stia succedendo, mi risponde che tutte le mattine dalle 10.10 alle 10.15 tutti gli studenti fanno esercizio fisico a ritmo di musica.

Un venerdì mattina io ed Aimee (la traduttrice) veniamo convocati da Mr. Wu. Dice che a fine ottobre inizierà il campionato delle scuole e l’obiettivo è arrivare in finale per accedere alla fase regionale. “Finalmente si parla di competizione” penso…Aimee continua nella traduzione dicendo che non mi saranno assegnate classi perché Mr. Wu vuole che rimanga concentrato sulla squadra e a partire dal pomeriggio stesso avrei iniziato a guidare in prima persona gli allenamenti e le partite (sbadabang!) e che per le partite di campionato ci aiuteranno due ragazzi che giocano nelle giovanili dei Guangsha Golden Lions, squadra della Chinese Basketball Association. Proprio non me lo aspettavo, ma sono davvero carico e contento di essere stato scelto per rappresentare una scuola con così tanto prestigio e storia alle spalle, tanto da aver festeggiato il 6 ottobre scorso il suo 120esimo anniversario.

Ci sentiamo presto, zài jiàn! E fatemi un in bocca al lupo per l’inizio del campionato!

1 commento

  1. Grandissimo Filippo!!! Mi sembra che già dopo due mesi le cose girino per il verso giusto. Quindi un grande in bocca il lupo per la tua conquista dell’oriente!!

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