Verso Casalguidi-Lampo Meridien, Cappellini: «Più di un semplice derby»

Il derby del weekend tra il Casalguidi e la Lampo Meridien si avvicina. L’ex Cappellini avvisa: «Il Barni è un campo difficilissimo»

Il derby degli ex si avvicina. Casalguidi-Lampo Meridien è soprattutto Benesperi e Cappellini contro il loro passato. Il primo, attuale mister dei bianconeri, ha contribuito a rendere speciali le passate due stagioni dei canarini, il secondo, difensore classe 2003, è un casalguidino doc, pronto a calcare il campo di quello che fino a poco tempo fa era il suo Barni. Oltre ad essere un derby, la sfida di domenica è anche un testacoda importante per la classifica delle due compagini, dove i favoritissimi sono sulla carta i valdinievolini, pronti alla fuga solitaria.

«UN CAMPO OSTICO»

«Il derby di domenica sarà una partita come le altre. Avendo vestito la maglia del Casalguidi – esordisce Cappellini – so quanto sia complicato giocare sul campo del Nuovo Barni. La classifica non vale niente, anche se noi siamo primi e loro ultimi, la gara può finire con qualsiasi risultato. Le recenti vittorie ci hanno dato ancor più consapevolezza nei nostri mezzi e contro i canarini dobbiamo continuare come sappiamo fare, mantenendo la concentrazione dal primo all’ultimo minuto. In Coppa Italia abbiamo già affrontato e battuto i gialloblù, ma in quella partita, come in tante altre, loro crearono tantissime occasioni da gol. Fin qui la posizione in classifica dei pistoiesi non è veritiera, hanno pagato i tanti episodi a sfavore».

«EMOZIONI INDELEBILI»

«Sono nato e vivo tutt’ora a Casalguidi. Ho indossato la divisa gialloblù sin dalle giovanili, mi sono sempre trovato benissimo con la società e tutt’oggi sono in ottimi rapporti con tutti. Quando sono stato lanciato in Prima Squadra, sono stato prima allenato da Gambadori per un anno – ricorda Cappellini – poi i restanti due da Benesperi, il quale mi ha voluto fortemente con sé anche alla Lampo Meridien. Il ricordo più bello che ho delle mie stagioni nei canarini è la vittoria a Pontremoli della stagione dei playoff, dove rimontammo dallo 0-3 del primo tempo al 4-3 finale. Sono emozioni indelebili».

A CACCIA DEL GOL

«Essendo casalguidino doc, partecipo ogni anno al torneo dei Rioni nell’Abbaino-La Brizza. Nell’ultima edizione ho alzato il trofeo al cielo – conclude il difensore classe 2003 – così come nel 2024, e ho anche vinto il titolo di capocannoniere. Purtroppo il vizio del gol non ce l’ho anche nel calcio a undici, ma chissà che io non trovi il mio primo centro stagionale proprio contro i miei vecchi compagni».


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