Domenica 6 ottobre (ore 18:15) la gara tra De’ Longhi Treviso e Pistoia Basket valida per la 3a giornata di Serie A: diamo uno sguardo ai prossimi avversari dei biancorossi
A Treviso si respira aria di grande festa per il ritorno in massima serie dopo sette anni. L’Universo Treviso Basket, società nata dopo la decisione della famiglia Benetton di abbandonare il professionismo e la A dedicandosi esclusivamente alle giovanili, è riuscita la scorsa primavera nell’impresa di ridare ad una piazza di enorme tradizione la Serie A. Per farlo ha scelto anche la via più complicata, strappando il terzo pass disponibile attraverso i lunghissimi e complicati playoff di Serie A2.
La squadra è stata costruita sulle basi di quella dello scorso anno, confermando gran parte del blocco italiano e l’esperto David Logan. Riconfermato anche coach Massimiliano Menetti, che dopo un anno al piano di sotto a quindi subito ritrovato la massima serie. Tra i volti nuovi spiccano quelli delle ali Fotu e Parks, della guardia Cooke e del playmaker sloveno Nikolic, arrivato in prestito dal Partizan Belgrado.
Nelle prime due giornate la De’ Longhi non è ancora riuscita a vincere, rimediando un netto ko casalingo nella prima contro Milano e perdendo in volata a Cremona la scorsa settimana. La squadra è abbastanza atipica perché senza veri e propri centri di ruolo stranieri e con tanta qualità concentrata soprattutto in cabina di regia e nel ruolo di quattro. Una formazione che proprio per caratteristiche tecniche potrebbe cambiare il quintetto iniziale anche ogni domenica e che ha nella duttilità e nella versatilità alcune delle sue armi più importanti, soprattutto a livello tattico.
IL QUINTETTO. Il playmaker titolare è Aleksej Nikolic. Classe ’95, sloveno, arriva da una stagione con il Partizan Belgrado, squadra che detiene anche il suo cartellino. Oro agli ultimi europei con la nazionale slovena, in queste prime due giornate ha già dimostrato di avere un buon impatto, viaggiando a una media di 12 punti e 4 assist a gara.
Accanto a lui la classe e il talento di un leader vincente come David Logan. Arrivato lo scorso anno in Veneto, a stagione in corsa, ha trascinato la squadra durante tutti i playoff e ora ha la missione di tenere la rotta e portare la barca in salvo in questo campionato di Serie A. In Italia ha lasciato il segno nella stagione 2014-15, quella del fantastico “Triplete” (Supercoppa, Coppa Italia e Scudetto) con la canotta di Sassari. Due anni fa era a Strasburgo, Serie A francese, dove viaggiava a 13,9 punti e 2 assist di media a partita in poco meno di 28′. Lo scorso anno a Treviso in 18 gare segnava 15 punti e 2 assist in 26′: numeri discreti per un classe ’82.
Da tre dovrebbe agire la guardia Charles Cooke. Classe ’94, è alla sua prima esperienza in Europa. Prima si è messo in luce negli USA, giocando 13 gare in NBA con New Orleans e poi due stagioni in G-League, l’ultima delle quali ai Sioux Falls Skyforce, con cui produceva 14,3 punti, 2,23 assist e 4 rimbalzi a incontro.
Il pacchetto lunghi è molto dinamico. Probabilmente a partire in quintetto saranno i due quattro: Parks e Fotu. Jordan Parks è stato trattato anche da Pistoia in estate. A Treviso ci è arrivato dopo una grandissima stagione a Capo d’Orlando (22,3 punti, 7,3 rimbalzi e 1,9 assist). In precedenza per lui anche un’avventura in Germania, al Bonn, oltre che due stagioni vincenti a Trieste, durante le quali è stato tra i migliori stranieri della Serie A2. Novità assoluta per l’Italia è invece Isaac Fotu, cestista neozelandese ma di cittadinanza inglese. Classe ’93, 203 centimetri per 104 chili, arriva nel nostro campionato dopo importanti esperienze in Spagna (Saragozza e Manresa) e Germania (Ulm). Proprio con i tedeschi, nella stagione 2018-2019, ha messo insieme 39 partite tra campionato e Eurocup, con 7,6 punti e 4,4 rimbalzi ad allacciata di scarpe.
LA PANCHINA. Tra gli italiani il più importante è Amedeo Tessitori, centro di 208 centimetri. La sua estate è stata letteralmente magica perché dopo la conquista della promozione con Treviso si è preso anche la nazionale italiana, convincendo Meo Sacchetti a selezionarlo tra i 12 azzurri per il Mondiale cinese. Una vera e propria impresa, considerando soprattutto che Amedeo arrivava dal “piano di sotto”.
Nel pacchetto lunghi della De’ Longhi ci sono anche il pivot Matteo Chillo e l’ex biancorosso Luca Severini (6,5 punti in 15′), che proverà a misurarsi nuovamente con la Serie A dopo la stagione non fortunata dello scorso anno a Pistoia.
Nel pacchetto esterni invece troviamo Davide Alviti, Lorenzo Uglietti (5,5 punti in 18,5′) e il capitano Matteo Imbrò. Quest ultimo in particolare non ha ancora giocato in campionato, essendo infortunato.
L’ALLENATORE. Sulla panchina di Treviso c’è Max Menetti. In Veneto ci è arrivato la scorsa stagione, dopo otto anni ricchi di soddisfazioni (due finali Scudetto, una Supercoppa italiana e un’EuroChallenge) a Reggio Emilia. Anche con i biancoblu ha subito fatto centro, riportando la squadra in Serie A.
Adesso avrà il compito di farcela restare, cercando di archiviare la pratica il prima possibile. Di sicuro l’esperienza non gli manca e per un gruppo quasi totalmente acerbo della massima serie italiana avere un timoniere così in panchina sarà un vantaggio non da poco.


