Il focus sui prossimi avversari del Pistoia Basket, di scena lunedì sera al Forum di Assago contro l’Armani Exchange Milano
L’ennesima rifondazione estiva ha scosso dalle fondamenta le scarpette rosse di Milano che hanno letteralmente fatto piazza pulita. Tanti i volti nuovi e a tutti i livelli: dalle figure dirigenziali al coach, fino ai giocatori cardine della squadra. Al vertice della società Livio Proli ha ceduto il posto a Pantaleo Dell’Orco, mentre come general manager è arrivato l’ex Olympiakos Christos Stavropoulos. In panchina si è andati sul sicuro, strappando all’NBA un profilo di primo piano come Ettore Messina. Sul parquet hanno salutato stelle del calibro di Nunnally e James, mentre al loro posto sono arrivati lo spagnolo Sergio Rodriguez e gli americani Mack, Roll e White.
L’obiettivo è quello di arrivare tra le migliori otto di Eurolega, senza ovviamente trascurare il campionato italiano dove Coppa Italia e Scudetto sono due obiettivi minimi da conquistare. Con la priorità al torneo fuori dai confini nazionali, il rischio è che la squadra lombarda lasci qualcosa per strada in campionato, cosa per altro già accaduta in queste prime giornate di Serie A con ben tre battute d’arresto, due delle quali al Forum di Assago. In compenso in Europa l’Olimpia ha iniziato alla grande: sei vittorie in sette partite, vetta della classifica e una sicurezza nei propri mezzi cresciuta esponenzialmente con il passare delle settimane. Giovedì i biancorossi hanno brindato ancora una volta al Forum: superato il Baskonia 81-74 con 15 punti di uno scatenato Della Valle e 13 di Rodriguez.
IL QUINTETTO
Difficile dare una fisionomia definita al quintetto dell’Armani Exchange, considerando il fatto che i biancorossi hanno a disposizione ben più di dodici possibili titolari e che fino ad oggi Messina li ha ruotati tutti non proponendo mai lo stesso starting five due volte.
Il playmaker titolare può essere identificato in Sergio Rodriguez. Fortemente voluto da coach Messina, lo spagnolo è una garanzia, soprattutto in Europa, dove ha già vinto due Eurolega, oltre a svariati campionati e coppe in Spagna e Russia. Per il regista classe ’86 anche 353 presenze in NBA (Portland, Sacramento, New York e Philadelphia), un oro mondiale, un argento e un bronzo olimpici e un oro, un argento e due bronzi agli europei. Come guardia c’è Michael Roll, americano naturalizzato tunisino, nelle ultime due stagioni grande protagonista al Maccabi Tel Aviv e prima ancora protagonista con le casacche di molti club blasonati in Europa. Per il momento, in 22,8 di utilizzo medio, garantisce 12,6 punti a partita, tirando con il 41,7% dall’arco dei 6,75. L’ala piccola è il serbo Vladimir Micov, alla sua terza stagione in casacca Armani. Cecchino infallibile, in questa stagione è tra i più ispirati a livello offensivo, viaggiando a 14,2 punti di media a partita. L’ala grande è Jeff Brooks. Per l’azzurro, complice un avvio di stagione complicato da parte di Aaron White, tanti minuti e responsabilità, ripagati con 6,2 punti e soprattutto 5,6 carambole catturare a gara, che lo rendono di fatto il miglior rimbalzista dei suoi. Nel ruolo di centro c’è l’americano Kaleb Tarczewski, ormai uno dei veterani in maglia AX. Colosso del pitturato, in 20 minuti porta a casa 9,3 punti e 4,7 rimbalzi.
LA PANCHINA
La panchina di Milano giocherebbe titolare in quasi tutte le altre squadre di Serie A, un dettaglio non da poco per visualizzare immediatamente il valore delle alternative a disposizione di coach Messina. A livello di stranieri i nomi più importanti sono quelli del play Shelvin Mack (6,6 punti e 3,4 assist) e i lunghi Aaron White (lo scorso anno 8,4 punti e 4,2 rimbalzi a Kaunas) e Arturas Gudaitis, al terzo anno in biancorosso. Occhio anche alla guardia serba Nemanja Nedovic e al veterano argentino Luis Scola. Per quanto riguarda gli italiani, la panchina di Milano ha potenzialmente in dotazione metà della nazionale azzurra. In questa prima parte di stagione stanno brillando due esterni: Amedeo Della Valle e Riccardo Moraschini. Oltre a loro sgomitano per ritagliarsi minuti importanti anche l’ex Venezia Paul Biligha, Andrea Cinciarini e Christian Burns.
L’ALLENATORE
In panchina, da questa stagione, c’è Ettore Messina. Arrivato in estate per l’ennesima rifondazione in casa Olimpia, l’allenatore nativo di Catania è stato un vero e proprio colpo di mercato. Per provare a vincere con Milano ha rinunciato all’NBA, dove da cinque anni era vice di Gregg Popovich ai San Antonio Spurs. Nonostante negli anni passati avesse più volte sfiorato la possibilità di divenire capo allenatore di altre franchigie NBA e la certezza quasi assoluta di riuscirci in un prossimo futuro, il coach Italiano ha deciso di ritornare in patria. Nel curriculum vanta già quattro Eurolega, una Coppa delle Coppe, quattro Scudetti in Italia e sei in Russia. Un personaggio vincente in campo e pure fuori: le sue conferenze stampa fino ad oggi infatti non sono mai state chiaccherate banali, come dimostrano anche le tante condivisioni sui social e i dibattiti nati in questi mesi da alcune sue riflessioni a voce alta. Un simbolo, che oltre a poter riportare al vertice in Italia e in Europa l’Olimpia sta dando visibilità e spunti per crescere a tutto il movimento cestistico italiano.



