Verso Virtus Bologna – Pistoia Basket, il focus sulla capolista

Due sole sconfitte in campionato, cammino netto in Europa e una stella come Milos Teodosic. Contro la Virtus Bologna, al PalaDozza, sarà durissima per il Pistoia Basket

Gli investimenti fatti in estate in casa Virtus Bologna stanno danno grandi frutti. La squadra bianconera ha ingaggiato la punta di diamante Milos Teodosic, ma attorno gli ha piazzato tanti altri campioni, per poter primeggiare in Italia e in Europa. Il roster di coach Sasha Djordjevic in Serie A macina vittoria e ha 30 punti, con quindici vittorie e due sconfitte. In EuroCup la Segafredo è approdata agevolmente alle Top16. Mercoledì ala PalaDozza ha battuto il Darussafaka (83-72), trascinata dai canestri di Teodosic (19) e Gamble (15). In campionato invece, nell’ultimo turno, i bianconeri bolognesi hanno sbancato il parquet della Virtus Roma (68-97), con 14 punti di Weems e 12 a testa da parte di Ricci e Baldi Rossi.

IL QUINTETTO

Con Teodosic che parte dalla panchina, il play titolare è il serbo Stefan Markovic. Classe ’88, già in Italia nella stagione 2010-2011 con Treviso, a Bologna è arrivato dopo due stagioni con i russi del Khimki. Fortemente voluto da coach Djordjevic, sta impressionando per rendimento e per la qualità che riesce a dare in campo. Giocatore totale, capace di segnare 7,3 punti a partita, ma anche di garantire 6,7 assist e 4,8 rimbalzi a partita, numeri alla mano tra i migliori della prima metà di stagione ed anche quello con più minuti sul parquet tra i virtussini. La guardia titolare è Frank Gaines, arrivato in bianconero dopo una stagione da grande protagonista a Cantù, conclusa con oltre 20 punti di media a partita. Per il classe ’90 brevi apparizioni anche a Caserta e Pesaro, oltre che in Russia, Germania e Porto Rico. Con la canotta della Segafredo viaggia a 10,3 punti in 20,5′ di media a partita. A completare il pacchetto degli esterni c’è Kyle Weems, ala trentenne americana che porta in dote 11,7 punti e 5 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Il pacchetto lunghi del quintetto bianconero è composto da Giampaolo Ricci e Julian Gamble. L’italiano è reduce da una stagione super a Cremona, dove ha preferito non rimanere per provare ad alzare ancora il livello del suo basket, accettando la sfida di mettersi in mostra anche nelle coppe europee. Sotto le due torri i progressi sono stati costanti, tanto da meritarsi il posto in quintetto nella squadra capolista, producendo 8,5 punti e 4,8 rimbalzi in 24,2′. Il pivot titolare è Julian Gamble, che comunque si divide il minutaggio con Vince Hunter. Gamble arriva dal campionato francese, dove ha difeso i colori di Nanterre. In Italia si è subito ambientato, come dimostrano gli 11,7 punti e 6,1 rimbalzi in 21,8′ di utilizzo. 

LA PANCHINA

La stella di questo campionato, dopo il girone d’andata, è lui: Milos Teodosic. Dopo aver già vinto tutto in Europa e aver assaggiato la NBA con i Clippers, il regista serbo ha scelto il progetto della Virtus per ripartire e lo ha fatto in grande stile. Messi da parte i cronici problemi fisici (sopratutto ad un piede) che lo hanno afflitto nel recente passato, ora gioca 24,7′ a incontro, durante i quali disegna letteralmente pallacanestro a suon di canestri (15,4 punti a partita) e soprattutto assist (6 a incontro). Tanti minuti anche per il pivot Vince Hunter. Reduce da un’esperienza con l’AEK Atene dove metteva insieme 14,8 punti e 6 rimbalzi ad allacciata di scarpe, in bianconero invece garantisce 12,6 punti e 5,5 rimbalzi in 18,7′. A completare il pacchetto lunghi c’è Filippo Baldi Rossi (3,5 punti e 2,9 rimbalzi in 13,2′), oltre al lungo argentino con cittadinanza Marcos Delia, utilizzato solo in cinque partite, durante le quali ha prodotto 8,8 punti e 4,5 rimbalzi in 22,8′. Nel pacchetto esterni invece trovano minuti e responsabilità l’ex biancorosso David Cournooh, partito anche otto volte in quintetto, contribuendo alla causa con 3,8 punti in 14,4′, e Alessandro Pajola (2,8 punti in 11,1′) 

L’ALLENATORE

Inizia la seconda stagione di coach Alexandar “Sasha” Djordjevic sulla panchina della Segafredo. L’allenatore serbo era arrivato lo scorso anno in corsa, subentrando nel girone di ritorno a Pino Sacripanti. In estate Djordjevic ha allenato anche la nazionale serba al Mondiale, salvo poi lasciare l’incarico dopo la precoce eliminazione della squadra nel torneo cinese. Il serbo era già stato a Bologna, da giocatore, anche se con la canotta della Fortitudo. Il palmares da atleta parla di un oro e un argento olimpico e di due ori europei, svariati campionati vinte oltre a tre Coppe Korac e una Coppa dei Campioni. Da allenatore ha debuttato sulla panchina di Milano nel 2006-2007, poi Treviso, Panathinaikos e Bayern Monaco, senza dimenticare la nazionale serba. Con Bologna ha messo subito in bacheca una Champions League e in questa stagione punta a dire la sua anche in campionato.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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