Il Virtus Montale fa chiarezza sulla squalifica di 4 mesi al dirigente: «Per noi i valori della correttezza saranno sempre prioritari»
LA RISPOSTA DEL VIRTUS MONTALE
A spiegare l’episodio ai nostri microfoni è stato Giacomo Cherubini, diesse del Virtus Montale: «Al fischio finale il nostro dirigente si è avvicinato al direttore di gara per chiedere spiegazioni sul perché fosse stata fischiata la fine del match proprio prima di un nostro calcio d’angolo. Probabilmente ha alzato la voce e usato espressioni poco consone, ma sono sicuro che l’arbitro abbia mal interpretato ciò che è successo. Come rappresentante della società voglio che all’esterno passi il messaggio che il Montale è una squadra corretta dentro e fuori dal campo, che non è mai andata oltre ad episodi “di gioco” di normale amministrazione. Ci dispiacerebbe che passasse un messaggio sbagliato e che venisse detto che siamo una società priva di valori. Ci tengo a fare chiarezza perché per noi i valori del rispetto e della correttezza vengono prima di ogni altra cosa».
QUATTRO MESI DI SQUALIFICA
Oltre al danno, anche la beffa. La sconfitta interna per 3-2 nel derby con il Monsummano ha lasciato degli strascichi in casa Virtus Montale. Al termine del match valido per la decima giornata del Girone B di Prima Categoria, il dirigente della società locale Luca Margagliotta – citando il bollettino del Giudice Sportivo – “afferrava il direttore di gara per l’avambraccio destro tirandolo verso di sé. Nel contempo gli rivolgeva frase irriguardosa. Sanzione
aggravata in quanto dirigente addetto all’assistenza degli ufficiali di gara”. Un gesto che gli è valso una pena pari a quattro mesi di squalifica. Margagliotta è inibito a svolgere qualsiasi attività fino al 24 marzo 2023.



