Dopo un buon girone di andata il tracollo dell’ultimo mese. Analizziamo il roster della Virtus Roma, prossima avversaria del Pistoia Basket
Dopo un buon girone d’andata, la Virtus Roma sembra essersi arenata nell’ultimo mese. A frenarla sei sconfitte consecutive, per colpa delle quali i giallorossi sono inchiodati a quota 14 punti da metà dicembre.
Per provare a dare la scossa la Virtus Roma è tornata anche sul mercato, tagliando il deludente rookie Mike Moore, per ingaggiare al suo posto l’eterno James White.
La squadra si basa su un trio di assoluto talento, composto da Jerome Dyson, Davon Jefferson e William Buford. Accanto a loro piacevoli sorprese come la guardia ceca Kyzlink e il lungo Alibegovic, quest’ultimo vera rivelazione del roster giallorosso.
IL QUINTETTO. Il play titolare è Jerome Dyson che torna ancora una volta nel campionato italiano, dove ha fatto sempre faville. C’era lui infatti alla guida della squadra del “triplete” sassarese nel 2014-15. Le altre presenze nel campionato italiano invece risalgono al 2013-14 con Brindisi e al 2015-16 con Torino. Con i giallorossi produce 14,1 punti 3,4 rimbalzi e 4,7 assist in 30,4′.
La guardia è il cestista ceco Tomas Kyzlink. Classe ’93, lo scorso anno in prestito a Siena e poi alla Reyer Venezia, squadra che ne deteneva i diritti dal 2017. Alla corte di coach Bucchi ha trovato la consacrazione, dimostrandosi all’altezza del quintetto di una squadra di Serie A, come dimostrano i 12,7 punti e 4,1 rimbalzi di media, giocando ogni domenica 31,2′.
Nello spot di ala piccola i capitolini schierano il talentuoso William Buford, arrivato a precampionato iniziato per sostituire l’infortunato Flatten. Giocatore di enorme talento, prodotto di Ohio State University, college fucina di ottimi prospetti, la sua carriera si è sviluppata tra G-League e Europa, dove ha vestito le maglie di Obradorio, Limoges, Gravelines, Gottingen e Lavrio. A Roma si è confermato attaccante di razza, con 12,1 punti in 31,8 minuti di impiego medio, tirando con il 42,9% da tre punti.
Nel pacchetto lunghi ha trovato spazio il bosniaco, ma italiano di formazione, Amar Aliboegovic, una delle sorprese più interessanti di questa stagione. Classe ’95, dopo l’esperienza alla Stella Azzurra Roma è volato negli States per quattro anni di college a St. John’s. L’anno scorso è arrivato a Roma e la sua crescita durante la stagione è stata progressiva e anche in A non si è arrestata, come testimoniano i 9,9 punti e 7,2 rimbalzi in 25,6′.
Come pivot invece la Virtus Roma schiera l’ex Cantù Daven Jefferson, miglior marcatore e rimbalzista dei suoi con 15,7 punti e 8,4 carambole catturate in ogni partita.
LA PANCHINA. Dalla panchina parte l’ultimo acquisto dei capitolini, James White, arrivato per prendere il posto del deludente Mike Moore. L’ex Sassari, Reggio Emilia e Pesaro in tre partite ha subito dimostrato di non aver perso le sue qualità, come ben testimoniano gli 8 punti e 2,3 rimbalzi di media in 18,7′.
Pochissimo spazio invece per il rookie Liam Farley, utilizzato soltanto in quattro partite. Uscito due anni fa dall’anonimo Bowdoin College, ateneo di terza fascia, arrivato a Roma più per il peso del padre (ex presidente della Fruit of the Loom, ed attuale CEO e fondatore di Zrii) che per le sue qualità tecniche.
Un grosso contributo invece lo garantiscono gli italiani, con in testa il playmaker Tommaso Baldasso. Classe ’98, è alla quarta stagione con i capitolini, e in A produce 6,3 punti di media in 23,5′. Sul perimetro c’è anche l’ex biancorosso Roberto Rullo (2,9 punti in 10,9′), che dopo due stagioni a Cagliari ha colto al volo la chance di tornare in A offertagli dalla Virtus. Nel pacchetto lunghi invece gioca diversi minuti Giovanni Pini che 16,1′ sul parquet porta in dote ai giallorossi 4,3 punti e 3,1 rimbalzi in 16,1′.
ALLENATORE. Piero Bucchi: l’allenatore bolognese, classe ’58, è sicuramente tra i più esperti in Serie A. Arrivato a Roma il 4 marzo 2018, nella sua prima stagione piena ha subito centrato la promozione in A. Del resto non era la prima stagione nella capitale, dato che aveva allenato i giallorossi già nel triennio 2002-05. Allenatore navigato, nella sua carriera ha toccato quasi tutte le piazze più importanti e con più tifosi della Serie A, come Milano, Napoli, Treviso, Pesaro e Caserta. A livello di palmares vanta quattro promozioni in A, due Coppa Italia, una Supercoppa italiana, una Coppa Italia di Legadue e il titolo di miglior allenatore della Serie A nel 2000.



