Vis Pesaro-Pistoiese, nel segno di Guerrino Amadori: «Partita interessante con ex di spessore»

Da Sassarini a Stefanelli, passando per Gennari. Il direttore Marketing della Vis Pesaro, Amadori, ci racconta i tre ex ed i loro aneddoti in maglia biancorossa

La sfida tra Vis Pesaro e Pistoiese sarà caratterizzata dal ritorno in terra marchigiani di tre ex illustri che oggi vestono arancione. Si tratta dell’allenatore Sassarini, alla Vis nella stagione 2016/2017, del direttore sportivo Stefano Stefanelli, biancorosso dal 2016 al 2018, ed anche di Mattia Gennari, capitano dei pesaresi fino a questa estate. Per parlare dei ricordi della piazza legati ai tre grandi ex della sfida di sabato abbiamo raccolto le parole e gli aneddoti di Guerrino Amadori, storico dirigente della Vis e attuale direttore affari generali e apporti istituzionali nonché direttore marketing biancorosso.

IL RICORDO DI MISTER SASSARINI

Della stagione di Sassarini, che sabato tornerà per la prima volta da ex a Pesaro, resta il ricordo del suo calcio, bello e al tempo stesso efficace: «David –racconta Amadori- qui ha lasciato un ricordo splendido. Dopo il fallimento è stato il primo che ci ha fatto rivedere il bel calcio: lo stadio era pieno, la squadra vinceva e giocava bene. Ricordo ancora che una volta regalò al presidente Ferri e a noi dirigenti una penna usb con un montaggio di tutti i gol della sua Vis, accompagnati da un sottofondo di violini». Anche nel campionato 2016 la squadra Sassarini non partì benissimo, ma le cose cambiarono dopo poco e si conclusero con la vittoria dei playoff di Serie D. «La prima partita, che tutti eravamo convinti di vincere, la perdemmo 3-0 in trasferta. Anche la seconda non andò bene, ma poi la squadra esplose. Ricordo ancora che prima dell’esordio qualcuno rumoreggiava per il suo gioco con tanto possesso, lui ci disse candidamente che, non essendo ancora tesserato, sarebbe stato anche disposto ad andare via se lo avessimo voluto. Ma gli dicemmo di non preoccuparsi e il campo poi ci ha dato ragione per tutta la stagione».

IL SEGNO LASCIATO DA STEFANELLI

Anche Stefanelli ha lasciato il segno a Pesaro, ma più in generale è la storia della sua famiglia ad essere indissolubilmente legata ai colori biancorossi. «Stefano è un amico e una grande persona. L’ho apprezzato da giocatore e ha iniziato con noi la sua carriera da dirigente, facendo benissimo con una spesa contenuta nel suo primo campionato. L’ho sempre stimato soprattutto per le doti umane, inoltre sono legato alla sua famiglia: già dai tempi di suo padre Mario che da giocatore ci dette una gioia grande».

LA DOPPIA ESPERIENZA PESARESE DELL’EX CAPITANO, MATTIA GENNARI

E poi c’è Mattia Gennari, quattro stagioni con i marchigiani, tre delle quali recentissime, vestendo anche la fascia di capitano della Vis. «Quando Gennari è arrivato da noi la prima volta era una giovane promessa –racconta ancora lo storico dirigente dei marchigiani- Quando è tornato la seconda volta, restando per tre anni, era già un giocatore molto apprezzato e qui ben voluto da tutti. Come calciatore è molto legato alla maglia che indossa ed è duttile. Per dirvi che persona è c’è un aneddoto di questa estate: quando certi rapporti con la società non erano già idilliaci l’ho invitato ad un camp con i ragazzi che facciamo qua da noi, lui è venuto ed è stato in mezzo ai piccoli con entusiasmo e partecipazione per diversi giorni».

L’IDEA DI GUERRINO AMADORI SU VIS PESARO – PISTOIESE

Sabato Pistoiese e Vis Pesaro saranno in campo da avversarie e la sfida sarà anche tra due modi di intendere il calcio differenti, come lo sono il calcio del mister dei biancorossi, Marco Banchini, e quello del tecnico della Pistoiese, David Sassarini. «Le tifoserie sono gemellate, i tifosi della Pistoiese vengono spesso qua a trovare i nostri e a fare eventi insieme, quindi questa è sempre una partita particolare. Non ho visto in azione la Pistoiese, ma sono curioso di vederla sabato: voglio vedere se mister Sassarini fa giocare le sue squadre come sempre, ed anche come andrà il confronto con il nostro mister, che è altrettanto bravo ma ha una filosofia calcistica molto diversa».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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