Volley pistoiese serie D: cosa aspettarci dalla prossima stagione?

Dopo le tre retrocessioni e i campionati sottotono di tante squadre, ce la farà la nostra provincia a rialzare la testa?

Un’annata da dimenticare o quasi per le squadre del volley pistoiese che andranno a prendere parte al prossimo campionato di serie D. Dopo anni la nostra provincia cerca di farla da padrona portando 9 squadre: 7 nel femminile e 2 nel maschile. Dopo anni di mucchioni in serie C, per meriti (pochi) e per demeriti (tanti) la ressa arriva in D. L’unico onore va dato al Monsummano con la promozione dalla Prima Divisione mentre sono state le tre retrocessioni di Pieve, Bottegone e Pescia a rimpinzare la seconda lega regionale.

Messa da parte la stagione 2025-26 e con il mercato della 2026-27 ancora in subbuglio, abbiamo voluto fare il punto su tutte le formazioni e cercare di capire cosa aspettarci da ogni singola formazione.

UN MASCHILE DA SCOPRIRE

UN PICCOLO PASSETTINO IN PIÙ

Solo due le sopravvissute pistoiesi nel maschile di tutti i principali campionati di pallavolo. Anche la prossima stagione infatti Mazzoni e Avis Volley faranno parte del campionato di serie D, sebbene inseriti in due gironi diversi. I primi, allenati ancora una volta da coach Fattorini, hanno puntato totalmente su un’operazione di riconferma globale del gruppo insieme al ritorno alla base di alcune pedine che vanno a rinforzare un roster al quale è obbligatorio chiedere di più. La stagione scorsa ha portato inaspettatamente un play-off che forse i tifosi provano a far replicare a Mori e compagni per questa stagione. Non sarà per nulla facile però perché le avversarie sono forti e l’equazione “ce l’abbiamo fatto lo scorso anno, perché non riprovarci?” non sempre è alla portata. Ogni stagione porta con sè una novità e sebbene il ritorno di Marzuoli e Borghi alzi la qualità, l’obiettivo prima di tutto sarà puntare a salvarsi per poi vedere se le ambizioni come la scorsa stagione possono diventare ben più rosee.

Chi vuole riprovare in serie D sarà l’Avis Volley. L’esperimento di un anno fa non è parso debuttare con il piede giusto. La scelta di coach Testi non ha pagato e il gruppo totalmente giovanile con qualche elemento un po’ più esperto ha pagato dazio. Da un ultimo posto che pareva scontato, la squadra ha rialzato la testa grazie anche al cambio in panchina con coach Agostini che ha dato più fiducia a una squadra che si è messa ampiamente alle spalle l’ultima piazza e ha provato fino alla fine a conquistarsi la terz’ultima. Il Firenze Ovest è parso avere qualcosa in più, ma la società del patron Galigani quest’anno ha voluto riprovare partendo con un elemento di maggiore esperienza in panchina come Davide Saielli. Il coach selezionatore territoriale proverà a far partire col piede giusto una stagione che non vedrà nessun derby pistoiese, ma in cui i suoi ragazzi proveranno a confermare la categoria. L’impegno sarà tutt’altro che facile perché – sebbene le notizie siano poche – verosimilmente l’Avis riproporrà la categoria con gli elementi del proprio settore giovanile, pur con un anno in più d’esperienza e con tante soddisfazioni che i giovani pistoiesi si son conquistati nei campionati di categoria.

IL VERO POLO ATTRATTIVO

Dopo anni in cui gli occhi del volley femminile pistoiese erano tutti verso la serie C, la presenza della sola Blu Volley non basterà quest’anno per calamitare le maggiori attenzioni. Spazio quindi alla D con ben 7 pistoiesi, 4 in Valdinievole e 3 nella piana; un numero così imponente non c’è mai stato nella solita categoria e ciò rende ancora più stuzzicante questo campionato. Con quasi tre mesi di mercato e di pallone fermo proviamo ad immaginare cosa aspettarci dalla prossima stagione.

LA FAVORITA

Saranno già partiti gli scongiuri dagli interessati di questo paragrafo, ma dal roster prospettato fino ad ora il Bottegone è in pole position per giocare un ruolo da protagonista. Il rientro cavalli di ritorno ad alto potenziale come Tucci e Bianchini, la conferma di gente che picchia forte (Gioffredi e Vezzosi) insieme a chi davanti e dietro fa la differenza (Quadrino) creano un’amalgama speciale con l’innesto di giocatrici di talento che hanno appena trionfato in categoria come Montagni e Barbagli. La difficoltà (e l’onore) sta tutta nella figura del nuovo coach Alberto Tomei che dovrà gestire un gruppo non giovanissimo e dai caratteri molto decisi. Tomei però pare proprio la persona giusta: arriva dal maschile dove più che parlare si lavora tanto e dove l’attenzione deve rimanere alta per tutta la stagione. Un must da portare con sè anche alla “King” dove le lunghe trasferte e il campionato lunghissimo sono i veri nemici.

UN’ASTICELLA DA ALZARE

Chi vuole mettersi alle spalle se non tutta la scorsa stagione, ma almeno la seconda parte è l’Upv Buggiano. L’ottimo girone d’andata è stato oscurato da un ritorno in ombra in cui la squadra è scivolata fino alla nona piazza anche a causa dei tanti infortuni. Come prima mossa è arrivata la scelta del giusto staff sanitario (dottor Bianchi e il preparatore Baldi) insieme a un coach come Carmine Miceli che ha tanta voglia da dimostrare e da trasmettere alle ragazze. Trova un gruppo già amalgamato, tra elementi della cantera gialloblù (Arabelli, Pieroni, Romoli, Sturlini, Innocenti, Di Cicco, Pastorelli, Baldanzi) e chi si è fatto ben volere nelle scorse annate (Faraca, Carmignani e Verreschi). Oltre a loro per alzare l’asticella basteranno gli inserimenti di qualità di Vanuzzo e Caseti per essere più competitivi? L’obiettivo è quello di migliorare la scorsa stagione, ponendosi come una delle mine vaganti e togliersi tante soddisfazioni in lungo e in largo per la Toscana.

USATO SICURO

Dopo una salvezza tranquilla Fenice e Aglianese hanno voluto ripartire dalle certezze storiche. La società neroverde infatti ha accolto con gioia il ritorno a casa del figliol prodigo Luca Lazzerini che insieme all’inossidabile Martina Spagnoli torneranno ad essere le punte di diamante di un settore giovanile di qualità. E proprio la prima squadra sarà composta al 90% da elementi cresciuti tra la “Sestini” e il “Capitini” mixata alle comunque ventunenni Scaletti e Giorgetti e all’esperienza che Tredici, Risaliti, Lo Basso e Lekaj si son fatte tra Pistoia e Bottegone. Nessuna mira altisonante, ma l’obiettivo di inserire gradualmente altre pedine della cantera come la giovanissima classe 2011 Benvenuti e la sfortunata Magi reduce da un brutto infortunio nella scorsa stagione. Le altre hanno già ben figurato la scorsa annata, ma la volontà di ripetersi e migliorare l’undicesima posizione è tanta.

Così come la Fenice che è arrivata un gradino sopra le cugine neroverdi, ma che quest’estate ha cambiato tantissimo, non per sua colpa. Dopo l’ottima stagione Giglio è migrato verso altri lidi e sulla tolda di comando fuxiablu è ritornato l’ultimo uomo che ha fatto sognare l’Anna Frank, Davide Ribechini. L’ex allenatore di Buggiano e Nottolini è stato capace di catalizzare l’interesse di due giocatrici da categorie superiori come Massaro e Mantellassi che hanno deciso di tornare a casa pur di farsi allenare da chi in B2 le aveva esaltate. Così come ha deciso di tornare alla sua corte Maccioni, cresciuta con Ribechini a Buggiano. La ricetta della patron Faralli ha previsto poi l’aggiunta di due 2005 di qualità come Ciottoli e Mastroberti, mescolando il tutto con i consueti elementi del vivaio fuxiablu (dalla veterana Gaggioli alla giovanissima regista del 2010 Arra). In sintesi: la salvezza non sarà un problema, ma per le alte posizioni servirà una concreta risposta dal campo.

I PUNTI INTERROGATIVI

Infine le altre tre squadre rimangono avvolte nel dubbio. Una su tutte il Monsummano che ad inizio agosto non ha ancora annunciato niente. Salutata la storica coppia Pocai-Arinci in direzione Nottolini così come il fido Campolongo in procinto di uno stop con la pallavolo, la neopromossa in serie D non sappiamo ancora se presenterà una squadra di under 19 da riproporre in categoria (come gli ultimi anni) oppure inserire qualche fuori quota per colmare l’esperienza. Sulla tolda di comando non è filtrato ancora nessun nome e tutto questo stride con le comunicazioni che la società termale lanciava negli scorsi anni.

Rispetto agli scorsi anni vogliono cambiare pelle anche Pieve e Pescia. Le pievarine si sono rifatte il look e dopo i saluti di coach, ds e delle sorelle Lippi, i nuovi dirigenti pievarini vogliono ripartire dalla solita base della Prima Divisione delle scorse due stagioni in cui il condottiero Lastrucci aveva riacceso la passione anche della seconda squadra rosanero. Il coach e un buon numero di queste ragazze farà parte della serie D (le grintose Lunardini, Bartolozzi, Giusfredi, Gori e Palamidessi) da affiancare all’esperienza di Mazzoni e Meacci, uniche reduci della serie C. Su gran parte del roster rimane ancora il velo e non è poco: i prossimi nomi che la società pievarina farà uscire spariglieranno le carte in tavola, dimostrando quale ambizioni il team del presidente Severi potrà avere.

I dubbi rimangono anche in casa Pescia. Il restyling in panchina (Branduardi) e in dirigenza (Pardini) basteranno per evitare una doppia pesante retrocessione?. La fallimentare scorsa annata va cancellata il prima possibile e per farlo la società ha confermato chi si è messo in luce nella scorsa annata (Pinca, Franceschini, Del Rosso e la giovane De Giorgi) insieme a tanti innesti provenienti da tutto il territorio: Kerkunga e Angeli dall’Aglianese, Mandi dalla Pieve, Betti dal Buggiano (dopo anni in giro tra lucchesia e Bottegone) e Nicastro dal Porcari. Si vocifera che la società sia ai dettagli per un doppio colpo di esperienza, ma per il momento questo Pescia è ancora un cantiere aperto.

E QUINDI?

7 squadre su 7 nel volley femminile hanno cambiato allenatore e almeno 5 hanno rivoluzionato il roster. Per tutte ci sarà da ripartire da zero, affinando le intese e creando uno spogliatoio che non esploda già in autunno. Il chilometraggio inoltre sarà importante: ben 5 formazioni su 7 dovranno spostarsi da Siena, Arezzo fino a Livorno e Grosseto con l’aspetto logistico che potrà fare la differenza. Ma dopo una pessima annata pallavolistica per la nostra provincia ci auguriamo una stagione migliore che possa far crescere gli elementi più giovani (presenti – fortunatamente – in ogni squadra) e che ogni ragazza possa togliersi più di una soddisfazione e provare a ricordare in positivo l’annata 2026-27.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio


RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Pistoiese: risolto il contratto con Filip Raicevic

Le strade tra la Pistoiese e la punta classe 1993 si separano poco prima dell'inizio della stagione sportiva IL...

La T Gema, Andreazza: «Grazie ai tifosi, non vedo l’ora di iniziare»

A La Nazione il coach de La T Gema sul prossimo campionato di A2: «La continuità col nucleo...

Matteo Berni vola all’Atalanta: il talento pistoiese riparte da Bergamo

Il difensore classe 2010 firma il contratto con il club nerazzurro. Dal Psb al Pisa, passando da Ramini,...

Mercato Pistoia Basket, Karvel Anderson si accasa in Francia

Il liveblog di PistoiaSport sui rumors, gli ex e le trattative di mercato del Pistoia Basket per la...