Vv.f. Mazzoni, Alessandro Nesi non è più l’allenatore della Prima Divisione

Dopo tre stagioni Alessandro Nesi saluta la prima squadra femminile. «Stretto un legame fortissimo con la squadra in questi anni», dice l’ormai ex coach del Vv.f.

Continua a ritmi incessanti il valzer degli addii relativamente agli allenatori del movimento pallavolistico pistoiese. Una sorta di epidemia – tanto per restare in linea con l’attualità – che non risparmia nemmeno il Vv.f. Mazzoni e, in particolare, il roster principale del settore femminile targato Ingro Vivaio: Alessandro Nesi non sarà più alla guida della Prima Divisione dei vigili del fuoco.

Arrivato nell’estate del 2017 al posto di Francesco Breschi, dopo la promozione, nonché il ritorno, di questa compagine nella massima categoria territoriale, Nesi ha trainato la prima squadra femminile dello storico sodalizio di Pistoia per tre stagioni consecutive.

Nei primi due dei tre anni complessivi sulla panchina dell’Ingro Vivaio, Nesi ha sfiorato a più riprese la qualificazione ai playoff, in particolare nella stagione 2018-2019, piazzandosi proprio a ridosso delle prime cinque formazioni.

Nell’anno agonistico odierno, prima della sospensione ufficiale dei campionati, le vigilesse del fuoco si trovavano al sesto posto, con un bilancio in parità: sei vittorie alternate ad altrettante sconfitte.

Abbiamo intercettato proprio le parole di Alessandro Nesi, peraltro già ex giocatore proprio del Club Mazzoni ed inclusa un’esperienza come allenatore anche a Bottegone nella stagione 2016-2017, il quale non nasconde la delusione per questa separazione:

«La volontà della società – spiega Nesi – è stata quella di cambiare guida tecnica per dare una scossa alla squadra. Rispetto la decisione del sodalizio, con il quale ho condiviso tanti anni sia come atleta sia come allenatore, però in questo momento è molto forte il dispiacere di lasciare un gruppo con cui avevo stretto un legame fortissimo dentro e fuori dal campo. Ho trovato ragazze che hanno saputo mettersi sempre a disposizione, sposando pienamente un progetto che, probabilmente, non è stato ben compreso da fuori. Siamo cresciuti insieme in questi anni e mi hanno insegnato tanto sotto il profilo umano. Spero di aver trasmesso anch’io qualcosa a loro. In ogni caso, ringrazio le atlete per questi tre anni bellissimi».


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