Zanotti nullo, Anderson impalpabile: le pagelle di Cividale-Pistoia

Nella disfatta epocale dei biancorossi in terra friulana non si salva nessuno. Sonore bocciature anche per Stefanini ed Alajiki

Gabriele STEFANINI: 4 Non parte da titolare e tocca meno palloni rispetto al solito. Servono le sue giocate in attacco ma il suo intestardirsi stasera non porta bene. Va meglio in difesa, dove sporca diversi palloni. Il problema è che quando non al tiro non è la sua serata risulta più dannoso che utile, concetto che diviene ancora più chiaro nel terzo quarto in cui spara a salve e, non sentendosi più in fiducia, scarica verso i compagni sbagliando un paio di volte pure lì. Nel finale va ancora peggio: a chi si chiedeva, dopo le ultime due sconfitte risicate, cosa sarebbe successo cancellando dall’equazione i suoi punti, ecco servita la risposta.

Filippo GALLO: 5,5 Col forfait dell’ultimo minuto di Saccaggi è obbligato a rispondere presente. Già dalla palla a due è più ordinato e concreto del solito in cabina di regia, nonostante un paio di scelte azzardate. Buonissimo lavoro in difesa, in attacco va in enorme crescendo. E’ nettamente il migliore in casa Estra nei primi 20’; motivo per cui nell’impazzimento generale del terzo quarto si ritrova a portare la croce da solo, cosa alla quale non è abituato e si vede. Nel quarto quarto alza bandiera bianca ed inizia a sbagliare tutto pure lui. Non è la prima volta che Gallo fa una buona prova e la squadra perde di molto.

Niccolò DELLOSTO: 4,5 Combina pochissimo ma come suo solito non si tira mai indietro. Resta però un problema però se le cose migliori le fa sempre quando non ha palla in mano. E’ sempre difficile criticarlo per l’impegno che ci mette, però siamo alla terza partita di fila senza mettere a referto nemmeno un punto. Più le rotazioni sono ridotte più un contributo in attacco sarà obbligato a darlo pure lui, soprattuto ai playout dove sarà vietato rischiare figuracce simili.

Luca CIOCCA: sv L’unica bella notizia nell’horror show odierno è il debutto in prima squadra di un prodotto del Pistoia Basket Academy.

Cosimo FLAUTO: sv Anche oggi il ragazzo delle giovanili si prende il suo minutaggio. Coach Strobl lo lancia nella mischia già nel primo tempo ed il suo impiego aumenta nei due periodi conclusivi, aiutato da un punteggio ormai compromesso. Il fatto che si mostri più combattivo dei senior, nelle fasi convulse di gioco in cui è chiamato in causa, la dice lunga su che razza di serata orribile sia stata.

Lorenzo SACCAGGI: sv Problema alla schiena, il capitano non ha preso parte alla disfatta

Daniele MAGRO: 5 Nel primo quarto il buon vecchio Pippo esce dal cubo dei cambi ed illude i tifosi biancorossi. Lotta sotto canestro, rimbalzi in entrambe le aree e presenza scenica imponente. Sul finire di primo tempo però i più giovani lunghi friulani, più atletici e scattanti, gli prendono le misure. Nel secondo tempo saranno loro a portarlo a scuola più spesso, nonostante ciò e nonostante i 17’ minuti di impiego è comunque tra gli ultimi a calare di rendimento.

Karvel ANDERSON: 3,5 Avrebbe voglia di incidere fin dall’inizio e si vede, peccato che le scelte di tiro siano quasi sempre errate. Non va meglio nel secondo quarto, siamo molto molto lontani dal leader tecnico che gli è richiesto di essere. Si sbatte in difesa ma serve a poco; anzi, è proprio lui a perdersi nella maggior parte delle occasioni in cui realizza da lontano il buon Cesana. Decisamente negativo anche nel secondo tempo, non segna mai quando serve se non con un’improbabile tripla sul finire della terza frazione. Ciliegina sulla torta della sua giornata no il fallo per il gioco da 3 punti di Campogrande. In questa serata storica nel verso sbagliato per il basket pistoiese, a cose normali la palma di peggiore in campo dovrebbe essere sua: invece c’è chi ha fatto peggio.

Simone ZANOTTI: 3 Nelle ultime uscite pareva in netta ripresa, oggi invece ha toccato il fondo. Decisamente anonimo fin dal primo quarto, entra in azione con un alley-hoop lanciato in aria da Anderson che lascia stupefatto il PalaGesteco ma in generale non combina molto altro fino all’intervallo. Ad inizio terzo quarto si lascia sfuggire una serie di rimbalzi che generano il parzialone con cui Cividale chiude immediatamente la contesa. Qualche buona giocata c’è ma, più che quello che fa, risalta quello che non fa. A fine gara c’è un dato allucinante che spiega meglio di qualsiasi parola o immagine quanto abbia fatto male: -57 di plus/minus, più nullo di così non si può.

Samuel ALAJIKI: 4,5 L’ultimo arrivato parte subito forte con due triple importanti per il break in apertura, fatica però a spigionare l’atletismo sotto canestro visto mercoledì. Nel momento in cui sembra spiccare il volo, ad inizio secondo quarto, viene posterizzato da Freeman. Prosegue meglio da 3 che da 2, la difesa avversaria non lo lascia penetrare limitandolo pesantemente. Se le impressioni al debutto erano state promettenti, il non essere stato quasi mai protagonista in questa partita è un primo campanello d’allarme in chiave playout. Per intendersi: ad Alajiki non si chiede certo di essere il nuovo trascinatore ‘alla Buva’ ma di essere un giocatore che faccia funzionare la squadra. Diamogli il tempo di integrarsi, anche se tempo ormai non ce n’è da un pezzo.

Coach Pete STROBL: 4 Dopo i complimenti dopo il colpaccio di Livorno e le belle prove con Pesaro e Rimini, ecco un risveglio che più amaro di così era davvero difficile da immaginare. Perdere così è l’incubo di ogni squadra ma soprattutto di ogni allenatore. Certamente non è tutta farina del sacco del tecnico americano se i suoi atleti sbagliano tutto lo sbagliabile, però c’è davvero più di un abisso tra i segnali di ripresa delle scorse uscite ed una Pistoia odierna che non era mai stata così negativa e senza personalità. Nemmeno durante le gestioni precedenti di Sacripanti e Della Rosa si era vista la squadra afflosciarsi così ed il valore dell’avversario non può essere usato come scusante. Se il 19/68 dal campo pare un problema risolvibile tatticamente e mentalmente, lascia diversi punti interrogativi il dato in difesa. E’ la terza partita chiusa con più di 90 punti subiti, senza trovare nuove contromosse diventa difficilissimo sopravvivere ai playout.

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