La Pistoiese si fa raggiungere alla fine dal Gubbio e getta via tre punti. Seculin il migliore, barcolla la difesa: le pagelle degli arancioni
Un pareggio che sa di beffa e che probabilmente sarà decisivo per le sorti del finale di campionato della Pistoiese. Gli arancioni impattano per 2-2 a Gubbio, dopo essere stati in doppio vantaggio e essersi fatti recuperare nel terzo minuto di recupero. Tanta rabbia e amarezza per i ragazzi di Alessandrini, incapaci, come già successo a Viterbo, di gestire un vantaggio maturato per altro con merito. Col pareggio odierno la Pistoiese fa un piccolo passo in avanti salendo a 36 punti, con la salvezza diretta che adesso è rappresentata dai 40 punti di Olbia e Siena e che dista quindi ben quattro lunghezze. Serviranno due vittorie su due nel finale di stagione, ma il destino non è più nelle mani degli arancioni.
PISTOIESE
SECULIN 7. Nei primi 45 minuti tiene a galla i suoi con due interventi fondamentali. Al 10’ risponde presente su un tiro di Doudou, al 23’ si supera su Spalluto e nel finale di tempo toglie la palla dall’incrocio dopo una mischia su corner. Salva anche su Spalluto in pieno recupero, ma Redolfi lo castiga da due passi.
MORETTI 5,5. Stringe i denti nel sofferto primo tempo, dove comunque non sbaglia pressoché nulla e va anche vicino al gol su calcio d’angolo. Negli assalti finali del Gubbio non è direttamente responsabile dei gol subiti, ma anche lui come i compagni perde certezze e sicurezza negli interventi.
PORTANOVA 6. Eccezion fatta per un’uscita sbagliata in apertura d’incontro, la sua prova è impeccabile fino ai concitati minuti finali. La sua marcatura non impeccabile permette infatti a Spalluto di colpire di testa, chiamando Seculin al miracolo, seppur invano visto il tap-in di Redolfi.
SOTTINI 5,5. Come i compagni di reparto non disputa una brutta partita ma ha sulla coscienza la rete subita. Signorini agisce dalle sue parti e stacca di testa indisturbato mettendo la sfera alle spalle di Seculin. Peccato perché è l’unica sbavatura nell’intera partita.
MEZZONI 6. Rispetto alle ultime uscite ricopre un ruolo da comprimario, non riuscendo a lasciare il segno come è spesso abituato a fare. Corsa e determinazione non mancano, ma soprattutto dopo l’ingresso del pimpante Righetti le sue iniziative vengono drasticamente limitate (dal 44’ st D’ANTONI SV).
FOLPRECHT 5,5. A malincuore siamo costretti a ripetere il giudizio espresso nelle ultime partite. L’impegno c’è sempre ma l’esperto centrocampista ceco non sembra entrato pienamente negli schemi e nelle geometrie arancioni. (dal 41’ st PERTICA SV. Ha la chance di segnare in pieno recupero, ma da posizione defilata non riesce a gonfiare la rete).
MARCUCCI 6. Il gioco passa dai suoi piedi, ma il Gubbio lo sa e cerca di impedirgli un giro palla pulito. In effetti nella prima porzione di gara si limita al compitino, per poi crescere d’intensità col passare dei minuti. Cala anche lui nel convulso finale di gara.
SUCIU 6,5. Essenziale in entrambe le fasi, anche se talvolta è poco appariscente. Primo tempo di amministrazione, sale in cattedra nella seconda frazione con una rete d’importanza capitale nel momento decisivo dell’incontro.
MARTINA 6. Doudou è un cliente molto scomodo ma l’esterno classe 2000 non si fa intimorire. Con le buone, e a volte con le cattive, riesce a contenere l’avversario, anche se gli sforzi in fase difensiva lo portano ad essere meno lucido quando supera la metà campo.
VANO 6,5. Nel primo tempo tocca pochissimi palloni e non riesce mai ad aiutare i compagni. Alla prima vera chance della ripresa però trafigge il portiere umbro con una conclusione da vero rapace d’area. Diffidato, il solito “giallo” gli farà saltare il Pescara (dal 27’ st PINZAUTI 5,5. Ha il compito non semplice di tenere alta la squadra. Ci prova e a volte ci riesce anche, ma non si ricordano sue azioni degne di nota).
BOCIC 6,5. Tanto movimento ma anche parecchi errori nel primo tempo da parte del fantasista serbo, sottotono come tutta la squadra. La sua folata sulla sinistra al quarto d’ora della ripresa con conseguente assist è un cioccolatino che Suciu deve solo spingere in rete (dal 44’ st VENTURINI SV).
IL MISTER: MARCO ALESSANDRINI 5,5. Gara a molte facce da parte dei suoi ragazzi. Maturato il doppio vantaggio la sua Pistoiese abbassa il ritmo e finisce per essere totalmente in balia degli avversari. La vittoria gli sfugge negli istanti finali, e con essa probabilmente anche la possibilità di salvarsi senza fare i playout.
TOP E FLOP GUBBIO
IL MIGLIORE: RIGHETTI 7. All’ex Aglianese bastano poco più di venti minuti per mandare totalmente in tilt la difesa arancione. Due pennellate da corner, due reti che fruttano un punto molto importante al suo Gubbio. Nonostante la giovane età ha un mancino notevole per la categoria: il futuro è dalla sua parte.
IL PEGGIORE: BONINI 5,5. Non disputa una brutta partita, ma il cambio di passo di Righetti, che subentra al suo posto, è notevole. Il numero 4 limita come può le scorribande della Pistoiese, ricorrendo anche alle maniere forti come quando strattona Bocic lanciato in contropiede guadagnandosi il cartellino giallo.
IL MISTER: VINCENZO TORRENTE 6. Nel primo tempo i suoi giocano meglio, ma il portiere della Pistoiese tiene il punteggio sullo 0-0. L’uno-due a inizio ripresa stordisce i suoi, bravi però a rimettersi a posto e a macinare gioco, soprattutto grazie ai calci piazzati, nella seconda metà di gara.
LA DIREZIONE DI GARA:
ALBERTO ARENA di Torre del Greco 6. La partita va vivacizzandosi col passare del tempo, lui la gestisce bene e placa sul nascere i pochi accenni di nervosismo. Giusta la gestione dei cartellini.



