Il perugino classe 1998 Federico Rosati della Mastromarco Sensi Nibali ha chiuso al terzo posto nel Trofeo San Leolino, dura corsa di 130 km nell’aretino con arrivo in salita
Ancora sul podio, ancora protagonisti. Prosegue bene la stagione della Mastromarco Sensi Nibali. A Bucine (Arezzo) nel 5° Trofeo San Leolino, Federico Rosati, al termine di una prova generosa e coraggiosa, che lo ha visto molto attivo tra gli attaccanti di giornata, ha ottenuto il terzo posto. Per il giovane corridore umbro di Marsciano (Perugia), classe 1998 al secondo anno in maglia Mastromarco Sensi Nibali, si tratta del primo podio in carriera da under 23.
Corsa dura di km 130, caratterizzata da quattro tratti di sterrato e l’arrivo in salita. Nella prima fuga importante di giornata la Mastromarco Sensi Nibali era presente con il bravissimo Luca Covili, fresco dell’esperienza in maglia azzurra con i prof al Tour of the Alps. Il gruppo però non ha lasciato troppo spazio; esaurito questo tentativo a circa 40 km dall’arrivo mentre si affrontava uno dei tratti di sterrato è nato un nuovo attacco con dentro i corridori che si sono poi giocati la vittoria, tra i quali appunto Federico Rosati.
La vittoria è andata a Jalel Duranti (Hopplà) che ha preceduto Andrea Innocenti (Maltinti) e Federico Rosati (Mastromarco Sensi Nibali).
“Rosati ha fatto una bella prova confermandosi un dei migliori della nostra formazione. Del resto è da inizio stagione che questo ragazzo sta andando molto forte, sia mettendosi al servizio della squadra che ritagliandosi i suoi spazi quando possibile. Quella di oggi era una gara tosta. Nel finale Rosati ha giocato le sue carte cercando di anticipare gli avversari con un attacco a circa 5 km dall’arrivo. Duranti e Innocenti però non hanno mollato e sulla salita finale che portava all’arrivo lo hanno rimontato e saltato a poche centinaia di metri dal traguardo. Comunque Rosati merita un applauso per quello che ha fatto vedere. Da questo risultato deve trarre fiducia e morale per continuare a lavorare e crescere ancora. Peccato perché anche oggi abbiamo avuto sfortuna con Baccio, Corradini e Fiaschi tagliati fuori dai giochi per delle forature nei momenti delicati della corsa e La Terra messo ko da una caduta” spiega il direttore sportivo Alberto Ancillotti al seguito della corsa in ammiraglia.



