Trasferta impegnativa per la GTG sul campo di Verona: Anderson e Johnson sono due cecchini, Ramagli è la vecchia volpe in panchina
Verona è una delle big del campionato di A2 e tra le più serie candidate al salto di categoria. Squadra che unisce esperienza e freschezza, tutta impregnata di talento, ha chiuso al secondo posto del girone rosso la prima fase del campionato. Rendimento eccellente (23 vittorie e 5 sconfitte), i gialloblu attualmente sono secondi dietro a Scafati soltanto a causa della penalizzazione estiva di tre punti, ricevuta per un ritardo non voluto al momento di espletare le procedure di iscrizione. La squadra è guidata da coach esperto come Ramagli, mentre in campo le stelle sono quelle della guardia Karvel Anderson e dell’ala Johnson. Rosselli, Pini e Candussi sono veterani che stanno facendo crescere una nuova generazione di talenti tra cui spiccano Casarin e Grant.
IL QUINTETTO
Il play titolare di Verona è Lorenzo Caroti. Cecinese, classe ’97, dopo quattro stagioni nella squadra della città natale ha giocato due stagioni in A2 a Reggio Calabria e altrettante a Treviglio, prima di firmare nel 2020 con Verona. Al suo secondo anno in gialloblu produce 6,7 punti e 1,8 assist in 18,6’. Accanto a lui c’è la guardia Karvel Anderson, miglior marcatore dei suoi e uno degli stranieri più forti di tutto il campionato. Prodotto di Robert Morris University, da professionista ha debuttato a Imola, dove è rimasto due stagioni prima di costruire la sua carriera tra Germani, Francia, Spagna e Turchia. In estate è arrivata la chiamata di Verona con cui viaggia a 16,7 punti, 2,3 assist e 3,7 rimbalzi in 31,3’, tirando con il 44% da tre punti. L’ala è l’highlander Guido Rosselli, ancora decisivo nonostante le 39 primavere e specialista di promozioni in Serie A. L’ex Pistoia Basket sin qui produce 6 punti e 4,5 assist in 26,5’. L’ala grande è l’americano Xavier Johnson, già avversario di Pistoia lo scorso anno con Capo d’Orlando e adesso prezioso per la Scaligera con cui segna 15,3 punti, senza dimenticare anche 1,6 assist e 7,8 rimbalzi in 30,3’. Il centro è Giovanni Pini (6,3 punti e 4,6 rimbalzi in 21,5’), ex Reggio Emilia, Avellino e Fortitudo, tornato nel 2020 a Verona dopo esserci già stato nella stagione 2016-2017.
LA PANCHINA
I veneti devono fare a meno di Lorenzo Penna (5,6 punti e 1,9 assist in 22,6’) fuori per infortunio da metà novembre. Al suo posto è arrivato in corsa Marco Spanghero da Orzinuovi, aiutando i gialloblu con 3,8 punti in 14,5’. Alla Tezenis non mancano i giovani di grande talento e tra questi spiccano Davide Casarin e Sasha Grant. Casarin, in prestito da Venezia, contribuisce con 3,9 punti e 2,6 rimbalzi in 14,7’, mentre l’azzurrino Grant, di proprietà del Bayern Monaco si sta mettendo in mostra con 5 punti e 3,4 rimbalzi in 17,3’. Risorsa fondamentale è anche Liam Udom (6,9 punti e 3,3 rimbalzi in 21’), arrivato in gialloblu dopo le stagioni in B a Piacenza. Il cambio dei lunghi è Francesco Candussi, centro ventottenne che dal 2018 difende i colori di Verona e in questa stagione porta in dote 9,8 punti e 4 rimbalzi in 17,3’.
IL COACH
A guidare la Tezenis c’è coach Alessandro Ramagli. Il tecnico livornese, classe ’64, è uno degli allenatori più navigati della categoria. Livorno, Biella, Pesaro, Treviso, Reggio Emilia, Teramo, Siena, Bologna e Udine le tappe della sua lunga carriera, in cui non va dimenticata anche la stagione a Pistoia, quella 2018-2019, conclusa anzitempo con l’esonero. Dal febbraio 2021 è tornato a Verona, dove era già stato dal 2012 al 2015, periodo nel quale ha conquistato con i gialloblu anche una Coppa Italia di Serie A2. Lo scorso anno è stato anche eletto miglior allenatore della A2.



