Le parole dell’ex tecnico arancione sul match tra Imolese e Pistoiese: «Felice che i tifosi siano tornati in tanti a sostenere la squadra»
Tutto pronto per il ritorno playout di domenica 15 maggio (ore 18) che vedrà di fronte Imolese e Pistoiese. Al Romeo Galli di Imola, al termine dei novanta minuti, si deciderà l’intera stagione, sopratutto chi tra le due compagini riuscirà a mantenere la categoria e chi, invece, dovrà ripartire dal dilettantismo: «Ai playout si azzerano tutti i valori e non ci sono mai favorite – ha commentato l’ex tecnico arancione Giuseppe Pancaro -. Bisogna vedere come ci arrivi, la condizione e molti altri aspetti. Detto questo, come squadra e come valore tecnico, la Pistoiese è superiore all’Imolese e il fatto di aver vinto in casa 2 a 1, oggi la mette con un piccolo vantaggio rispetto agli avversari».
Pistoiese che purtroppo dovrà rinunciare all’attaccante Michele Vano, fermato dal giudice sportivo per un turno di squalifica: «Sicuramente è un assenza pesantissima, perchè è un giocatore importante che all’interno di una partita ha un peso specifico molto alto, per fisicità, velocità e personalità».
L’ex tecnico arancione ha anche evidenziato quanto sia fondamentale il fattore ambientale, visto che da Pistoia è previsto un vero e proprio esodo di tifosi arancioni: «Prima di tutto, e lo dico con grande onestà – ha sottolineato Pippo Pancaro – sono felice che sia tornato l’entusiasmo e che i tifosi della Pistoiese siano tornati in tanti a tifare la squadra del cuore. È una cosa che sinceramente mi fa estremamente piacere. Nel caso specifico, avere tanta gente che ti segue in partite così tese, ti può dare certamente qualcosa in più. È scontato dire, e non me ne voglia l’Imolese, che naturalmente tifo per la salvezza della Pistoiese».
Nella stagione 2019/20, nelle 27 partite di campionato sulla panchina degli arancioni, Pancaro ha ottenuto buoni risultati. A testimoniare il buon lavoro svolto dall’allenatore calabrese c’è anche il dato sui gol subiti: quella della Pistoiese, infatti, fino all’interruzione dovuta alla pandemia da Covid-19, è la seconda miglior difesa del girone A di Serie C. Questo porta gli arancioni ad essere una delle squadre, insieme a Carrarese, Renate e Arezzo, ad aver perso il minor numero di partite (6) dopo la corazzata Monza: «Siamo stati veramente sfortunati – ha spiegato l’ex allenatore dell’Olandesina -. Nel momento che dovevamo raccogliere gli otto mesi di grande lavoro è scoppiata la pandemia ed è stato un momento sfortunato. La bellezza per ogni allenatore, dopo aver lavorato con il gruppo, è vedere di punto in bianco sbocciare la squadra in mano. Ed è quello che è successo a Pistoia dopo la sosta natalizia. Ho visto la Pistoiese cambiare, vedevo una squadra che prendeva consapevolezza della sua forza, che sapeva quello che doveva fare e lo faceva bene. Una squadra che mi divertiva allenare e vederla giocare la domenica. Purtroppo nel miglior momento è successo l’imponderabile. Comunque sia abbiamo fatto un lavoro eccezionale, considerando poi che giocavamo con cinque giocatori del 2000, paragonabili come età ai 2002 di oggi».
«Guardando la serie C dall’esterno – ha proseguito Pippo Pancaro – devo dire che il livello, bene o male, è sempre quello. Ci sono anni dove magari tante squadre forti sono concentrate tutte in un girone, come quello di quest’anno della Pistoiese, dove c’erano quattro o cinque squadre veramente di spessore. Il campionato di serie C è comunque sempre interessante e molto formativo per i giovani. I miei progetti? Al momento non ho parlato con nessuno riguardo alla stagione prossima. La mia volontà è quella di tornare ad allenare ma è normale che ci devono essere le condizioni giuste. Onestamente dopo due anni ho veramente voglia di ritornare in un campo di calcio. Speriamo venga fuori la situazione giusta».



